EMNOTORK-ITER ALIBI-SESSIONE 27-6.12.23

Chiacchera del Vicolo – Sessione 27

“Dispersi”

Storie di un bardo di ventura

I Raminghi del mare sotterraneo, formati da:

Veronica, nel ruolo di Nienna

Gianni, nel ruolo di Jeanfi Avalain

Andrea, nel ruolo di Aranir di Corvo Bianco

Matteo Maria, nel ruolo di Ratziel

Emanuele, nel ruolo di Rollo

Angelo Danilo, nel ruolo di Cafre Calabra

“La vita assomiglia sovente a un lungo naufragio, i cui unici relitti sono l’amicizia e l’amore”

I Raminghi si ritrovano dopo un’epica battaglia immersi nell’incanto e nel terrore di un nuovo inizio. Risvegliatisi su una zattera, dono del seme di arcanalbero, galleggiano senza meta su un mare sconosciuto. Pallino è tornato alla sua piccola forma originale, seppur sembra esser divenuto improvvisamente molto più capace di parlare elfico, mentre Cafre, privo dei suoi arti meccanici, si ritrova vulnerabile come mai prima d’ora.

Spinti dal desiderio di tornare a terra, i Raminghi sperimentano vari modi, implorando aiuto dalle fate di Nienna, solo per scoprire il loro esaurimento e la loro disperazione nel chiedere il ritorno alla natura. La notte, superata in sicurezza grazie alla protezione della magia di Jeanfi, è pervasa da incubi terrificanti. Al risveglio, i volti degli eroi sono marchiati con strane radici violacee che scompaiono misteriosamente dopo alcuni minuti, seppur il loro marchio sembra esser più profondo su alcuni di loro.

Nonostante sforzi e incantesimi, la terra sembra sfuggire al loro richiamo, generando tensioni palpabili, soprattutto per il chierico Ratziel, determinato a trovare un modo per raggiungere la terraferma. La sua risolutezza lo porta persino a consegnare la sua pentola per il rito d’evocazione del gufo di Rollo, inviato poi in cerca di terra, mentre Ennan, con il seme dell’arcanalbero legato a lui attraverso un filamento, viene finalmente risvegliato dopo che il legame viene reciso.
Ennan, lieto per la sopravvivenza dei suoi compagni, sembra collegato direttamente al legno della zattera, ma prima di essere liberato rivela di essere riuscito a proteggere le gambe di Cafre, restituendo la mobilità al guerriero.

Infine, guidati dal gufo, dopo giorni di viaggio e sforzi, finalmente la terra: una spiaggia di sabbia nera di fronte all’imponente “montagna di fuoco”, un vulcano che sprigiona fiamme in lontananza, rivelando la loro presenza nella terra di Kargrand. Consapevoli della necessità di procedere, partono con un carretto creato dalla maestria nella carpenteria di Nienna e trainato dal destriero evocato da Aranir, Brago. Ma l’incontro con un mezzogigante si tramuta dopo poco in una battaglia, costringendoli a confrontarsi con l’ignoto in terre ormai avvolte dal fuoco e dal mistero.
Un dubbio aleggia nel cuore dei raminghi, però: cosa sta accadendo a Synistas dopo quella battaglia?

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