La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Deserto dei Miraggi di Velen,
MEKONOR, 23°giorno, A.D. 1415
Testimonianza di:

Carissimi affezionati,
Il vostro Ermellino è felicissimo di informarvi che Gli Eroi dei Miraggi di Velen sono ritornati in città.
Vi avevo anticipato sul nostro trionfo e così è stato. Il Grande Scorpione è morto, un nuovo Dio è tornato ed un altro Dio sembra si voglia far risentire dopo tanto tempo. Come? Sì, sì, ne sono sicurissimo, parlate con il mio nuovo amico INTIMO, Killit Stronghammer e lui vi dirà tutto. Ad ogni modo, come stavo dicendo, siamo finalmente ritornati in città, colmi di gloria e orgoglio per ciò che abbiamo fatto! Le Tribù del Deserto di Velen acclameranno il nostro nome per anni e saremo ricordati come coloro che hanno salvato i popoli delle sabbie dalla furia della Sacra Bestia. E ora? Beh, non pensiate che sia finita qui la cosa. O meglio, sì, la storia legata al Grande Scorpione è in realtà finita, ma i problemi a Velen sono ben lungi dall’essersi esauriti.
Ah piuttosto…sapete che abbiamo parlato con un Demone? Eh no, mi dispiace ma non posso dirvi chi è, ho giurato che avrei conservato il segreto per me e Ermellino mantiene sempre le promesse! Sono sincero, quando abbiamo visto il suo aspetto ci ha preso un colpo a tutti quanti! A Sodek stava per salire un embolo, Lebolas e Raegan erano già pronti a fargli la pelle ed è meglio che non vi dica la reazione iniziale di Nadar quale sia stata perché potete immaginarvela da soli (parliamo pur sempre di un Dragonide alto più di due metri che pesa quasi duecento chili, d’altro canto!). Alla fine però lo abbiamo risparmiato. Perché ? Boh, prendeteci per pazzi se volete, ma non ci è sembrato così cattivo come potrebbe suggerire il suo aspetto. No, sul serio, anche a me sembra un paradosso: Un Demone può essere buono? Sinceramente non so che dirvi, è stata la prima volta che ho avuto modo di parlare con un Demone che non volesse scuoiarci vivi e la cosa ci ha spiazzato un po’ tutti. Abbiamo deciso di concedergli l’ombra del dubbio (ed un pizzico di fiducia)! Spero quindi che Sodek abbia torto quando dice che prima o poi quel demonio ci presenterà il conto. A me piace vedere del buono in chiunque quindi alla fine…perché non potrebbe esserci del buono anche nel cuore di un Demone? Piuttosto…i Demoni hanno un cuore?
Comunque, Demoni a parte, stanno girando strane voci in città e sinceramente ho intenzione di volere approfondire la cosa. I Viandanti dell’Orizzonte sembrano mooolto preoccupati, sia Sodek che Inghu Slado me lo hanno confermato! A quanto pare, uno strano Male si sta diffondendo in città. Non so bene di che si tratta, approfondiremo di certo, ma la cosa non mi sta piacendo per niente. Oh, ma non preoccupatevi: gli Eroi dei Miraggi di Velen sono pronti a risolvere anche quest’altro mistero, su questo potete contarci. Adesso devo andare, lord Malarosa ha organizzato uno splendido banchetto per tutti noi e non voglio perdermelo ma…ecco, non temete, presto sentirete ancora parlare di noi e io sarò ben felice di aggiornarvi sulle nostre grandissime imprese.

Un nano delle colline devoto al Dio del Tempo.


Eroe e Primo Guerriero della Tribù del Popolo delle Sabbie.

Nobile Vendicatore della Folgore.

Agente segreto al servizio delle Congregazioni del Deserto e delle Autorità Legali di Velen.
Co-Protagonisti (PNG):

Nano delle Colline e Viandante dell’Orizzonte.
- La sessione inizia laddove è finita l’ultima volta: i PG hanno sconfitto il Grande Scorpione e risvegliato il DIO SILKHET, il quale ha ricompensato i PG concedendo loro un’arma magica molto utile: L’Arco del Cacciatore di Mostri.
- Mentre i PG si riprendono dalle ferite di una intensa battaglia, Killit si è nel frattempo recato all’interno del tempio delle sabbie, richiamato dalla voce del suo Dio, AENERION, Dio del Tempo, della Decadenza e della Rinascita. Il Dio lo nomina suo profeta concedendogli il testo sacro che contiene la sua parola, chiedendogli di diffondere il suo verbo in modo che il Culto del Tempo torni a proliferare.
- Il gruppo si accampa ad un Falò fuori dal tempio, usando le carni degli scorpioni giganti per nutrirsi. Nadar nel frattempo recupera pezzi di carapace con l’intenzione di volercisi fare un’armatura.
- Durante una lunga chiacchierata, Talal Bokul decide ad un tratto di essere sincero con il gruppo e rivelare loro la sua vera natura. E’ così che i protagonisti scoprono che Talal non è umano, ma in realtà egli è un Demone della Stirpe dei Figli di Lilith. In principio i protagonisti avranno una reazione negativa; molti di loro estrarranno le armi pronti ad assalire Talal. Tuttavia, Killit si schiererà dalla sua parte invitando il gruppo ad ascoltare le sue ragioni e non giudicarlo solo per la sua razza. Alla fine, il gruppo si è convinto delle intenzioni non malvagie di Talal, così decidono di concedergli un po’ di fiducia, evitando così lo scontro.
- Tre giorni dopo il gruppo è finalmente ritornato al Villaggio del Popolo delle Sabbie, scoprendo che i Dragonidi si sono convertiti ad un nuovo Dio. Armaràk il Saggio, sciamano della tribù, è diventato Chierico di SILKHET nonché suo rappresentante tra i Fedeli. La tribù di Dragonidi accoglierà i PG come veri e propri eroi, premiandoli con sontuosi banchetti, alcune pozioni curative più potenti e, in ultimo, a Nadar sarà concessa un’armatura realizzata con carapace di scorpione gigante del deserto, dura abbastanza da proteggerlo come un’armatura media, ma più leggera di una normale armatura di metallo.
- Dopo un giorno e mezzo, il gruppo ritorna a Velen dove avrà modo di intascare la ricompensa tanto ambita presso la Congregazione del Deserto cittadina. Qui, oltre ad intascare una notevole somma di denaro, il gruppo viene ufficialmente iscritto nel Registro dei Cacciatori di Bestie della Congregazione, con un nome che sarà ricordato da tutti coloro che parleranno di essi: gli Eroi dei Miraggi di Velen.
- Dopo aver intascato i soldi e la ricompensa, il gruppo viene guidato da Raegan Malarosa che li porterà a casa sua. Qui, suo padre, Ronald Malarosa, accoglierà il gruppo con giubilo ed orgoglio, fiero che suo figlio abbia portato onore alla famiglia. La sessione si conclude con il gruppo che si dirige alle piscine dei Malarosa per un bagno tonificante, ma prima di recarsi in loco, saranno fermati da Inghu Slado il quale dirà loro che quella sera stessa, lui e il lord Ronald vorranno parlare ai protagonisti, poiché oscuri misfatti stanno accadendo a Velen ed un Nero Male rischia di diffondersi come una vera epidemia.