Chiacchera del Vicolo – Sessione 37
“Chiave Spezzata”
Storie di un bardo di ventura
I Raminghi del mare sotterraneo, formati da:
Veronica, nel ruolo di Nienna
Gianni, nel ruolo di Jeanfi Avalain
Andrea, nel ruolo di Aranir di Corvo Bianco
Matteo Maria, nel ruolo di Ratziel
Emanuele, nel ruolo di Rollo
Angelo Danilo, nel ruolo di Cafre Calabra
“E in strani eoni, persino la morte può morire”
Nello spazio immaginario che risiede in Cafre la battaglia imperversa, dopo che il parassita del vuoto che lo aveva posseduto decide di “prendere anche lui qualcosa dall’altro”.
Degli idoli di carne crescono, per poi prendere forme spietate e bestiali, manifestandosi nell’istinto omicida e la furia di Cafre.
I Raminghi combattono senza sprecare un solo respiro, ma sono separati! Mentre l’Altro Cafre imperversa nei suoi attacchi contro Rollo e Jeanfi, Nienna, Ratziel e Aranir combattono senza sosta contro le manifestazioni dell’animo del guerriero, scoprendo rapidamente che non importa cosa facciano, quegli esseri appaiono invunnerabili.
Eppure, forse sotto il gioco della forma fisica in cui si è incarnata, la furia soffre per le frecce d’argento di Nienna, che dopo un sanguinario scontro, riesce ad ucciderla.
Nel frattempo l’Altro si ritrova soverchiato dalla forza dei raminghi, uniti, ed infine Cafre lo elimina con un ultimo fendente.
In questo spazio arcano, tutti i raminghi vedono le visioni che li affliggevano, e questa volta capiscono: il sangue, unito alla meraviglia, è ciò che può davvero scindere la connessione tra i due mondi.
Eppure nelle loro menti c’è altro, una terribile minaccia, là dove la terra tocca la luna.
Cafre, pur avendo vinto, pare aver capito qualcosa di più.
Lui è stato usato come chiave, e per questo deve sbrigarsi. Devono raggiungerlo laggiù, dove tutto finirà, in cima alla Rocca degli astri.
E con queste parole, i Raminghi si svegliano, lasciando quel semipiano dentro Cafre, e vedendolo svanire nel nulla.