Chiacchiera del Vicolo
Compagnia ancora senza nome formata da:
Claudio nel ruolo di “Geraint Gwynn”
Andrea nel ruolo di “Cinnamon”
Giulio nel ruolo di “Laelia Romedia”
Gianluca nel ruolo di “Hunter Helmsley”
Francesco nel ruolo di “Asdrubale Cannis”
-Il gruppo ancora intrappolato sotto le macerie delle abitazioni dei Folteciglia decide di approfittare della confusione fuori dovuta agli scontri fra gnomi e creature corrotte per lanciarsi in direzione di Raaz nella foresta; nell’andarsene vedono l’Arcanalbero ormai del tutto mutato iniziare a muovere i rami come tentacoli e assumere le fattezze di una creatura demoniaca piantata nel terreno alimentandosi dei corpi degli gnomi il cui attacco sembra destinato inevitabilmente a fallire.
-I PG lasciano quindi il villaggio intenzionati a ritrovare il seme dell’Arcanalbero per liberare BassoRivo e arrivare in fondo a questa storia; con loro inoltre c’è Tanya e Moni l’unica bambina dei Folteciglia rimasta in vita e che a quanto pare cova un’infezione maligna. Il gruppo passa qualche notte nel bosco dirigendosi verso il comprensorio montuoso a nord e parlando con Tanya arrivano a comprendere che lei in realtà potrebbe essere in realtà una meticcia, figlia della scomparsa regina delle fate il cui popolo è stato del tutto corrotto e di un umano.
-Quando ormai il gruppo giunge vicino ai monti al calare delle tenebre avvista due creature umanoidi nel buio che li stanno osservando; con una magia spaventano i due primitivi che fuggono dentro a una caverna poco distante dove i PG decidono di seguirle furtivamente. All’interno della grotta ci sono un sacco di statue in pietra e seguendo le iscrizioni rupestri il gruppo intuisce che questi esseri senza occhi venerano un basilisco, parte della prova scelta da Batruc per Asdrubale. Decidono quindi di utilizzare la magia per spostare un oggetto che però innesca una reazione che fa crollare l’intera grotta; fra massi che cadono e Grimlock che li attaccano il gruppo riesce a fatica a guadagnare l’uscita ma con la maschera nello zaino. Quando pensano ormai di essere al sicuro però fra le ultime macerie che bloccano del tutto l’ingresso sbuca il basilisco libero in fuga.