EMNOTORK  – L’Ascesa del Kraken – SESSIONE 99 del 24/11/23

Chiacchiera Del Vicolo – Articolo di Claytus il bardo

I VAN KRAKEN

Marco O. nel ruolo di Cobain il bardo pirata

Stefano L. nel ruolo di Dryden ll ladro d’anime

Giovanni P. nel ruolo di Edmond il divino

Flavio F. nel ruolo di Pallino, il ladro dalla mira infallibile

Alessandro V. nel ruolo di Aendyl flagello dei lich

Unai V. nel ruolo di Rus l’eroe dei bordelli

IN META

Gli eroi tornati nelle loro terre scoprono che un loro vecchio nemico, Samuel Lebon, sembra essere giunto sull’isola di Krakenia per distruggere tutto cio’ che hanno creto.

La ciurma fatta a pezzi ed il villaggio distrutto con tutti i loro amici impalati. Dal sottosuolo emergono delle enormi creature, corrotte dal vuoto, che si scontrano con gli eroi, lasciando intendere che il dio oscuro ha in qualche modo stretto un patto con l’ex re delle Seiderin

Tornano nel castello ove il giudice Sauvage ha deciso di proteggere i pirati all’interno delle sue mura ma apprendono che tutto quanto accaduto e’ stato reso possibile dalla complicita’ della Iena, ritiratasi con le sue navi, e probabilmente anche da quella del Duca Morgan.

Si dirigono sull’isola di Porto del Rey per reclamare la testa della Iena traditrice, ma qui trovano il capitano protetto da un’ennesima creatura marina corrotta. Dopo un duro scontro hanno la meglio ma fra le loro peripezie vengono colti da un atroce dubbio, se Samuel desidera la vendetta contro Cobain anche suo figlio nascituro potrebbe essere in pericolo. Provano a contattare Salenero ma, come temevano, non ricevono risposta dalla sorella di Aendyl.

Dopo aver scaricato il cadavere della Iena sulla piazza di Sincadenas, monito per il duca, decidono dunque di recarsi immediatamente nella citta’ dei Vannis.

Una risposta

  1. Nell’oscurità di mari sconfinati,
    Tra le onde nere, destini affamati.
    Van Kraken, cuori d’ebano intrecciati,
    In una casata oscura, legami maledetti.

    L’emblema dell’abisso, un simbolo crudele,
    L’oscurità li avvolge, come un mantello crudele.
    Un patto di sangue, nobiltà ribelle,
    Nel calderone del destino, il dolore si fa gele.

    Sciagure come nubi, s’addensano in cielo,
    Ma nel cuore di tenebre, cresce un fuoco snodato.
    Van Kraken emergono, come demoni in volo,
    Nell’urlo del caos, il loro destino è forgiato.

    La catastrofe è un’arte, la loro risposta è vendetta,
    In questa sinistra danza, la loro lama è stretta.
    Nel crogiolo del male, la loro forza si mette,
    E da quel fuoco nero, la loro potenza s’acqueta.

    Nemici siano, creature di un’ombra selvaggia,
    Van Kraken li sbranano, la loro rabbia travolge.
    Spettri antichi, la loro furia li travia,
    Nell’abisso li trascinano, dove il nulla li scioglie.

    Saranno spietati come onde senza pietà,
    Sotto il mantello oscuro, la loro ira ribolle.
    Nella notte eterna, la vendetta si fa realtà,
    Van Kraken, padroni delle tenebre, il loro nome rimbolle.

    Così, dalla tragedia emergono come angeli neri,
    Van Kraken, sovrani del destino, più forti di ieri.
    Nelle tenebre si ergono, la loro gloria s’atterra,
    E il loro nome risuona, come un’eco senza età.

    In un carnevale di rabbia, le lame taglienti suonano,
    Nel ventre dell’abisso, i nemici si inchinano.
    Van Kraken, in questa danza di morte intrecciata,
    Emergono trionfanti, come re dell’oscurità.

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