Emnotork: “Il Richiamo della Luna” – Sessione 36(07/02/2024)

La Chiacchiera del Vicolo,
Emno-Tork,
Lande delle Nebbie,
Regno di Sale Nero,
Baronia di Callistus

Estratto del Diario di:

Svetlana Lupescu,
Cacciatrice di licantropi.

Mio fratello è andato. L’ho perso e non ho potuto fare niente per salvarlo. Che Ferir laceri le mie viscere e che la mia anima sia condannata al nulla per questa mia mancanza. Soltanto con il sangue potrò lavare l’onta di ciò che mi è stato strappato via. Erano settimane che davamo la caccia a quel branco ed in principio ero dubbiosa sui sospetti di mio fratello. Adesso capisco quanto mi stessi sbagliando; aveva ragione lui. Non si tratta di un semplice branco di rinnegati; parliamo di un branco logorato dalla follia. Ciò che ho visto laggiù è qualcosa di completamente innaturale. Mai in vita mia ho assistito alla nascita di un orrore come quello; certe mostruosità non dovrebbero esistere in natura. Se la Licantropia può essere una maledizione per coloro che non siano puri nel sangue, ciò che è accaduto a quelle creature è una vera e propria condanna verso qualcosa che gli Dèi dovrebbero cancellare dall’esistenza. Quelle creature cambiano la forma adattandola a ciò che è meglio per loro per un unico scopo; sopravvivere. Non hanno rimpianti, né rimorsi, né legami di alcun tipo. Il loro cuore è privo di qualunque emozione; non sanno cosa sia la pietà, non conoscono la paura e non hanno alcuna idea di cosa possa essere un sentimento di qualunque tipo. Divorano, assimilano e corrompono tutto ciò che toccano e sono invulnerabili a qualsiasi arma. Soltanto il fuoco può impedire loro di rigenerarsi e plasmarsi in nuova forma. Rifuggono dal fuoco ed il fuoco è in grado di ucciderli. E’ quella l’arma da usare; il fuoco. Darò alle fiamme il villaggio così come ho fatto nell’insediamento più a nordovest. Lassù siamo stati fortunati; erano in pochi e i bozzoli non erano ancora aperti.  Poi mio fratello ha insistito nel recarsi dove il branco si nascondeva e così abbiamo trovato un agguato. C’è un legame tra di loro? Non lo so. Sto cercando di scoprirlo. Adesso sono anche arrivati quei ficcanaso di Salebianco. Hanno affrontato quei cuccioli aberranti ed uno di loro è morto nel tentativo. Se non sono stupidi bruceranno i suoi resti prima che si trasformi. Quell’umano non è più umano e, soprattutto, la cosa che gli cresce dentro lo cambierà presto. Spero per loro che seguano il mio consiglio e, soprattutto, spero che non diventino un peso per la mia vendetta.  Vendicherò la morte di mio fratello e fermerò quel branco di usurpatori.  E se qualcuno tra questi forestieri dovesse divenire un intralcio o un pericolo, non esiterò a ucciderli e ridurre in cenere i loro resti.  Nessuna pietà per i nemici. Questa è la legge. Lo è sempre stata e lo sarà sempre. Fratello mio, presto ti vendicherò, parola di Svetlana Lupescu.

La Compagnia di Salebianco:

(MATTEO L. nel ruolo di):
Baliano Vorrel,
questo guerriero di nobile stirpe, è stato uno dei fondatori della Compagnia del Faro. Deceduto coraggiosamente sul campo di battaglia ucciso da una mostruosità aberrante.
(FRANCO B. nella parte di)
Rekar Scagliazzurra,
Un Dragonide azzurro cresciuto da alcuni monaci, il quale ha intrapreso la via monastica dell’astralizzazione per cercare la perfezione interiore e combattere le forze del male.
(TOMMASO A. nella parte di):
Tasardur il guerriero,
un maestro di battaglia molto abile nell’uso delle due spade che porta sempre con sè, Luce e Notte
, dedito alla ricerca del proprietario di un misterioso amuleto.
(LUCA L. interpreta):
Jamie Vannis,
nobile Paladino di Weinal imparentato con la famiglia reale di Salenero e completamente ligio al Giuramento di Devozione che ha prestato davanti al Dio della Sacra Folgore.

