La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Deserto di Howk,
Seta di Sabbia, Oasi dell’Ordine di Tergnuseth
Estratto dal Diario di:

Carissimi affezionati,
finalmente ce l’abbiamo fatta! Siamo riusciti a salvare Arwell Idrasil, la mamma di Lebolas e Daeron e, soprattutto, siamo riusciti a distruggere le sale di quell’empio templio consacrato al Dio del Vuoto. Sì, perché dovete sapere che i Maghi del Sangue, altri non erano che un manipolo di Nirva schierati con una congregazione di adoratori del Vuoto. Non mi è ancora chiaro il motivo per cui si trovassero lì, né quali fossero i loro reali scopi ma una cosa è sicura: li abbiamo sistemati per bene. Inoltre, posso dirvi una cosa ho saputo da fonti certe, che i Nirva stessero custodendo un Uovo di Drago. Sì, avete capito bene e c’è di più: si trattava dell’uovo di un Drago del Vuoto! Lo avreste mai detto? Esistono i draghi del Vuoto! Non chiedetemi cosa siano o quale sia il loro aspetto perché sinceramente non ne ho la più pallida idea. Posso solo dire che già il fatto che sia stato usato il plurale, evidenziando quindi il fatto che ne esistano molti, è un fatto che trovo decisamente inquietante. Se tutti questi draghi fossero grossi e potenti come i divini draghi del nostro mondo, allora le cose si mettono davvero male. Questa fonte certa (non ditelo in giro, ma anche lui è un Mago del Sangue, anche se da quanto ho capito è meno cattivo dei Nirva del sangue!) ha affermato che l’elfa oscura che abbiamo ucciso, sia stata sua allieva in passato e che lo abbia tradito, schierandosi con i nirva. In più, sembra che ci sia un certo Maestro a cui Nixtria, l’elfa oscura, fosse devota ed il quale potrebbe essere in possesso del suddetto uovo di drago. Dovremo sicuramente indagare meglio ma una cosa è certa: per ora, dobbiamo portare la mamma di Leb e Daer in salvo, curarla e, magari, anche noi riposarci perché siamo tutti molto feriti, Bardak sarebbe morto se Rashad non lo avesse rianimato ed anche il nostro chierico è rimasto praticamente senza forze. Togliamoci di qui e torniamo a Seta di Sabbia, che abbiamo parecchia roba di valore da rivenderci. Almeno ci intaschiamo anche un bel gruzzolo, direi che ci voleva!
La Compagnia degli Eroi dei Miraggi di Velen:

Bardak il Mezzorco,
un guerriero barbarico senzaclan, perseguitato da un passato vergognoso, cerca di preservare l’onore e la dignità con il suo coraggio e la sua forza, nonostante un evidente “problema fisico” (una voce ridicola) che è per lui motivo di vergogna e imbarazzo.
Co-Protagonisti (PNG):
META GAME:
- La sessione riprende da dove era stata interrotta l’ultima volta: i PG si trovano nel Tempio del Nirva alla ricerca della madre di Daeron e Lebolas, oltre che di altri elfi rapiti. La sala in cui si trovano è piena di Nirva, incantatori arcani che operano usando i segreti occulti ed arcani del Vuoto. In più, uno di loro ha evocato un Brutale del Vuoto, una aberrazione capace di risucchiare nel Vuoto stesso qualunque cosa.
- Lo scontro è arduo e difficile, i nemici sono molti ed i PG hanno serie difficoltà ad affrontare il Brutale del Vuoto mentre i Nirva li assalgono con la loro Magia. Mentre Lebolas, Daeron e gli altri si trovano isolati in una camera, Bardak si trova nella camerata principale, affrontando ogni singolo nemico ed assorbendo incantesimi su incantesimi, subendo un ammontare di ferite che avrebbero ucciso la maggior parte delle persone comuni. Ma lui no, mostrando una resistenza fuori dal comune, taglia teste e miete vittime una dietro l’altra. Intanto, Lebolas e Daeron si fanno rispettare con le loro frecce, ma senza l’intervento di Rashad, Ian, Ermellino e Sodek, distruggere il Brutale del Vuoto diventa un’impresa molto ardua. Tuttavia, a suon di dardi incantati, raggi disintegranti e frecce magiche nel cranio, alla fine anche il Brutale cede sotto i colpi dei PG.
- Poco dopo aver sconfitto la maggior parte dei nemici, compare Nixtria affiancata da due arcimaghi del sangue. L’elfa oscura è una maga eccezionale. Bardak tenta di assalirla, ferendola gravemente. Furiosa, Lei usa una Parola di Potere: Uccidere, ponendo fine alla vita di Bardak, il quale però viene rianimato quasi subito dopo da Rashad. Nel frattempo, gli altri due arcimaghi cercano di operare i loro sortilegi, ma Ian li contrasta con i suoi poteri magici, impedendo loro di avere la meglio. Alla fine entrambi periscono mentre Nixtria viene ferita a morte dalle frecce di Daeron. La maga riesce a rimanere in vita soltanto grazie ad un talismano che indossa. Tuttavia il suo trionfo dura poco: la maga del sangue sfrutta un passaggio interdimensionale entrando nel corpo di Rashad ed uscendo da quello di Daeron, per poi invertire la gravità nella stanza. Rashad però usa la sua magia per spezzare l’incantamento; di fatto il gruppo si ritrova sballottolato tra il soffitto ed il pavimento, subendo due brutte cadute. Alla fine tuttavia, Nixtria viene uccisa dalle frecce di Daeron.
- Mentre Lebolas e Daeron recuperano la loro madre, Bardak sventra il cadavere di Nixtria e recupera il suo cuore. Dopo che Ian ed Ermellino si sono ingegnati per far crollare la sala e distruggere il templio dei Nirva, il gruppo depreda i cadaveri e risale in superficie. Qui, richiamano Joren, il Mago del Sangue con cui avevano stretto il patto a Seta di Sabbia. Dopo avergli consegnato il cuore di Nixtria, il marchio con cui i PG erano segnati svanisce poiché i patti sono stati rispettati. Prima di congedarsi, Joren consegna a Daeron una fiala di sangue trattato magicamente, capace di donare momentaneamente capacità rigeneranti che permetterandno ad Arwel Idrasil di rigenerare le ferite senza tenere segni o cicatrici. Inoltre, Joren dirà ai PG alcune cose sul maestro di Nixtria, un certo Ankaràt, il quale sarebbe in possesso di un uovo di drago: precisamente l’uovo di un drago del Vuoto. I PG capiscono che sta per incombere un pericolo decisamente più grande di quanto potessero immaginare, ma per ora devono portare Arwel al sicuro e sottoporla alle sue adeguate cure. Ritornati a Seta di sabbia, i PG hanno anche modo di vendere gli oggetti preziosi prelevati dai nirva uccisi, ricavando una notevole ed ingente somma di danaro. Fine episodio.




