EMNOTORK – “LE RADICI DELLA MARCESCENZA” – SESSIONE N° 8 – 10/02/2026

Chiacchiera del Vicolo

Simon P. L. → Jeremy Hawkins Umano Warlock

Giacomo S. → Raven Fuinur Umano Chierico

Matteo M. → Altheus Tiefling Bardo

Mattia C. → Ahtràus Tèmpershtrit Nano Barbaro

  • L’assalto del Primevo
    Lo scontro esplode contro il Wendigo Primevo. La creatura carica il nano con violenza brutale e, dopo i primi colpi inferti da Ahtràus e Raven, svanisce alla vista, dissolvendosi nell’invisibilità. Il gruppo vacilla, ma la pioggia evocata da Jeremy e le indicazioni arcane di Altheus tradiscono la posizione della bestia, rendendola nuovamente vulnerabile.
  • La litania che non si spezza
    A distanza, il Tessitore d’Ossa continua il suo canto rituale, indifferente allo scontro. Zach approfitta della distrazione e corre verso Winfried, ancora legata, bruciando le radici che la imprigionano. Il cielo si oscura ulteriormente e un fulmine si abbatte al suolo, lasciando nella fanghiglia una sagoma dragonoide che si solleva tra tuono e vapore, investita dalla luce curativa del chierico.
  • La voce che non appartiene
    Drivil si rialza, il capo rivolto al cielo, gli occhi accesi di giallo. Quando parla, la voce non è la sua: «Hai preso qualcosa che non ti appartiene… ed è giunto il momento di restituirmelo.» Le parole sono rivolte al Tessitore. La litania si interrompe. Il Primevo colpisce duramente Ahtràus e, trasformandosi in nebbia bruciata, si dirige verso il suo creatore.
  • La supplica inutile
    Winfried viene liberata e tenta di raggiungere ciò che resta di Ivar, implorandolo di fermarsi. Ma la nube del Primevo la investe e la sua voce si perde nella disperazione.
  • La risata e la stretta
    La bestia e il Tessitore si ricongiungono mentre il gruppo stringe il cerchio. Con una magia beffarda, Altheus riesce a intrappolare il Primevo in una risata grottesca, spezzandone per un attimo l’impeto. La battaglia si concentra sul Tessitore, che tenta di finire Zach, paralizzato dal veleno.
  • Il fulmine finale
    Drivil afferra il Tessitore al petto e infondde nel suo corpo una scarica devastante di elettricità. Centinaia di volt lo attraversano, facendone ribollire la carne dall’interno fino a lacerarne il capo e a disperderne il fumo nel cielo scuro. Il Tessitore d’Ossa cade.
  • Padre senza figli
    I Wendigo accorsi in difesa di loro “padre” si arrestano, confusi, e privati della guida si disperdono nel fitto della palude. Ma la possessione di Drivil si manifesta ancora una volta:
    «La creatura sarà mia, presto o tardi. Il vile usurpatore ha pagato. Ora è tempo di dominare quelle rovine… e l’anima che ancora vi abita.»

Una risposta

  1. Questo Drivil non me la racconta giusta, e se l’uccisione finale fosse tutta una messinscena per far abbassare la guardia al gruppo per poi la notte rubare tutte le scarpe?

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