METAGAME:

  • La sessione riprende dall’episodio precedente; i PG si trovano nel villaggio abbandonato nella Baronia di Callistus e stanno indagando su ciò che potrebbe essere accaduto laggiù dopo che un branco di presunti licantropi avrebbe sterminato la popolazione. Rekar aveva appena visto un lupo in lontananza ed ha cercato di raggiungerlo, ma l’animale si è dileguato nel bosco prima che il dragonide arrivasse da lui.
  • I PG decidono incoscientemente di dividersi in due gruppi; Rekar e Baliano vanno a nord mentre Tasardur e Jamie vanno a sud.
  • Mentre Tasardur e Jamie cercano tra alcuni edifici, Rekar e Baliano entrano in una fattoria abbandonata, trovando tracce di sangue e violenza. Ad un tratto, aprendo una stanza, trovano uno strano e grosso bozzolo da cui fuoriesce una mostruosità aberrante. Il mostro li assale subito, rivelandosi molto più pericoloso del previsto: cambia forma adattandola alla situazione, è dotato di eccellenti capacità rigeneranti, è estremamente aggressivo, sputa saliva acida, il suo sangue stesso è acido, è dotato di pungiglione velenoso e possiede tentacoli prensili con cui afferrare e trattenere le prede per poi tentare di mangiarle ed assimilarle.
  • Baliano e Rekar affrontano la creatura trovando non poche difficoltà e, soprattutto, sfruttando male gli spazi. Baliano, più di una volta subirà gravi ferite ritrovandosi in balia del mostro che tenterà in più di un’occasione di mangiarselo. Rekar usa le sue capacità per potenziare la voce e cercare di chiamare i compagni fuori, in giro chissà dove per il villagio. Purtroppo Jamie e Tasardur sono troppo distanti per sentirli e purtroppo Baliano ha fatto l’errore di mandare il famiglio a seguire i due compagni, allontanandolo troppo da lui per riuscire a contattarlo con la telepatia.
  • Alla fine Jamie riesce a sentire l’urlo di Rekar, mentre il dragonide e Baliano (ferito gravemente) riescono a scappare fuori dalla fattoria. Jamie e Tasardur cercano di raggiungereli ma purtroppo è troppo tardi: il mostro assale Baliano iniziando a mangiarselo. Baliano non sopravvivrà a questo assalto, rimanendo ucciso.
  • I PG riescono alla fine a circondare la creatura e danneggiarla abbastanza da ucciderla. Poi recuperano il corpo morto del povero Baliano riportandolo dentro l’edificio dove si trovava la creatura. Si concedono un riposo breve. Ad un tratto odono rumore di legno sfondato. In principio indecisi se uscire o meno, alla fine indagano per scoprire che c’era un’altra stanza con un altro bozzolo che si era nel frattempo aperto e il mostro che c’era dentro era riuscito ad uscire dalla casa sfondando una parete.
  • Uscendo fuori dalla fattoria i PG notano che anche la carcassa del mostro ucciso è scomparsa, giungendo ad una unica soluzione: la creatura in realtà non era veramente morta.  Compare Svetlana Lupescu la quale intimerà loro di bruciare il corpo di Baliano poiché dentro di lui ora sta crescendo una di quelle creature. La donna dirà anche loro che soltanto il fuoco può ucciderle, motivo per cui in realtà la carcassa del mostro non fosse realmente morta. Dopo un battibecco ed una chiacchierata, Rekar convince Svetlana a collaborare e la donna dà loro appuntamento quella sera stessa alla taverna della Luna Notturna, specificando a Rekar che lui in particolare avrebbe gradito non poco l’ospitalità di quella taverna. Chissà perchè?  Fine episodio.    

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