EMNOTORK – “Le Dodici Vie” – Sessione 34 – 15.02.23

Chiacchiera del Vicolo – Sessione 34

“Insidie nell’Oscurità”

La Tribù delle Mani Blu

Flavia C. è Attesor, la Sciamana Visionaria
Mattia L. è O’Koko, il Portatore del Sole
Alessandro B. è Ki’temm’uhurut, il Portavoce del Sole
Raffaele M. è Mazimbo, lo Stregone Erborista
Davide S. è Marek, lo Zelota di Weinal
Arturo R. è Tomotomo, il Cantore della Capra
Dario D. è Torfin, il Campione delle Asce

Estratto dal Diario della Capra che fu Leggenda

Mentre procediamo nelle grotte, seguiti dai volti fantasma, mai esitiamo, saldi nel cuore e forti della nostra fede, che sia nella Capra, nel Sole o in Uanel…Uinal…Weinal… Wololo. Quello che dice il Nano, insomma.

Nei cunicoli della terra, ci spiano e ci braccano, sempre un passo più avanti rispetto a noi.

La terra trema! Ci hanno condotto in un’infima trappola, pronti dunque a farci ingoiare dall’oscuro suolo! Ma la nostra tempra è forgiata da lo fato stesso, che conduce i nostri passi, ed anche a questo ostacolo sopravviviamo.

Il suolo crolla sotto i nostri piedi, e la frana ci conduce nelle grotte inferiori di freddo metallo composte. Ci muoviamo, in cerca di riparo per curar le nostre ferite, ma gli inganni non sono finiti.

Approfittando della confusione, i celati si sono sostituiti a noi, camuffando le loro grige sembianze per attaccarci nel sonno. Il mio scudiero, l’orso-uomo-ma-più-orso-che-uomo, la donna-sacerdotessa-delle-grandi-lune ed il mistico-uomo-erba mutano davanti ai nostri occhi, pronti ad attaccarci. Prima il massacro, poi la realizzazione: i nostri compagni sono scomparsi!

Lesti, ci mettiamo alla loro ricerca. Qualcuno di loro è ferito, seguiamo le stille del suo sangue. Sono sfuggiti alla cattura, anche loro hanno ucciso dei grigi.

Con la speranza di riunirci a loro, ci muoviamo rapidi nelle profondità della terra. Sicuri di essere a pochi passi da loro.

Poi, la luce in lontananza. Uno scenario già veduto in passato, in profondità lontane. Il ricordo della grande ombra che animava la corruzione nelle sale dei nani. Il ricordo della minaccia. Il ricordo della paura. L’ombra che avanzava verso di noi non è più ombra.

Si mostra a noi.

Come nei corridoi avanzò, come nella tesoreria ci braccò, ora scende verso di noi. Non più ombra eterea, ma materia viva.

Un passo dopo l’altro.

Dice di essere uno dei Dominatori.

Compare d’avanti a noi.

Grande Capra, proteggi i tuoi campioni. Che la nostra ora non sia giunta ancora.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *