Emnotork – “Le Foglie Spezzate” – sessione 31 – 24/04/23

La Chiacchiera del Vicolo 

La compagnia del Nodo Sempreverde, composto da: 

Davide S., nel ruolo di Alastor, lo stregone psichico.

Federico P., nel ruolo di Valeska Antarin Ivardottir, la “Portatrice di Gloria”.

Matteo P., nel ruolo di Hendor Morthem, il severo mago dall’oscuro sorriso.

Emilio D., nel ruolo di Vasir, il druido viaggiatore dalle oscure memorie.

Davide D. Nel ruolo di Sarfinas, il cacciatore dal compagno fedele.

Valentino F. Nel ruolo di Sirmarir, il tiefling dall’animo sospettoso

– Il gruppo si riunisce dopo una notte di riposo intenso. Le tracce della muffa che occupava il soffitto della locanda si fanno sempre meno frequenti e fuori la pioggia continua, ma meno fitta di prima.

– Sirmarir si osserva la fronte e trova un segno simile ad una A o forse una M. 

– I nostri sono indecisi sul da farsi e infine intendono reclamare pubblicamente la loro vittoria sul Pastore, portando il cadavere di quest’ultimo in piazza.

– la popolazione sembra poco positivamente impressionata da questa manifestazione e, anzi, molti si spaventano non ricordando affatto l’accaduto durante la pioggia intensa che c’è stata.

– I nostri conferiscono perciò con Loti, lo gnomo vicesindaco adesso a capo della città. Capiscono che per lo gnomo i giorni di pioggia è come se non fossero passati e anzi, quando glielo fanno notare lui sembra molto preoccupato per il mancato ritorno del sindaco.

– Loti rivela ai nostri che il sindaco è nel vicino Baronato dei La Croix, da cui sono arrivati diversi carichi di cibo. L’assenza del sindaco è preoccupante e il gruppo ha intenzione di approfondire.

– Hendor e Alastor si interessano alla campanella che Loti ha con sé. Dall’alto valore, la campana permette di richiamare le guardie della città magicamente- ed Hendor pianifica di conquistare la città stessa. 

– Inizia uno scontro a più parti, dove ognuno dei nostri prova a prendere la campanella a Loti. Piano piano la situazione degenera e mentre Valeska e Sarfinas aiutano lo gnomo, gli altri provano a derubarlo o perlomeno zittirlo.

– infine, Loti viene ucciso nella pubblica piazza della città mentre maledice il nome di Alastor.  I cittadini inorriditi meditano sul da farsi mentre Gorja arriva sulla scena a capire cosa stia accadendo.

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