Emnotork – La Corruzione Strisciante – Sessione 42 – 30.04.2024

Chiacchiera del vicolo – Sessione 42

“Minashadi è proprio un bel posto”

Dalle missive del Fantasma Cremisi

I Masters Killers:

Gianluca C. è Hunter Helmsley 

Giulio L. è Laelia Romedia

Francesco D.O. è Asdrubale Cannis

Luca S. è Galaar Jarren

Matteo D. è Dargan Taranis 

Fiore è Kitarira Elinsa

“Distinto ———,

Finalmente i nostri protetti si sono decisi ad entrare all’interno di Minashadi… o, per meglio dire, all’esterno di Minashadi! Chi pensava che quel luogo fosse così serrato, controllato, bloccato persino! Mura chilometriche, sia in larghezza che in altezza, vedette di guardia, postazioni, insomma, un posto inaccessibile senza i giusti permessi! Devo ammettere che perfino io ho avuto non pochi problemi a cercare di entrarvi, senza un Paz qui non si va da nessuna parte! Non che siano difficili da ottenere, ma diciamo che avrei preferito evitare di spendere 1000 monete d’oro per un foglio di carta e della ceralacca pomposa ed appiccicosa. Ma non è di me che stiamo parlando (anche se credo che quello sarebbe uno scritto ben più affascinante e coinvolgente, non mi ci vedete come bardo, Mio Signore?), ma dei nostri cari Masters Killers, che quando vi ho scritto l’ultima volta hanno pensato bene di seguire la prima creatura che gli ha dato a parlare dentro una casa del tè. Pensavo di averli istruiti meglio di così, che si guardassero le spalle almeno! Eppure sono moderatamente contento, sembra che la fortuna sia stata dalla loro parte, poiché quello strano tizio con le scaglie da serpente, un certo Ophidian, che ha affermato essere un… come cazzo si dice… un golem? No, non è il termine giusto… Gholam! Ecco, il termine che cercavo! Un gholam! Che cosa assurda, pensare che una malattia possa consumarti il corpo ma non ucciderti, tramutare il tuo aspetto ed i tuoi gust-… come… il vampirismo insomma…

Vabbè, bando alle ciance!!! La grossa lossodonte, proprietaria di quella casa del tè, li deliziò con pasticcini, narghilè e tè fumante, mentre Ophidian diceva loro tutte le informazioni riguardanti ‘sto posto di merda. Paz, goruh, davat, un sacco di termini uno dopo l’altro, da far girar la testa! A quanto sono riuscito a capire, le goruh sono dei gruppi di creature che svolgono mestieri, e con i quali possono ottenere i Paz in modo ben più comodo ed agile, mestieri umili insomma, che ti procurano ciò che ti occorre in ben poco tempo. Lo avessi saputo prima, non avrei perso preziose monete d’oro per pagare quello straccio! Quando finalmente i nostri cari protetti si erano decisi ad andar via e cercare qualche mestiere che desse loro i tanto ambiti Paz, vidi un bruttissimo serpentoide avvicinarsi a Hunter, poiché lei aveva cercato di parlare con le sue due concubine, e perché prima aveva anche cercato di sedurlo; lo scontro fu breve ma intenso, inizio ad apprezzare sempre di più Dargan, immagino sarebbe un ottimo acquisto per i nostri ranghi. È spietato, sanguinario, fa esattamente ciò che dovrebbe quando serve. Non vi nomino neanche Asdrubale, so bene che anche lui possiede le stesse qualità, ma beh… diciamo che un mezz’orco cieco e volante è già una minaccia senza renderlo anche un mezzo vampiro nel mentre. Lo uccisero e derubarono, mentre le concubine scappavano in preda al terrore e la lossodonte al bancone faceva finta di niente, tritando qualche erba e guardando altrove per non essere testimone di tale scempio: questa città iniziava già a piacermi! 

