La Chiacchiera del Vicolo,
Lande delle Nebbie, Regno di Salenero
Città di Porto Sale Nero
Diario di:

Bardo itinerante, cacciatore di storie e
narratore di vite.
Salve viandanti,
avete saputo di alcuni trambusti avvenuti a Borgo Cupo? Sembra che il sangue sia scorso tra i vicoli di quei quartieri. Oh, no, non ho la più pallida idea di come si siano concluse le cose, sinceramente, ma sembra che gli Eroi di Callistus abbiano avuto alcuni problemi. Piuttosto, a tal riguardo, ho avuto modo di inquadrarli nell’aggirarsi dalle parti della Tana del gatto ubriaco. Non conoscete questa taverna? Non mi stupisce, non è un posto per gente perbene. La trovate a Borgo Cupo, per l’appunto, il quartiere situato nella parte sud della Città nuova. Date retta a me; se appartenete alla borghesia, siete stranieri o abitate alla Città vecchia, sarà meglio che vi teniate lontani da quei quartieri se non volete ritrovarvi, nel migliore dei casi, con la borsa tagliata e svuotata di tutto ciò che c’era dentro. Come? Mi chiedete per quale motivo gli Eroi di Callistus si fossero diretti laggiù? A dirvela tutta non ne sono a conoscenza nemmeno io, ma probabilmente le loro indagini li avranno spinti in quella direzione per qualche motivo. Che stiano seguendo qualche traccia? Non lo so ma vi dirò una cosa: fonti certe mi hanno confermato di averli visti in compagnia di una faccia considerata una specie di “autorità” tra i quartieri bassi di Porto Salenero. Non conosco esattamente il suo nome, ma conosco bene la sua reputazione; lo chiamano “il Gatto nero” ed è membro dei “Gatti della tana”. Chi sono i gatti della tana? Eh-eh-eh, carissimi se non lo sapete è meglio così, datemi retta. Diciamo soltanto che non vorreste mai avere a che fare con loro, a meno che non abbiate bisogno di qualcosa e non siate disposti a pagare bene per ottenerla.
Il gatto nero è una specie di celebrità nel suo campo di specializzazione. Diciamo solo che se è necessario far sparire qualcosa o raccogliere informazioni su qualcuno, il gatto nero e i suoi mici sono proprio le persone che fanno al caso vostro. In effetti non mi stupirebbe se saltasse fuori che Lord Vorrel avesse voluto assumere un individuo come lui per indagini così delicate. In fondo, chi meglio di uno dei migliori ladri di Salenero può aiutare nel ritrovamento di un bambino rapito da un letale assassino?
La Compagnia degli Eroi di Callistus:
METAGAME:
- I PG lasciano il lazzaretto dopo aver parlato con il dottor Shilock. Fuori in cortile si avvicina loro un individuo, un certo “Ray” il quale sostiene di lavorare per Richard Vorrel. Il gruppo diffida inizialmente di lui, così lo convincono a seguirlo per parlare in un luogo più appartato.
- Tornati a Castel Vannis, il gruppo si rifugia nell’alloggio di Jamie dove hanno modo di conoscere Ray in maniera più approfondita, mangiare un boccone e fare il punto della situazione.
- Durante la chiacchierata compare anche Dama Morrigan, la maga di corte la quale prende atto del rapporto che i PG le faranno riguardo le indagini finora svolte. La maga sembra anche conoscere la reputazione di Ray, garantendo per lui come individuo affidabile.
- Dopo aver mangiato, in serata, il gruppo decide di seguire Ray nel quartiere di Borgo Cupo, nella città nuova, il distretto più malfamato di Porto Salenero. Qui, il gruppo raggiunge La tana del gatto ubriaco, una bettola dove avranno modo di parlare con un certo Davon detto “la gazza”, miglior amico di Ray. Dopo conoscenze, una bevuta ed una chiacchierata, alla fine Ray chiede a Davon aiuto per trovare informazioni su chi potrebbe aver rapito il secondogenito di Richard Vorrel (Brandon Vorrel) ed aver compiuto il massacro della sua famiglia. Davon ha garantito che ci proverà “mobilitando i suoi gatti”, ma ci vorranno 24 ore prima di ottenere qualche risultato. Così egli invita i PG a ritornare da lui la sera successiva.
- Il gruppo esce dalla taverna e, imboccato un vicolo, subiscono l’assalto di sette individui armati, uno dei quali darà l’ordine di “ucciderli”. Inizia così un combattimento che è ben lungi dall’essere terminato. Fine.





