Chiacchiera del Vicolo
Compagnia ancora senza nome formata da:
Claudio Leonardi nel ruolo di “Geraint Gwynn”
Andrea nel ruolo di “Cinnamon”
Giulio nel ruolo di “Laelia Romedia”
Gianluca nel ruolo di “Hunter Helmsley”
Francesco nel ruolo di “Asdrubale Cannis”
-Il gruppo riesce ad abbattere il basilico inseguendolo nella foresta e Asdrubale orgoglioso ne recupera la testa intenzionato a riportarla al proprio maestro Batruc; dopodichè stanchi e feriti tornano al campo e si apprestano a passare la notte per recuperare. Proprio nel bel mezzo della notta però fa la sua ricomparsa Laelia; sembra confusa e stranita, non sa come è arrivata lì né dove sia finita in quei giorni di mancanza se non di essere stata contattata da creature di luce molto misteriose che sembravano analizzarla.
-Il giorno seguente ci si appresta a rimettersi sulle tracce di Raaz e del seme ma prima di partire Asdrubale decide di provare la maschera magica trovata; viene colto da una visione che gli mostra l’intera storia del popolo Grimlock sterminato il giorno precedente e apprende anche che la causa della morte dei basilischi in quell’area fu causata proprio dai Grimlock e che Batruc ne fu uno strenuo difensore. Rimettendosi in viaggio capisce quindi che il rospone lo stava in realtà mettendo alla prova in qualche modo e ripensa alla possibilità di avvertirlo di quanto compiuto.
-Il viaggio prosegue verso il promontorio al centro della foresta e a parte un breve scontro con un grosso ragno il gruppo continua a trovare tracce dell’ogre scomparso; la mattina casualmente poi Asdrubale sente delle voci in orchesco e vede due esemplari di questa specie nelle vicinanze intenti a chiacchierare e cercare risorse. Si decide quindi di seguirli e fino ad un accampamento orchesco ben strutturato; mentre Cinnamon scopre tramite la magia che il seme cercato si trova proprio all’interno del campo dove anche dei prigionieri umani sono detenuti, il gruppo sente chiaramente i due orchi seguiti parlare di un bel colpo fatto i giorni prima, la cattura di un ogre! Senza esitazione ma con molti dubbi il gruppo decide così di studiare con calma un modo per sconfiggere così tanti avversari e ben preparati sfruttando l’effetto sorpresa.