La Chiacchiera del vicolo,
Reami del Vuoto,
L’Incubo del Supplizio
Racconto di:

detto “Il Poltergheist”
Oh mio caro Eulard, in che brutto guaio ci siamo cacciati. O forse dovrei dire, “vi siete cacciati”? Ironia della sorte, pur essendomi trovato anch’io coinvolto in tutto questo, tutto sommato non posso dire che costituisca per me un reale problema, avendo io già abbracciato l’Eternità. E nell’Eternità si possono trovar l’Etterno Dolore così come l’Etterno Piacere. E voi, quali supplizi abbraccerete in questo dì senza fine in cui attraverserete l’Eternità? Benvenuto nei Reami del Vuoto, mio piccolo schiavo mortale. Potrei trovare questo luogo assai divertente, se non fosse che non sono io a dettar le regole. Ed in tutta onestà, quando non sono io a dettar le regole, trovo la cosa piuttosto irritante. Quindi, mio caro Eulard, impegnati affinché possiamo tutti noi uscire da qui. Hai scelto di servirmi, abbiamo fatto un patto io e te, un patto molto preciso. Io ti ho concesso potere, ti ho fatto delle promesse e tu ne hai fatte altre a me. Io sto onorando il patto, mi aspetto che tu faccia altrettanto…e lo farai, piccolo mio. Lo farai senz’altro, perché ricorda questo; il tuo amato Baròn si assicura sempre che ogni tributo sia pagato ed il tuo caro Baròn mantiene sempre la parola data. Quindi, ascolta Polter se vuoi uscire di qui…perché se fallirai, se fallirete, vi attenderà un’eternità di incubi senza fine, poiché è questo ciò che può offrire il Vuoto; una follia che ha inizio, un abisso in cui vi immergerete ma nel quale non toccherete mai il fondo.
Un piccolo monito, vi offro infine; seppur da qui fuggirete senza tornar a retro, state certi che qualcosa con voi vi porterete indietro. Il Vuoto lascia sempre un Marchio su ciò che tocca e voi, tutti, ne siete stati toccati. Sarà interessante vedere la cicatrice che lascerà questo marchio su di voi…sarà nella carne? Nella mente? O nello spirito? Vedremo, vedremo…eh-eh-eh!
La Compagnia di Notteluna:
META GAME:
- La sessione riprende subito dopo gli eventi del Crossover GDR 7-32. Il gruppo, fuggito dal Bosco Senza Fine, si risveglia all’interno della sala dei rituali di quella che avrebbe dovuto essere la magione di Lord Rivar…solo per scoprire che in realtà si tratta di un luogo differente.
- I PG trovano Imre in una gabbia. Lo liberano ed iniziano l’esplorazione di questa strana villa. Usciti in un corridoio con alcune porte, i PG entrano in una grande sala. Uscendo da essa, Eulard ha un contatto con il suo signore, POLTER, il quale lo avverte del fatto che il gruppo si trova ancora nei Reami del Vuoto e che per uscire da lì dovranno sconfiggere il Demone che li ha condotti laggiù…ossia, THORKE.
- Il gruppo percorre un corridoio ma i PG si trovano separati a causa di un fenomeno di oscurità che li avvolge. Mentre Imre e Leilo hanno la prontezza di correre e scappare, Reginaldo, Gabriel e Eulard rimangono fermi e vengono catturati dalle tenebre e divisi. Gabriel si ritrova in una bara, Reginaldo per poco non affoga in un oceano di sangue mentre Eulard si ritrova all’interno di una strana sala piena di quadri e vetri sul pavimento…ovviamente Eulard scopre c he le sue scarpe sono scomparse e deve ingegnarsi a superare la sala senza ferirsi ai piedi.
- Intanto Reginaldo impazzisce di fronte ad un quadro ed erroneamente tenta di colpirlo con la scure…soltanto per ritrovarsi ad amputarsi da solo il braccio sinistro e finire a terra in fin di vita, sul punto di morire dissanguato. Eulard lo raggiunge (più per caso fortuito che per sua volontà) e si ritrova uno strano maggiordomo che gli riconsegna le sue scarpe (pulite e lucidate) assieme ad un martelllo e diversi chiodi. Poi gli indica uno strano braccio sul manichino. Eulard sa già cosa fare; usando martello e chiodi, attacca il braccio al corpo di Reginaldo facendogli patire numerosi dolori. Alla fine i due escono, finendo in uno strano ascensore (moderno??).
- Nel frattempo, Imre e Leilo si ritrovano a fuggire da un grosso energumeno armato di mannaia che vuole macellarli. Scappano, trovano Gabriel in preda a crisi isteriche. Lo fanno riprendere ed insieme cercano di aprire una porta, consapevoli che il Macellaio è sulle loro tracce. Leilo si ritrova con la mano intrappolata nella strana maniglia di una porta con una serratura composta da una vagina di vera carne. I tre si scervellano su come aprire la porta ma senza riuscirci. Colpire la porta (o peggio ancora, la vagina-serratura) è praticamente inutile; qualsiasi colpo causa danni e sofferenza a Leilo. Leilo stesso si ritrova a sperimentare uno strano tentativo di apertura masturbando la serratura-vagina con due dita (e provando piacere nel farlo). Purtroppo però non trovano modo per aprire la porta o liberare Leilo. La cattiva notizia è che il gruppo viene raggiunto dal Macellaio che nel frattempo sfonda la porta ed entra nella stanza.
- Intanto, Reginaldo e Eulard si ritrovano in una strana sala delle torture dove dialogano con una testa inchiodata ad una parete. Udendo poi i versi di qualcuno, decidono di raggiungere il Macellaio che è in procinto di assalire Gabriel, Imre e Leilo. Inizia così uno scontro durante il quale i PG riescono ad eliminare il Macellaio con una certa rapidità. Adesso devono solo liberare Leilo…e trovare un modo per uscire di lì. Ma in tutto questo c’è un altro quesito che balugina nella loro testa…che fine ha fatto Eliana?





