La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Miraggi di Velen, Granducato di Orloch
HALDINAR, 26°giorno, A.D. 1416
Estratto dal Diario di:

Carissimi affezionati, il vostro Ermellino vi scrive dalla stiva della Lebolella e la situazione non è per niente buona. Un mostro gigantesco ci ha attaccato ed è quasi riuscito ad affondare la nave. Certo, anche se abbiamo ucciso il mostro non siamo ancora fuori pericolo; la nave continua ad imbarcare acqua e l’equipaggio sta facendo di tutto per evitare che la Lebolella coli a picco. D’altro canto, con questo freddo, sarà la fine per tutti noi qualora dovessimo finire in mare. Le acque sono gelide e anche se non dovessimo morire di freddo, dovremmo fare i conti con gli squali e gli altri predatori che dominano nelle profondità delle acque marine. Insomma, non ci facciamo mancare niente ed anche questa volta, le cose non si sono fatte facili per noi. Una cosa che però mi chiedo è: che cos’era quel mostro? Perché ci ha attaccato?
Va beh, inutile ora perdermi in elucubrazioni mentali prive di risposte. Sarà meglio che vada a dare una mano. La stiva deve essere riparata ed anche i due alberi danneggiati. Con una sola vela, la Lebolella non andrà lontano, anche qualora riuscissimo a tappare la falla che sta allagando la stiva.
Almeno una buona notizia c’è: abbiamo salvato Adalgisio. Certo, per riuscirci è stato trasformato in un criceto ed ancora non è ritornato in forma umana…meglio così, almeno si è risparmiato l’orrore di vedere che mostro terribile ci ha attaccati. Spero non si arrabbi troppo con noi per questo; cioè, chiaro, non è colpa nostra se quel mostro ci ha attaccato, ma praticamente lo abbiamo portato dalla padella alla brace, non so se mi spiego…Va bene, ad Orloch ha rischiato molto e a quanto pare qualcuno voleva fargli del male (anche se ancora non ci ha potuto dire chi fosse. Lo ha detto a quel tipo, Ergon, che per inciso non mi piace per niente, però a noi non ha detto ancora nulla anche perché quella vecchia donnona lo ha trasformato in criceto, per l’appunto e finché non torna in forma umana non può parlare!), però non è che noi siamo avulsi da pericoli. Anzi, una volta arrivati a Puntafaro dovremo recuperare il nostro carro e metterci in viaggio per Altoscoglio, sfidando la Piana degli Estinti per l’ennesima volta. Non so quanto Adalgisio potrebbe aver voglia di affrontare un viaggio del genere. State a guardare che lo molleremo a Puntafaro, a meno che lui non accetti di voler venire con noi fino ad Altoscoglio. Va beh, meglio che vada a dare una mano adesso vah! Magari con la mia magia posso aiutare a riparare quella falla, altrimenti qua coleremo a picco in men che non si dica. A presto amici! (lo spero!).
Protagonisti:

ex cortigiano al servizio dei Malarosa, dalla lingua lunga e molteplici risorse. Amico di lunga data di Ermellino, questo bardo è famoso per la sua arguzia e la sua astuzia.

Eroe e Primo Guerriero della Tribù del Popolo delle Sabbie, la sua forza e le sue gesta lo hanno reso famoso in tutta la regione di Velen per aver affrontato il Grande Scorpione. Eroe dei Campioni dei Miraggi di Velen.
META GAME:
- Granducato di Orloch, Locanda del Tramonto. Il gruppo deve trovare un passaggio per tornare a Puntafaro. Nemmeno a farlo apposta, Lebolas individua in locanda un gruppo di marinai che conosce piuttosto bene, riconoscendo in loro alcuni membri dell’equipaggio della Lebolella, una nave su cui Lebolas ha prestato servizio come marinaio negli anni passati.
- Parlando con i suoi vecchi compagni, Lebolas scopre che la Lebolella è diventata una sorta di nave da combattimento specializzata nella caccia di bestie marine di notevoli dimensioni. Il nuovo capitano, Julius Roberts, accetta di concedere un passaggio al gruppo di avventurieri, dato che conosce la loro fama e considerato che lo stesso Granduca di Orloch ha incaricato la Lebolella di questo compito.
- Il giorno seguente sopraggiunge un Protettore di Orloch, Ergon il Nero. Parlando con lui salta fuori il discorso legato ad Adalgisio il maggiordomo dei Protettori di Orloch. Mostrando preoccupazione per lui e la sua scomparsa, Ergon chiede ai PG informazioni a riguardo. Dopo un po’ di insistenza, i PG accettano di condurlo da Adalgisio (nascosto presso la bottega di Gwyn) per fargli alcune domande. In cambio Ergon accetta di piazzare i sei cavalli ed il carro che il Granduca aveva donato ai PG assieme al denaro come ricompensa per la loro precedente missione.
- Dopo aver parlato con Adalgisio ed aver saputo cosa gli è successo, Ergon si congeda dal gruppo dando loro appuntamento in serata per portargli i soldi della vendita dei cavalli. Dopo che se ne è andato, Gwyn usa una pozione magica per trasformare Adalgisio in un criceto e metterlo in una gabbia, dandolo ai PG e dicendo loro di portarlo via, rassicurandoli che il giorno dopo Adalgisio ritornerà umano senza ricordare nulla della trasformazione subita. Così facendo, Adalgisio sarà ben tenuto nascosto da chiunque avesse intenzione di fargli del male.
- Il giorno seguente il gruppo si imbarca e la Lebolella salpa in direzione di Puntafaro. Durante la navigazione però, una mostruosa creatura di dimensioni enormi raggiunge e attacca la giunca. I PG si ritrovano a scontrarsi contro una micidiale creatura aliena, un Kraken del Vuoto.
- Il Kraken del Vuoto è un mostro terribile, capace di dominare i fulmini e dotato di devastanti poteri distruttivi. Durante lo scontro la Lebolella viene gravemente danneggiata, l’albero di maestra e l’albero del trinchetto vengono abbattuti e la nave inizia ad imbarcare acqua. Nonostante ciò, alla fine, il gruppo riesce a sconfiggere la creatura, mandata da loro da chissà chi e per chissà quale motivo. Ora, tuttavia, c’è un altro problema da affrontare; la riparazione della nave, che rischia di affondare, ritrovandosi alla totale deriva nel cuor del canale di Quata.


