Chiacchiera del vicolo
“I fili tagliati”
Storie di Eliosindra

Le Furie del Sangue
Mario M., nel ruolo di Aranel Lúinwë, il Warlock del Cuore Fiammante di Kendrath
Manolo P., nel ruolo di Henk Roug, il Barbaro Mezzorco della Lama Nera
Verdiana A., nel ruolo di Yelenia, l’Elfa Arciera dagli occhi glaciali
Valerio C., nel ruolo di Enkil Dankil, il Nano Guerriero Sacro di Vorrath
Jacopo F., nel ruolo di Fizzbang Nobend, il Goblin Stregone del Coraggio Celato
Giuseppe R., nel ruolo di Ruthen Pièveloce, il Ranger Vagabondo delle Mille Mantidi
Le prove del guardiano sono state facili, ma non facilissime. Mettere alla prova l’intelletto delle Furie è come giocare d’azzardo, dipende tutto da che parte decide di soffiare il vento della fortuna. Non è andata troppo male, dicevo, e conseguentemente siamo riusciti a passare senza troppi danni.
Convinto il Guardiano ad aprirci la soglia, ci siamo addentrati oltre le linee nemiche, in quella che un tempo era una delle forge degli incubi. La zona era palesemente dissestata dal conflitto, potevo percepire la distruzione in ogni angolo. Era evidente che un attacco a sorpresa aveva devastato tutti gli incubi presenti sul posto, ancora fedeli ad Isith. Una forgia abbandonata è stata comunque uno strumento utile per migliorare l’arsenale delle Furie, prima di procedere.
Gli incubi del Burattinaio ci attendevano, e gli Eroi hanno dovuto combattere con sangue e fatica per avanzare fino al luogo dove il Burattino si celava. Ironicamente, la strada e gli scontri che ci hanno condotto alla sua presenza sono stati ben più duri della battaglia che ha visto le Furie trionfare ancora una volta.
Tagliati i fili del burattinaio che ancora offrivano la possibilità a Regis di interagire con la dimensione onirica, non ci resta che continuare il nostro viaggio.