Chiacchera del Vicolo – Sessione 23
“Salvataggio”
Storie di un bardo di ventura
Compagnia senza nome formata da:
Veronica, nel ruolo di Nienna
Gianni, nel ruolo di Jeanfi Avalain
Andrea, nel ruolo di Aranir di Corvo Bianco
Matteo Maria, nel ruolo di Ratziel
Emanuele, nel ruolo di Rollo
Angelo Danilo, nel ruolo di Cafre Calabra
Il tempo era breve, dovevano fuggire. I passi delle guardie cittadine e il fragore delle loro armature si avvicinava.
Mentre gli eroi recuperavano quanto possibile e il povero Unghiarotta, vengono interrotti da delle persone: una halfling dalle larghe orecchie, una donna dai capelli bronzei e un elfo oscuro muscoloso e dallo sguardo duro.
La liberazione dell’uomo usato per la trappola, è questo ciò che pretendono.
Ma il tempo non è clemente e il pericolo si avvicina. Con l’arrivo di un tabaxi e un uomo con delle sacche sulle spalle, queste persone accettano le parole degli eroi e li invitano a fuggire con loro.
La fuga prosegue nelle fogne, dove però, ad un certo punto, diventa necessario mettere in chiaro la situazione. Ennan è sconvolto per ciò che è successo e non è facile calmarlo, ma la lettera di Tolassi, raccolta da Nienna, permette di far luce su ciò che potrebbe star accadendo, sebbene i nuovi arrivati non sembrino volersi fidare. Le trattative non sono semplici, però, sebbene le cure nei confronti di Unghiarotta portano estremo favore verso gli avventurieri. L’uomo senza lingua conferma le loro parole, cosa che porta gli sconosciuti a rivelarsi: Ripicca, Celine Malet, Iramotus Sevistan, Yeonja Yang-I e Oak Resis. A quanto pare si sono presi la briga di derubare quel magazzino e parte della refurtiva, sotto ordine di Unghiarotta, viene consegnata agli avventurieri.
Decidono di condurli ad un rifugio, la base della resistenza di Synistas, nella città sotterranea.
Lì, Ripicca chiede l’aiuto di Ratziel per assistere delle persone ferite. Jeanfi lo segue, mentre il resto del gruppo viene portato da Celine a visitare il posto, dandogli modo di fare compere. In particolare, notano una donna genasi dell’acqua con numerosi merci atipiche, Soltar, con cui fanno degli affari.
Ratziel e Jeanfi allietano l’infermeria e tutte le persone, i feriti e coloro in cura dopo aver subito gli effetti della Meraviglia. Iramotus, sacerdote di Malvar che si occupa dell’infermeria, li riaccompagna dai loro compagni.
Il giorno dopo, i membri della resistenza si offrono di farli fuggire, o dalle gallerie sotto la città o da porto, ma Iramotus si lascia sfuggire di un possibile piano d’attacco in cui vorrebbe la collaborazione del gruppo, sebbene un pugno di Celine lo ammutolisce dopo pochi istanti.
Con una mattinata per decidere, gli eroi di dividono, ma la loro attenzione viene riunita da un urlo, proveniente dall’infermeria.