Diretti al Davat, il palazzo della burocrazia, mi sono ritrovato a pensare che forse Minashadi non fosse poi così male, tutto sembrava funzionare al meglio, dalle navi della speranza ai pass, forse dovremmo cercare anche noi di rendere Synistas un posto simile, per certo sarebbe più facile da controllare; ho visto una giovane elfa oscura di nome Molssyn “Alba Nera” dare il benvenuto al nostro gruppo, e proporre loro due distinte missioni, o due goruh?, per ottenere facilmente i loro Paz: andare a sistemare dei libri all’interno di una libreria, o andare alla Palma di Dalianna per sistemare dei letti che erano stati rotti di recente. Pensavo avrebbero tutti scelto la seconda opzione, ma con mio sommo stupore li vidi dividere in due gruppi ben distinti; Galaar, Kitarira e Laelia andarono alla libreria, mentre Hunter, Asdrubale e Dargan si diressero verso la locanda. Qui, Mio Signore, non sapevo più bene chi seguire, dunque cercai di dividermi il più possibile e mandare un mio adorato piccolo messaggero, un’Ombra Vivente. Decisi, per una volta, di non seguire la nostra cara sorella ma lasciare che fosse la mia Ombra ad andare con loro, e proseguii alle spalle del maghetto, standogli ben vicino. Arrivati alla libreria, li vidi sistemare un quantitativo mai visto di libri su Mechanicum, la nostra arcinemesi. Pensate che Galaar li ha persino acquistati, che scempio!!! Comprendo che scoprire qualcosa su di lui sia impellente, ma non avrei mai speso le mie preziose monete per quella merda! Chiamatemi pure ignorante ma io, i libri, li ho sempre disprezzati almeno un po’. La mia Ombra mi ha riferito tuttavia che il secondo gruppetto sembrerebbe aver ottenuto delle informazioni interessanti, magari ci butterò un occhio più avanti: a quanto parrebbe, quella locanda è abbondantemente frequentata da mannari, e portano lì le loro prede per consumarle… Diciamo in pace ed intimità. Quando sono arrivati, non erano solo i letti ad esser fatti a pezzi, c’era inebriante sangue in tutta la stanza, ed una curiosa collana sotto i rimasugli del letto. È stato Asdrubale a trovarla, e portarla alla proprietaria in cerca di spiegazioni; era un dente di lupo, finemente lavorato ed intrecciato con cordoncini spessi e fini, un articolo di bigiotteria di pregevole fattura. Fu così che scoprirono che un certo sir Whitemoon adopera quelle collane per marchiare le prede, cosicché gli altri licantropi non pensino neanche lontanamente di uccidere o cibarsi di loro. Un metodo ingegnoso devo dire, perché non ci abbiamo pensato prima?! Pensateci, Mio Signore, così facendo non dovremmo più ritrovarci a bocca asciutta perché uno dei nostri fratelli o sorelle ci ha rubato la preda, è economico!!! 

Beh, dopo aver finito le loro piccine missioni, li ho seguiti tornare fino al davat e parlare con l’elfa oscura, ottenendo finalmente i loro Paz nonché l’ingresso in questa… Favolosa città oserei dire. Sembra che qui a Minashadi tutti vedano Mechanicum come un eroe, una creatura dai magni poteri e che non ha fatto nulla se non opere di bene, artefatti in metallo e magia in grado di migliorare la vita di ogni giorno e di aiutare i più bisognosi… Non mi sembra proprio lo stesso Mechanicum al quale diamo la caccia, ma è impossibile che qualcuno riesca a ottenere il suo stesso potere, men che meno metterlo in pratica in tal modo! Mi chiedo cosa sia successo dopo la sua morte… E proprio mentre me lo chiedevo, Hunter entrò nella taverna del porto di Minashadi, la Fiamma di Bronzo, e comprò una delle bottiglie di rum più pregiate. Che abbia forse dimenticato che noi non-morti non possiamo ubriacarci? È una cosa che mi manca, lo devo ammettere, ma non quanto mi manchino altri piaceri ben più… carnali. Il loro piano era semplice, ma ben eseguito: cercare una creatura di spicco al porto ed augurargli il benvenuto, invitandolo a bere con loro e cercando di scoprire quanto più potevano dalla loro lingua, ben sciolta dall’alcol. Eppure, temo abbiano preso la creatura sbagliata, Mio Signore… un orco mastodontico, la cui parte sinistra del volto era orribilmente sfigurata, come se dell’acido lo avesse colpito e lasciato martoriato, privo di un occhio e con solo il cappello da Capitano a coprirlo; il Capitano Komarod non sembrava una creatura avvezza ai giochetti, né tantomeno alle minacce, e quando la mia adorata sorellina provò a puntargli un’arma contro sembrò pentirsene quasi subito. “Se mi pugnalerai”, disse Komarod, “io per certo morirò, e tu avrai alle calcagna almeno duecento creature che non si fermeranno davanti a nulla pur di distruggerti e non lasciare nulla di te”. Oh, quanto vorrei avere il suo carisma e la sua pazienza, io sarei già partito all’azione! Vennero a scoprire che non solo Mechanicum era un santone lì, ma che effettivamente nessuno avesse idea del fatto che fosse “ancora vivo”, o meglio, sapevano fosse morto da molto, molto tempo… in più, in città, sembrerebbe esserci un museo a lui dedicato, più una casa adibita a museo che altro. I Masters Killers gli chiesero persino se potesse esserci qualcuno coinvolto nello spaccio della Meraviglia, o peggio ancora in quello che era lo smercio delle anime a bordo del peschereccio Alba Fredda, ma non riuscirono a trovare alcuna informazione. Che le risposte siano ancora a Synistas? 

Una cosa mi fece temere, Mio Signore. Quella creatura ha fatto il Vostro nome. Li ha allertati, ha parlato in un vostro plausibile legame con il Re dei Vampiri di molto tempo fa, Alexander, temo che non potremo più continuare a nasconderci ancora a lungo. È arrivato il momento di ascendere, Mio Signore. Loro ci raggiungeranno. Con i migliori auspici…Per sempre Vostro,
il Fantasma Cremisi.”

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