EMNOTORK-ITER ALIBI-SESSIONE 29-20.12.23

Chiacchera del Vicolo – Sessione 29

“Kargrand”

Storie di un bardo di ventura

I Raminghi del mare sotterraneo, formati da:

Veronica, nel ruolo di Nienna

Gianni, nel ruolo di Jeanfi Avalain

Andrea, nel ruolo di Aranir di Corvo Bianco

Matteo Maria, nel ruolo di Ratziel

Emanuele, nel ruolo di Rollo

Angelo Danilo, nel ruolo di Cafre Calabra

“Terre selvagge, non più selvagge del tuo più mansueto vicino”

Il ruggito si rivela rapidamente, quando una bestia dall’ispido pelo nero, sollevato in aria dall’elettricità che costantemente rilascia, piomba sui Raminghi, minacciandoli.
La battaglia viene rapidamente ingaggiata, dando inizio ad un assalto rapido e preciso.
Saette, frecce e incantesimi si intrecciano, portando infine alla caduta di questa bestia, che nasconda ancora un mistero: la sua carne, rapidamente, si squaglia, creando una pozza maleodorante di materia liquefatta e lasciando solo lo scheletro, uno scheletro che inquieta Ratziel, in quanto tremendamente simile, al di fuori delle dimensioni, a quello di un umano.
Recuperando il possibile, e Cafre recuperandone l’artiglio più lungo e affilato, i raminghi sentono un ulteriore ruggito, dimostrando che questa valle è ancora una volta non sicura.
Rollo e Aranir si avventurano su per la montagna, cercando di scovare la minaccia e prevedere le sue mosse, in modo da non esser più assaliti all’improvviso, e trovano segni di una grande creatura, pelo e squame incagliati nei resti del bosco spezzato.
Tornando indietro, i Raminghi abbandonano il carretto costruito con i resti di arcanalbero, oramai non più trainabile dal buon Brego, svanito nell’ultima battaglia.
Con il costante supporto di Nienna, avanzano verso Kargrand, guidati anche dal supporto della fauna locale.
Le mura delle grandi città sono oramai visibili, e grazie alla abile dialettica di Jeanfi la guardia all’ingresso, Jura, pare prenderli in simpatia e garantirgli un rapido accesso, consigliando la locanda del Buon sangue.
La ricerca dei contatti di Unghiarotta prosegue, ora che finalmente la protezione di una città li avvolge.


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