La Compagnia degli Incubi, formata da
Alessandro S. nel ruolo di Gatz Van Spranghen aka “Lady Serenella” aka “Il Misericordioso”
Diego V. nel ruolo di Uthar Greenleaf, il Vendicatore di Vorrath
Marta A. nel ruolo di Valkyrie, la Giullare Nera e Guitto del Pierrot Cremisi
Nicola P. nel ruolo di Till Kruspe, il Cultista di Isith
Sebastiano S. nel ruolo di Malamè, il Servo della Biblioteca Vivente
Valerio M. nel ruolo di Lupus Van Tenfertamen, il cavaliere rinnegato in cerca del suo onore
- Il Re confessa al gruppo che in città attualmente un Ordine del Dio Del Fuoco, detto “La
Fiaccola” sta prendendo troppo potere ed autonomia, surclassando l’operato della milizia
autorizzata dal trono. Tra lui ed il Vescovo Volker Ancel Roccaforte non corrono buoni rapporti,
e vorrebbe che Uthar gli facesse da intermediario nella questione. Prosegue con il chiedere ad
ognuno un dono o favore da parte del Re. Gatz chiede una nuova armatura, Uthar una sede del
gruppo adeguatamente difesa, Val un mezzo di trasporto portabile e magico, e gli altri si
prendono tempo per rifletterci al ritorno.
-La notizia del Re di strane autocombustioni che interessavano sia non morti che esseri
celestiali insospettisce Uthar che senza successo chiede in piena notte di essere ricevuto dal
Vescovo per un’urgenza. Till allora sfruttando i suoi doni e assumendo forma eterea attraversa
l’ingresso della cattedrale protetta magicamente. Ma oltrepassare un luogo tanto sacro per un
altro dio ha un prezzo, e l’adepto di Isith si ritrova molto ustionato al passaggio. Sta per essere
scoperto, ma infine Cornelio lo salva trasformandolo in uno scarafaggio. In tale forma origlia la
conversazione del Vescovo con alcuni membri della “Fiaccola” che pullulano ovunque
nell’edificio. Confessa di aver ignorato le preghiere e richieste dei derelitti per proteggere i
nobili e riceverne i finanziamenti, per far sopravvivere il culto al Grande Gelo. Afferma che
l’epurazione deve essere ferrea. Till esce appena in tempo, informando delle inquietanti
rivelazioni tutti.
-Il viaggio verso Triberd, villaggio natìo di Dafne, con la scorta dell’esploratore nanico Faulker,
prosegue di notte verso il più discreto passo montano. Dopo una quasi caduta in un precipizio
sul terreno instabile per il ghiaccio sciolto, notano una strana architettura nel luogo di riposo:
fori circolari bui, alcuni vuoti, altri pieni di pilastri decorati a spirale lungo il fusto, inseriti in
orizzontale a varie altezze. Il sasso gettato da Val fa un gran fracasso, pur essendo piccolo.
Nonostante la curiosità di alcuni, essa viene interrotta da un agguato di pallide dame
vampiriche.