Emnotork – “Lame nella notte” – Sessione n°1 – 22/12/2023

“Destini incrociati”

Ballata udibile nei sobborghi di Synistas, musicata da Filiberto Grancassa “il Bardo dall’ugola d’oro” sui testi di Regina la Dotta

La nuova compagnia:

Enrico D. è Ravnar Ulmira
Stefano F. è Khemed (Edrahil) Rein
Davide G. è Baltoris Nightbreeze
Stefano A. è Skie
Alain C. è Gotrek Fortebraccio

Nulla e nessuno si ergevan di fronte

a Ravnar e Gotrek che scendevan dal monte

mentre il cielo per nulla stellato

si preparava ad un temporale dannato.

I nostri eroi notaron poco lontano

un crocevia che poteva dar loro una mano:

vi si trovava infatti il “Grillo brillo”

un dormitorio con un padrone arzillo.

Bartolomeo era il suo nome

e accolse i nostri da vero anfitrione

“Fermatevi pure, graditi messeri

e togliete una moneta dai vostri averi,

qui al “Grillo brillo” passerete la notte

ma ricordate: non tolleriamo bisbocce.”

Poco più tardi nello stanzone

si unirono anche altre persone:

Khemed, Baltoris e anche Skie

perchè non si lascia fuori nessuno mai.

Tra giocate a dadi e qualche bevuta

la sera alla fine venne vissuta,

conoscendo anche gli altri avventori

che si presentarono tra mille stupori.

Ma alla fine mentre la tempesta fuori infuriava 

il sonno colpì tutti come una clava.

Durante la notte i nostri furon svegliati

da delle urla che li resero preoccupati

si fiondarono fuori dal “Grillo brillo”

e nel cortile trovarono un assillo: 

dei malefici briganti stavan tentando

di derubare un pover’uomo menando.

Il malcapitato era a terra piangente

con vicino qualcuno con un accidente.

I luridi assassini volevan la borsa

ma avevan già fatto finire la corsa

a una persona che non meritava

una tal fine lontano da casa.

I nostri eroi vedendo questo

menaron le mani senza ulteriore pretesto:

con l’ascia di Gotrek, il Fortebraccio,

la fede di Ravnar nonostante il tempaccio,

la destrezza di Baltoris e l’’arguzia di Skie,

con poi anche Khemed dei briganti temer non dovrai.

In pochi istanti il gruppo unito

ebbe la meglio sul nemico ormai perito

salvando così il vecchio Jaffar 

da chi il suo denaro voleva arraffar.

Ma la cosa più strana la videro poi

trovando tra i corpi ciò che immaginare puoi:

un’empia ampolla di una sostanza

che aveva portato belligeranza

nei taglialegna che da quella mattina

l’avevan bevuta con adrenalina.

La meraviglia i nostri avevan trovato 

e non potevan aver immaginato

che da quel momento il loro futuro

sarebbe stato un po’ più insicuro.

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