CHIACCHERA DEL VICOLO:
Eppure credevo di non aver commesso errori
“Crepa, Changeling”
VOCI DALLA FORESTA:
Alessandro nei panni di Vazir: Umano Guerriero Mistico
Enrico nei panni di Nogadar: Aasimar Artefice Armoriere
Nicola nei panni di Erdan: Elfo dei Boschi Ranger Maestro delle Bestie
Alessandro S. nei panni di Aerandil: Elfo Alto Mago Cantore della Lama
Yasmine nei panni di Sémiri: Aaracokra Druida Circolo della Luna
Sebastiano nei panni di Amorth: Nano Chierico del Crepuscolo e Druido Cicolo delle Stelle
Finiti i controlli nell’area circostante e adeguatamente riposati dopo l’imboscata si ritorna alla Tribù dei Cercatesori, Carmilla in un attimo svanisce lasciando indietro l’esploratorice Akara con una terribile notizia Maida la Sciamana è scomparsa. A quanto pare non è la sola, il contingente di esploratori di cui sono stati ritrovati i cadaveri e che negli scorsi giorni hanno vissuto nella Tribù non si sa dove siano.
È chiaro che vi sia un’infiltrazione da parte di Changeling, ma gli obbiettivi sono puramente speculativi.
Non si torna direttamente a Riador, bensì si procede verso il villaggio d’origine di Vazir alle pendici di Castel Dinitro per fare visita ai genitori dopo l’allarmante messaggio. La povertà dilaga in questa piccola campagna tenuta da scaramantici anziani, ma anche la gravità pare essere molto più pesante del solito.
Entrati nella vecchia casa di Vazir si ha l’incontro con il padre Kane e la madre Isabel venuti a sapere della dipartita del fratello da un fattorino delle poste; ma dopo un paio di domande a botta-risposta Vazir nota un’informazione che non poteva sapere e subito viene svelato il volto di colui che lo ha attirati direttamente in loco, proprio un changeling.