La Chiacchiera del vicolo,
Lande delle Nebbie,
Regno di Kravendam, Ducato di Notteluna,
Estratto dal Diario di:

Lord Conestabile di Notteluna
L’amarezza che provo in questo momento è pari soltanto alla mia ira; metà dei membri della mia Compagnia scelta è stata arrestata e le accuse sono molto gravi: violazione della proprietà privata di un nobile, vandalismo, uccisione efferata del segugio da guardia di Lord Rivar, furto di beni preziosi e uso improprio di arti magiche con scopi di inganno e raggiro. Con questa lista di accuse messe di fronte al tribunale rischiano una condanna a morte per impiccagione e purtroppo io potrò far ben poco per aiutarli. In effetti ci sono alcune scappatoie legali con cui potrei adoperarmi per tutelare i miei uomini, ma prima preferisco parlare con il Duca, nella speranza che egli decida di concedere loro un condono ma conoscendo l’indole inflessibile di Radovir ho il timore che le probabilità che ciò accada siano molto basse.
Io voglio credere alla testimonianza dei miei uomini; stando a ciò che mi hanno riportato, dentro casa di lord Rivar si sono ritrovati ad affrontare alcune creature di natura ultraterrena. Secondo il loro rapporto, il segugio di Rivar non sarebbe un normale cane, ma una creatura demoniaca il cui corpo si sarebbe carbonizzato dopo la sua uccisione…una testimonianza priva di fondamenta e difficile da avvalorare in tribunale senza prove certe. Le guardie, purtroppo, hanno trovato la carcassa di un cane carbonizzato e nulla più e, purtroppo, non ci sono prove che possano in qualche modo dimostrare che i miei uomini non lo abbiano ucciso per altre ragioni. E lo stesso vale per gli atti di vandalismo all’interno dell’abitazione. Le guardie hanno parlato di un enorme pupazzo di pezza e cotone ridotto in condizioni pietose e rinvenuto nella camera di uno dei figli di Rivar. I miei uomini hanno parlato di una misteriosa forza oscura che avrebbe animato quel pupazzo, il quale li avrebbe assaliti. Dato ciò che sta accadendo negli ultimi tempi non ho motivo di dubitare sulla buona fede della loro testimonianza; il problema è che anche in questo caso possiamo basarci soltanto sulla loro parola. In più, alcuni beni preziosi, tra cui un pugnale argentato di famiglia dei Rivar, sono scomparsi e lord Rivar ha palesemente esposto denuncia anche su questo fatto. In sintesi, temo un futuro piuttosto grigio per Gabriel, Reginaldo e Leilo. Fortuna che gli altri tre siano riusciti a non farsi scoprire. Per ora li ho pregati di rimanersene calmi e non esporsi più del dovuto; farò tutto ciò che è in mio potere per salvare i miei uomini da una condanna di qualsiasi tipo, a costo di mobilitare il clero se sarà necessario. Adesso sarà meglio che vada a parlare con il Duca. Prevedo una lunga mattinata. Che Weinal ci assista.
La Compagnia di Notteluna:
META GAME:
- La sessione riprende da dove era terminata l’episodio precedente; i PG stanno affrontando un grosso pupazzo di pezza che si è animato e che li ha assaliti.
- Il pupazzo è aggressivo e dotato di forza spropositata ed artigli; tuttavia, i PG riescono pian piano a smembrarlo fino a liberarlo dalla forza oscura che lo possedeva.
- I PG iniziano così a perquisire la casa, girando tra le varie stanze alla ricerca di indizi. Intanto Leilo e Gabriel scoprono una stanza piena di armi, armi da fuoco e munizioni per cannoni, assieme a documenti con conti e calcoli matematici, simboli strani ed una cartina del regno con diversi segni in prossimità di città e feudi. Di cosa si tratterà mai? E cosa sono gli strani segni rinvenuti da Leilo? Mentre loro due ispezionano questa stanza attivano un sistema di protezione magico che fa scattare un’allarme e fa chiudere la stanza con una parete nascosta. Eulard bucherà la parete con la sua magia (finendo per poco per trapassare Gabriel che si trovava dall’altra parte) e sarà proprio Gabriel ad usare il suo stesso martello da guerra per abbatterla.
- Intanto dall’altra parte, Reginaldo scopre una botola sul soffitto ma sarà Eliana, per pura fortuna, a riuscire ad aprirla trovando accidentalmente il meccanismo di apertura.
- Le scale e la botola conducono alla mansarda; purtroppo però i PG non riusciranno a scoprire cosa si troverà lassù. A causa dell’allarme magico e di aver perso troppo tempo, i PG si accorgono troppo tardi che alcune guardie sono arrivate nella villa a controllare. Eulard, Eliana e Imre riescono a scappare senza essere visti. Reginaldo, Gabriel e Leilo non saranno così fortunati e, colti in flagrante, saranno arrestati.
- Condotti in cella, i tre parlano con il Capitano Sigfried il quale crederà alla loro testimonianza, sapendo per chi essi lavorino in realtà. Tuttavia, purtroppo, il fatto che egli gli creda non cambierà molto la loro situazione poiché la loro testimonianza da sola non basterà. Servono prove per dimostrare la loro innocenza, prove di cui non sono in possesso. La mattina dopo ricevono la spiacevole visita di Lord Rivar il quale farà capire loro di essere intenzionato a denunciarli e farli condannare a morte per ciò che hanno fatto. Lord Aurelius li raggiungerà subito dopo, spiegando loro quanto sia grave realmente la situazione e garantendo che farà di tutto per aiutarli, sperando di riuscire a convincere il Duca a concedere loro il condono, se non addirittura un perdono ufficiale.
- Nel frattempo, Imre ed Eliana recuperano Eulard dalla locanda, trovandolo totalmente ubriaco e, il giorno dopo, ricevono udienza da Lord Aurelius prima che questi si rechi dai loro tre compagni carcerati. Il lord dirà loro più o meno le stesse cose che avrebbe poi detto in seguito agli altri loro compagni, aggiungendo però un dettaglio; inviterà loro tre a starsene buoni ed attendere l’evoluzione della situazione nei prossimi giorni, prima di decidere cosa fare. In sintesi, diversi giorni passeranno prima di capire come si evolverà la situazione. Una cosa è sicura però: la notte precedente, Imre, Eulard ed Eliana, quando si trovavano fuori dalla locanda del Corvo nero, hanno incontrato una misteriosa figura, un tizio alto più di due metri grosso e dotato di forza straordinaria. Egli interverrà contro due presunti assassini, forse due indemoniati, che hanno tentato di provocar loro un agguato. L’energumeno li ucciderà senza problemi, intimando ai PG di lasciar perdere la situazione poiché “è una caccia al di fuori della loro portata”. Subito dopo, prima di andarsene, confermerà loro una informazione che i PG riveleranno la mattina dopo a Lord Aurelius: le bambine rapite si trovano nascoste nella seconda casa di Lord Rivar, fuori città. Fine episodio.





