Chiacchiera del Vicolo
Stefano C. Nel ruolo di, Talissa Piedelesto, Leporidion dal pelo danzante
Danilo T. Nel ruolo di, Najbet Magista, l’Artigiana Druidica
Giuseppe I. Nel ruolo di, Farnam, il Guerriero Esilisto
Mosé G. Nel ruolo di Aurous il Pugnofantasma
Enrico T. Nel ruolo di Julius Welton, dalla lama e lingua affilate
-Una volta riuniti con i vostri compagni evasi di prigione, preparate il vostro piano d’attacco, e decidete di dividervi in due gruppi.
-Alcuni di voi si infiltrano tra le mura, attraverso dei passaggi segreti conosciuti da Richard, per trovare e salvare Vivienna, colei che credete sia la nuova amante di Pavona, unica possibilità che avete di stappare la piuma dalle mani di Nostra.
-Gli altri si uniscono alla battaglia campale per sfondare quelle stesse mura, con la potenza del Koba, per dare modo all’esercito di entrare. Uno scontro difficile, che sembrava volgere al peggio, se non fosse stato per l’arrivo di un orco pallido dall’esorbitante potenza (successivamente verrete a conoscenza del suo nome, Aran “il macellaio”), che con un potere a voi sconosciuto, é riuscito a strappare le menti degli orchi pallidi al potere della piuma, rendendoli vostri inaspettati alleati e donandovi una possibilità di vittoria.
-Entrambe le missioni hanno successo, al costo della vita di numerosi, quanto valorosi uomini e donne, ma il loro sacrificio non è stato vano, riuscite a fare irruzione nelle sale dell’amore, dove Nostra e i suoi più valorosi guerrieri sono riuniti, e al termine di un sanguinolento scontro, riuscite a risvegliare i poteri celestiali di Vivienna, e a farle prendere il controllo della piuma, costringendo Nostra ad una dolorosa, per quanto lei possa trovarla piacevole, ritirata.
-infine Latavia é salva, ma molti interrogativi rimangono nelle vostre menti, soprattutto dopo le visioni descritte da Ilios, in cui lui ha visto Nostra legata e martoriata da Aran, anche se allo stesso tempo i due appaiono alleati, quanto sottoposti, di un ambiguo Lich di nome Sepulcher. Le dinamiche di potere, amicizia, inimicizia, di questo ambiguo nemico, sono per voi incomprensibili, ma una cosa è certa: la loro morte non porterebbe alcun male, ai vostri affari, perlomeno.