EMNOTORK – “Le Dodici Vie” – Sessione 40 – 29.03.23

Chiacchiera del Vicolo – Sessione 40
“Epurazione”
Estratto dal Diario della Capra che fu Leggenda

La Tribù delle Mani Blu

Flavia C. è Attesor, la Sciamana Visionaria
Mattia L. è O’Koko, il Portatore del Sole
Alessandro B. è Ki’temm’uhurut, il Portavoce del Sole
Raffaele M. è Mazimbo, lo Stregone Erborista
Davide S. è Marek, lo Zelota di Weinal
Arturo R. è Tomotomo, il Cantore della Capra
Dario D. è Torfin, il Campione delle Asce

Ancor sporchi di cerevella e fluidi dello mostruoso ingannatore che di incubi ci avea tormentato, lesti ritorniamo all’interno delle caverne dove, ahimè, ancora l’orgia proseguiva.

Il freddo ci spinge nuovamente nelle grotte, minacciandoci con la sua morsa, ed anche le armi di coloro-dalle-mani-cerulee si erano rimpicciolite, segno che presto sarebbero potute cadere e mai più ergersi.

Ancora una missione, il clan ha da portare avanti: i marchiati dei tredici devono cadere! Li bracchiamo e li staniamo, isolandoli e purgandoli nel sangue. Ad uno ad uno cadono, fino agli ultimi di loro, conservati per trarre informazioni dalla loro cattura. Non parlano, accecati dalla loro oscura fede, ma quando l’ultimo di loro cade, l’ombra di un dominatore si erge sulla fredda roccia, cercando ancora una volta di instillare il terrore nei nostri cuori.

Ma saldo è il precordio caprino, ed altrettanto lo sono i miei eroici vassalli! I dominatori hanno dimostrato di non essere altro che carne, sangue e tentacoli. Troppi tentacoli, ma nondimeno carne e sangue! Respingeremo il Vampiro, e respingeremo loro, e la profezia sarà compiuta.

Dispersa l’ombra del dominatore, un bivio s’erge davanti a noi: andare sui campi di battaglia per chiamare la ritirata e riportare i guerrieri delle tribù entro la-cupola-iridescente-che-allontana-il-marcescente, o andare a cercare rinforzi nelle montagne a nord, alla ricerca di Izrail Kahn, lo-sciamano-della-possenza-con-le-statue-al-seguito.

Come ponemmo fiducia nella sopravvivenza dello illuminato Ajiwa, così viene posta fiducia nel figlio-ma-non-troppo di O’koko, che si spera sopravvivrà fino al nostro ritorno. Le statue-che-si-muovono-troppo-per-essere-statue di Khan devono essere portate in difesa delle tribù, finchè il drago non si ergerà in cielo.

Colui-che-porta-il-sole lascia il titolo ed il ruolo al figlioccio, ed ascende a nuovo ruolo, abbassando le mani-cerulee dalla sfera luminosa che si erge in celo, e mondando l’aere dell’ascellar presenza.

Ed infine partiamo, verso l’ultimo viaggio delle mani blu prima dello scontro finale.

Arriverà la vittoria? O come ha detto il dominatore “la notte calerà”?

Le vie della Grande Capra mi sono precluse, ci resta solo una cosa.

Speranza.

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