Emnotork – “Il Seme della Vita” – Sessione 82 (10/04/2023)

La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Miraggi di Velen
occidentali,
Bosco di Rahym


Estratto dal Diario di:

Ermellino, il vostro halfling preferito, cantastorie ufficiale della compagnia, piccolo di statura, grande come forza, limitato nei propositi ma laaaargo di vedute!

Carissimi affezionati,

dopo una meravigliosa notte passata sotto le luci magiche di Onorin, l’Albero della Vita,  ci siamo svegliati freschi e riposati, pronti per partire alla ricerca del villaggio gnomico di Yglanterus. Prima però, abbiam dovuto recuperare pan di zenzero e liquore da regalare agli gnomi (e mi sembra pure giusto. Non sarebbe educato andare in casa d’altri a mani vuote, sarebbe estremamente scortese!), in modo da poter parlare con questo Dumblin. Il Patriarca Therion ci ha garantiti che Dumblin avrebbe avuto le risposte che cerchiamo riguardo la natura di questi terremoti. Dobbiamo fermarli il prima possibile o saranno guai per il bosco di Rahym, assieme a tutte le sue creature.
Raggiungere Yglanterus non è stato affatto facile; abbiamo dovuto seguire una strada tracciata da alcune lanterne appese ai cespugli che gli gnomi hanno lasciato qua e là senza un ordine preciso, così non è stato per niente facile individuare il villaggio (gli gnomi lo hanno nascosto molto bene).
Ad un tratto Nym riesce comunque ad attirare a noi uno di loro. Lo gnomo (doveva essere bello anzianotto, data la folta barba bianca che aveva) non ha risposto alle nostre domande ma era molto agitato. Alcuni suoi simili infatti erano stati rapiti da alcuni mostri che volevano mangiarseli, così abbiamo dovuto seguire le sue indicaizoni, scendere nel sottosuolo e salvare quei poveri gnomi dalle grinfie di alcune mostruosità a dir poco abominevoli. Che siano i famigerati “necrodemoni” di cui gli elfi ci hanno parlato? Mah, non lo so proprio, dico solo che non vorreste mai incontrarne uno di quei mostri che abbiamo sconfitto noi. Erano veramente orribili. Molto meglio i Wurm a questo punto (intendo da un punto di vista estetico, quanto meno. In realtà i Wurm li trovo decisamente più grossi e pericolosi!).

Ad ogni modo, dopo aver salvato gli gnomi siamo tornati a Yglanterus, solo per scoprire che quello gnomo vecchietto che ci aveva chiesto aiuto, altri non era che Damblin in persona, proprio la persona che stavamo cercando. Lo gnomo ci ha indirizzati in un posto chiamato Valfiorita, dicendoci di cercare l’albero del sacrificio e chiamare un certo “Edgar”. Questo Edgar è il guardiano dell’albero a quanto pare e lui ci avrebbe aiutato. A quanto pare, “un antico e pericoloso nemico” sta risalendo dal sottosuolo minacciando l’integrità del bosco, solo che Damblin non ha aggiunto altro in merito, dicendoci semplicemente di raggiungere Valfiorita, trovare l’albero della memoria sopracitato e chiamare questo Edgar per tre volte. Lui ci avrebbe aiutato e così abbiamo fatto. Prima però, abbiamo dovuto salutare il caro William. Poveraccio, posso capirlo; adesso ha una bambina, si è sposato ed ha troppo da perdere. Ci sta che abbia deciso di tirarsi indietro ed allontanarsi.

Arrivati a Valfiorita (è bellissima signori! Ve lo garantisco! In pratica è come se fosse sempre primavera! Un vero e proprio luogo incantato dove il profumo e i colori dei fiori si estendono in ogni direzione) ci siamo imbattuti in un curioso Mezzorco chiamato Bardak. Ora, la mia non è cattiveria ve lo giuro, non vorrei mai infierire su qualcuno, soprattutto quando parliamo di…difetti fisici…..però…..mi sento male anche solo a scriverlo…..ma dovreste sentire la sua voce……..Sodek tuttora si sta sentendo male dal ridere, il problema è che questo mezzorco peserà più di cento chili di muscoli, brandisce un’ascia gigantesca ed è molto suscettibile quando si accorge che qualcuno rida di lui. Ha già provato a staccare la testa di Sodek per ben due volte; non voglio ritrovarmi a scappare da lui. Però davvero, se vi capita di sentirlo e proprio non riuscite a trattenervi, andate a ridere dove lui non vi possa vedere o sentire. Non so ancora che tipo sia questo mezzorco; di sicuro l’intelligenza non è il suo forte (ma vabbeh, è un mezzorco, immagino sia normale). Spero solo non sia un bruto buzzurro senza scrupoli. I suoi muscoli potrebbero tornarci utili, perché alla fine ha deciso di venire con noi. Adesso ci stiamo per rimuovere e andare a cercare l’albero del Sacrificio. Dobbiamo parlare con questo Edgar, quindi sarà meglio muoversi. Io…. Oh no! Non di nuovo! La terra, la terra sta tremando ancora. Dannazione…..si è appena aperta una voragine a dir poco mastodontica. Per fortuna nessun Wurm è uscito stavolta, ma vi garantisco che ho appena assistito all’apertura della più grossa voragine che abbia mai visto in tutta la mia vita. Probabilmente avrebbe potuto inghiottire il villaggio dei Figli della Terra se vi si fosse aperta sotto. Sbrighiamoci a trovare questo Edgar e sistemare la cosa! Qui la situazione sta andando di male in peggio!

La Compagnia degli Eroi dei Miraggi di Velen:

(ANDREA R. nel ruolo di):
Bardak il Mezzorco,
un guerriero barbarico senzaclan, perseguitato da un passato vergognoso, cerca di preservare l’onore e la dignità con il suo coraggio e la sua forza, nonostante un evidente “problema fisico” (una voce ridicola) che è per lui motivo di vergogna e imbarazzo
.
(VINCENZO CI. interpreta):
Rashad il Solitario,
un chierico della sacra fiamma
che dedica la sua vita a servire la Chiesa di Vorrath,
il Dio del Fuoco.
(MARCO M. alterego di):
Nym Ràca,
un elfo silvano che ha conosciuto i segreti druidici del Fuoco Selvaggio per proteggere l’Equilibrio Naturale.
(VINCENZO CA. nel ruolo di):
Ian Crane,
un Mago Cronomante della Piramide di Kesh di Velen,
ricercatore di sapienza e segreti arcani.
(FILIPPO M. alias):
Lebolas mezzelfo,
Cacciatore di mostri, Ranger dei mari e delle sabbie, Uccisore del Grande Scorpione ed Eroe dei Miraggi di Velen.

Co-Protagonisti (PNG):

Sodek il Saggio,
un nano delle colline dal passato discutibile tanto quanto i suoi modi grezzi e diretti, sebbene si affermi come Viandante dell’Orizzonte.
(ANDREA R. nel ruolo di):

William Leesh Malarosa,
ex cortigiano al servizio dei Malarosa, bardo dalla lingua lunga e molteplici risorse. Dopo aver messo su famiglia, si è congedato dalla Compagnia degli Eroi dei Miraggi di Velen per appendere il mantello al chiodo e lasciarsi alle spalle la vita da avventuriero, per un’esistenza più agiata.

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