Chiacchiera del vicolo
“La città degli Incubi”
Storie di Eliosindra

Le Furie del Sangue
Mario M., nel ruolo di Aranel Lúinwë, il Warlock del Cuore Fiammante di Kendrath
Manolo P., nel ruolo di Henk Roug, il Barbaro Mezzorco della Lama Nera
Verdiana A., nel ruolo di Yelenia, l’Elfa Arciera dagli occhi glaciali
Valerio C., nel ruolo di Enkil Dankil, il Nano Guerriero Sacro di Vorrath
Jacopo F., nel ruolo di Fizzbang Nobend, il Goblin Stregone del Coraggio Celato
Giuseppe R., nel ruolo di Ruthen Pièveloce, il Ranger Vagabondo delle Mille Mantidi
Le terre degli incubi sono un luogo pericoloso per i sognatori. Un incubo può divorare il tuo corpo o la tua mente, e quando ti sveglierai non sarai mai più lo stesso. O mai più te stesso. Non ricordo mai precisamente come funziona.
La strada per Somniphob è pericolosa, specialmente se noi Armi Ancestrali non possiamo manifestarci ed allontanare i sogni molesti. Dobbiamo agire furtivamente, e possiamo solo concedere i nostri doni ai portatori.
Quello che manca in furtività e capacità alle Furie, lo compensano con l’inventiva e l’astuzia. Trovano sempre un modo nuovo per affrontare un problema, dopo lunghe e particolari discussioni. Tra inventiva e violenza, riescono sempre a farsi strada, e così è stato anche questa volta, quando siamo riusciti ad arrivare alle grandi porte della città.
Per arrivare al cospetto del Re, è stato sacrificato ovviamente qualcosa. Sangue, carne, ricordi, ma dalle terre degli incubi non ci si può aspettare diversamente.
Il confronto con lui è stato interessante. Non so se sospetti qualcosa del nostro coinvolgimento, ma di sicuro vuole che l’agente del Burattinaio scompaia dai suoi territori, ed è disposto ad accettare l’aiuto delle Furie.
Ora, si deve solo superare la prova del guardiano per poter evitare il lungo viaggio ed arrivare direttamente sotto casa del nostro nemico per farlo fuori e riprendere il nostro viaggio, spezzando i collegamenti di Regis con la dimensione onirica.
Facile, no?