Chiacchiera del vicolo
“Incubi del Vuoto”
Dai Diari di Jacob Mezz’Occhio
Le Furie del Sangue
Mario M., nel ruolo di Aranel Lúinwë, il Warlock di Omnak
Giuseppe R., nel ruolo di Ruthen Pièveloce, il Ranger vagabondo
Manolo P., nel ruolo di Henk Roug, il Barbaro Mezzorco
Verdiana A., nel ruolo di Yelenia, l’Elfa Guerriera
Valerio C., nel ruolo di Enkil Dankil, il Nano Guerriero
Jacopo F., nel ruolo di Fizzbang Nobend, il Goblin Stregone
Questi sono racconti che mi sono giunti da terze parti, e che ho ricostruito con i limiti della mia immaginazione, poiché le Furie non sono più nel nostro mondo.
Procedendo con ordine, gli eroi del Patto di Sangue si sono scagliati contro il Re in Giallo, ma quell’entità si è rivelata oltremodo potente, ed il gruppo non era di sicuro preparato ad uno scontro del genere. Solo il colpo di genio ed il coraggio hanno posto fine allo scontro, in quello che sarebbe dovuto essere l’estremo sacrificio: l’intera struttura sulla quale stavano combattendo si ergeva nel vuoto, ed un sistema di sicurezza era stato realizzato per proteggere quella tomba misteriosa. Tre pilastri reggevano tutto, ed una volta distrutti avrebbero fatto crollare lo sperone di roccia centinaia e centinaia di metri giù, nel vuoto, fino alle pendici della montagna. E così è stato.
Le furie hanno deciso di distruggere quei pilastri, pur di sconfiggere l’entità malvagia che si parava dinnanzi a loro. Il Re in Giallo ha urlato maledizioni e bestemmie, mentre tutti precipitavano tra le macerie, verso una degna fine… ma qualcosa deve essere andato storto.
Forse un incanto della malvagia creatura, per mettersi in salvo. O forse l’intervento stesso del suo patrono. Ma il gruppo è svanito, lontano da queste terre, finendo del cuore del Vuoto stesso.
Immagino siano stati disorientati, vagando per quelle terre amorfe, colme di malvagità. Avranno avanzato nel dubbio, verso la prima delle strutture avvistate. Uno dei terribili palazzi del Vuoto, abitato da empie creature da incubo. Chissà quali prove, chissà quali mostruosità avranno affrontato al suo interno, alla ricerca di una via di fuga…