EMNOTORK-L’ASTRO DELLA DISCORDIA-SESSIONE 22-02.11.23

Chiacchera del Vicolo – Sessione 22

“La ragnatela tessuta dal tempo è una trappola infinita”

Storie di un bardo di ventura

Compagnia senza nome formata da:

Veronica, nel ruolo di Nienna

Gianni, nel ruolo di Jeanfi Avalain

Andrea, nel ruolo di Aranir di Corvo Bianco

Matteo Maria, nel ruolo di Ratziel

Emanuele, nel ruolo di Rollo

Angelo Danilo, nel ruolo di Cafre Calabra

Finalmente la citta, Synistas. Dopo aver raccolto il possibile dai corpi di quelle manticore, il viaggio li ha condotti alle porte della città, dove la sicurezza sembra essersi fatta più rigida.
É stato Rollo a decidere di trovare un modo per entrare, cercando di evitare di svelare troppe carte.
Ispezionando le mura, ha scoperto un messaggio, un invito ad una gilda sotto la città, di cercare un certo “Tolassi”, per trovarla. Gilde nascoste, come molto altro nelle gallerie.
Privo di reali soluzioni, il suo passo incalza verso la grande porta alla città. Protocolli e documenti, tutti elementi importanti in questi casi- o no? Uno degli elfi oscuri al cancello gli apre la via per la città, che fortuna! Bizzarramente, un individuo estremamente allegro e amichevole lo raggiunge, dice di chiamarsi proprio Tolassi e che porterò tutti gli avventurieri da Unghiarotta.
Con nonchalance esce dalla città, ottiene la fiducia di tutti, fatta eccezione per l’iroso guerriero.
Con altrettanta facilità entra in città, portando tutti all’interno.
Ma ahimè, ciò che è lieto, spesso non è come sembra.
Condotti fino ad un magazzino, dove l’uomo che cercavano era rifugiato, lo trovano a letto, ferito.
La lingua del cantore tagliata, le sue mani legate; beh, si è capito, sono caduti in trappola.
Elfi oscuri con la divisa delle guardie cittadine e un guerriero dalla pelle pallida e gli occhi neri circondano il gruppo, costringendoli alla battaglia. Fendenti, incantesimi e frecce si susseguono con impeto mentre provano a sopravvivere, Tolassi era un traditore, non provò remore a ferire i nostri eroi.
La battaglia si fa sempre più intensa, la forza lascia sempre più guerrieri: Cafre, Ratziel, uno dopo l’altro cadono. Circondato, persino Aranir viene sopraffatto, la sua vita, perduta.
Nonostante ciò, la battaglia non è finita, i nemici ancora molti.
Con ira, cafre, ripresosi, Riesce a infliggere un colpo fatale all’assassino del suo compagno, ma la sua spada incontra tentacoli e carne rigonfia, mentre un brivido attraversa lui e Nienna.
L’assalto prosegue, lo scontro si fa disperato, ma con dei colpi fortunati e dei fendenti decisivi, il guerriero nero cade.
La magia di Ratziel salva la situazione, riparando il corpo di Aranir e riconducendo la sua anima al suo posto.
Gli eroi, sopravvissuti, ma il rumore di molta gente fuori dal magazzino gli strappa il fiato, non c’è il tempo per il riposo: un vecchio collega ferito, una lettera immersa nel sangue di Tolassi, un essere mostruoso tra le forze della città… sopravvivere è possibile?


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