Emnotork – “Le Cronache dei Monti Eterni: Guerre Nascoste” – sessione 31 – 28/03/2024

Chiacchiera del Vicolo

Stefano C. Nel ruolo di, Talissa Piedelesto, Leporidion dal pelo danzante
Danilo T. Nel ruolo di, Najbet Magista, l’Artigiana Druidica
Giuseppe  Nel ruolo di, Farnam, il Guerriero Esilisto
Mosé Nel ruolo di Aurous il Pugnofantasma

-Liberate il Koba, tornate all’accampamento dei Satiri, conoscete Aurous e parte la gara di bevute

-all’indomani Velco vi fa radunare per spiegarvi il da farsi, la questione delle fate che sono cambiate e del bosco che muta sotto il loro controllo, può essere marginata dall’elisir “della vera via”, che vi permette di non perdervi nel folto della vegetazione grazie a delle luminescenze che vi creano un sentiero

-vi avviate, ma oltre ad un trivio che vi si prospetta davanti, che capite essere un illusione, vedete anche un goblin che sembra essere quello che vuoi cercate.
Inizialmente volete seguirlo, ma vedete che in realtà vi sta allontanando dalla luminescenza della “vera via”. Decidete quindi di tornare sui vostri passi, e lasciar perdere il goblin.

-continuando sul sentiero luminoso, vi ritrovate dinnanzi ad un luogo tetro e putrescente, fin da subito in particolare un enorme albero corrotto attira le vostre paure, ma non fate in tempo a decidere come agire, che due fate dall’aspetto oscuro, iniziano a lanciare contro di voi incanti e non-morti arborei. Infine comprendete che l’unico modo per vincere questa battaglia, è abbattere l’albero, e dopo essere riusciti in questo intento, le due fate tornano di un colore celeste raggiante: non sono più più sotto l’influenza della corruzione. Dopo un breve attimo di confusione, le due mistiche creature, ricordano l’orribile crudeltá che hanno compiuto, e gridano all’unisono: “IL GOBLIN, DOVETE FERMARLO!”. Accorrete seguendo la luce dell’elisir della Vera Via verso il nascondiglio del goblin, ma é troppo tardi. La sua folle miscela è ormai ultimata, e il calderone esplode con lui e tutti voi, ma una strana forza si immischia in questo boato di trama e vi fa finire in un reame a voi incomprensibile.

-Sommersi da nebbia e paesaggi improbabili, una figura si erge come una montagna davanti a voi, con i suoi occhi brillanti come stelle e la sua voce possente come un tuono. Si rivolge a voi con curiosità, ma ogni sua parola é un coltello nelle vostre menti. Il peso di questo mondo sconosciuto si sta rivelando fatale per le vostre di menti, ogni secondo è prezioso e l’essere dinnanzi a voi lo sa bene, ma non può fare a meno di essere attirato dal nuovo compagno che è al vostro fianco, riconosce in lui un legame profondo con le stelle e gli chiede se è pronto a farsi carico della fede in esse. Senza indugio, lui si prostra al cospetto dell’essere e accetta il dono e fardello della sua fede, ottenendo una piccola parte del potere del firmamento. Oramai non c’è più tempo e il gigante apre innanzi a voi un varco per tornare nel mondo mortale.

-con fiducia e timore, fate il salto, e come se non fosse successo nulla, vi ritrovate al villaggio dei Satiri. Velco alla vostra vista reagisce come de avesse di fronte a se degli spettri, e vi chiede dove siete stati dopo l’esplosione negli ultimi quattro giorni. Sembrerebbe che il tempo sia fluito in maniera repentina durante la vostra, a quanto pare, non poi così tanto breve disavventura, ma visto quanto già se ne è perso, non bisogna perdere tempo: vi preparate alla battaglia, di, a quanto pare, domani!

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