Chiacchiera dal Vicolo – Sessione 3
“Ombrosi Pensieri”
Dalle Memorie di Klimt, Dita d’Inchiostro
La Compagnia delle Anime Virtuose:
Gian Marco L. è Edmond Kalomar
Alessandro M. è Ander Brightwood
Emanuele C. è Era
Una mattinata difficile, la compagnia si è fermata al tempio per riposare, dopo aver partecipato alla cerimonia che si è svolta la notte precedente, mentre io solo, sono tornato al vecchio emporio; per tutto il tempo Albert si è lamentato del continuo dolore, io invece non ho chiuso occhio nell’eventualità potesse aver bisogno di qualcosa; tardi sono arrivate le anime virtuose a far visita ad Albert quando ormai la cupa ombra del trapasso si ergeva da tempo severa davanti al suo capezzale.
Non riesco più a stare sveglio, mi sono seduto vicino al camino ed il calore del momento è un forte abbraccio che, combattendo con il continuo freddo di questi giorni, mi trasporta lontano con la mente mentre gli occhi cedono al peso della stanchezza, ma pochi sono gli attimi di pace di cui riesco a godere appieno prima che le inevitabili sentenze pronunciate dai giovani presenti arrivino amare al mio cuore; il viaggio di Albert in questo mondo si è concluso.
Qualche momento di silenzio prima di cercare le sue ultime volontà che sicuramente ha nascosto da qualche parte; la nostra ricerca ha portato alla luce ben più che semplici lasciti o richieste, ha rivelato alcune lettere tra Albert Roka ed Andor Mullander, dove in tutte si descrive aspramente l’operato di un gruppo di infidi facinorosi pronti a scatenare dissenso ed astio tra l’aspetto religioso e quello politico all’interno della capitale, cercando di far crollare le alleanze che da poco hanno invece cominciato a ritrovarsi; immagino che quel magazzino fosse solo l’inizio del nostro viaggio!
Ci siamo diretti al Porto di Riva Alta certi di trovare in un batter d’occhio Andor Mullander che non ha esitato a ricongiungersi al compianto amico, svolgendo un particolare rito funebre, adagiando il sudario di Albert su una piccola imbarcazione che viaggiando verso il mare esterno, è stata colpita da un fulmine scatenato dallo stesso reggente del porto, dando fuoco alla salma di Albert consegnandone le ceneri al vento.
La cerimonia, oltre che necessaria e dovuta, è stata anche frutto di un astuto piano al fine di rivelare il nascondiglio di questi sediziosi malviventi, che all’interno di uno degli innumerevoli vicoli scavati nell’enorme strapiombo che oggi accoglie lo splendido Porto di Riva Alta rappresentano una purulenta piaga che rischia di dilagare dapprima a Synistas e poi in tutta la regione.
Le idee della compagnia si sono rivelate utili individuando alcuni figuri dai passi svelti e dagli spregevoli sguardi, che non molto distanti da noi si stanno allontanando; non abbiamo tempo da perdere, si stanno allontanando e dobbiamo sbrigarci!