Emnotork – “Il Respiro di Shen” – Sessione 61

La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Miraggi di Velen, Paese di Puntafaro
HALDINAR, 17°giorno, A.D. 1416
Estratto dal Diario di:

Ermellino, il vostro halfling preferito, cantastorie ufficiale della compagnia, piccolo di statura, grande come forza, limitato nei propositi ma laaaargo di vedute!

Carissimi affezionati,

…ve lo giuro sulle ghette di Zio Adalberto Iginio Marcinco Aurelio Anastasio Twistleroof che non ho mai vissuto un’esperienza tanto sconvolgente come oggi. Siamo riusciti ad attraversare Boscofresco e adesso ci siamo accampati presso il faro di Puntafaro. Sì, il gioco di parole potrebbe suscitare ilarità ma dopo che avrete ascoltato ciò che ho da raccontare, vi garantisco che la voglia di ridere vi passerà con la stessa facilità di come vi passerebbe la fame dopo aver visto un topo morto nella zuppa. E credetemi anche se vi dico che preferireste di gran lunga un topo morto nella zuppa, piuttosto che vivere ciò che stiamo vivendo noi. Ho le mani che mi tremano e non soltanto per il freddo. Proprio poco fa abbiamo appena bruciato un’altra di quelle Cose e questa qua era particolarmente grossa e mostruosa. Era un altro di quei taglialegna. In pratica, arrivati al faro abbiamo trovato cinque persone accampate proprio là sotto. Il borghetto che circonda il faro è praticamente ridotto ad un ammasso di ruderi fatiscenti, fatta eccezione per un paio di baracche che probabilmente venivano usate in passato come depositi per pescatori.
I taglialegna che abbiamo incontrato sono tutti di Puntafaro. In principio avevano paura di noi, credendo che fossimo quelle Cose. Come biasimarli? Anche noi non ci fidavamo di loro. Quelle Cose hanno il potere di imitare le persone e i taglialegna ce lo hanno confermato. Prima ti ingoiano e poi assumono il tuo aspetto, oppure peggio ancora, ti infettano iniettandoti nel corpo una parte di loro e tu stesso ti trasformi in una di quelle Cose. E’ così, per lo meno, quanto ci ha detto il taglialegna più anziano (non so come si chiamasse, in verità nessuno dei taglialegna si è presentato!) ed è anche la ragione per cui ci continuasse a chiedere più volte se fossimo stati feriti da quelle Cose. Alcuni tra i miei compagni lo sono stati, in effetti e ora capisco la ragione per cui i taglialegna li stessero fissando con un certo orrore. Devo davvero iniziare a non fidarmi più dei miei compagni? Davvero quelle Cose ti entrano dentro? Ciò significa che alcuni dei miei compagni, o peggio ancora, TUTTI i miei compagni sarebbero stati infettati? Significa che sono circondato da Cose? No, non credo, non voglio crederci. Io so di essere un Halfling e se i miei compagni fossero tutti quanti Cose, mi avrebbero già assalito, il che significa che almeno qualcuno di loro è ancora ciò che sembra di essere. Sinceramente spero che nessuno di loro sia una Cosa. Non vorrei mai ritrovarmi a bruciare il corpo di un compagno. Ah piuttosto…è vero, la Cosa lacera i vestiti quando assale una vittima. Lo hanno detto anche i taglialegna. Che non siano in grado di imitare le cose non viventi? Mah, non so. Di sicuro la loro capacità di imitazione è perfetta. Per guadagnarci un minimo di fiducia dei taglialegna, William ha suggerito una specie di test, facendoci ustionare tutti qunti una mano sul fuoco per dimostrare che non eravamo Cose. Ci avevo quasi creduto. Tutti fecero il test, incluso il taglialegna anziano. Tuttavia avrei dovuto farci caso: non tutti si sono davvero ustionati. Sono sicuro che almeno due di loro non hanno tenuto la mano sul fuoco più del dovuto ed uno di questi era proprio lui ed infatti, il taglialegna anziano era proprio una di quelle Cose. Si è trasformato mentre noi cercavamo di convincere il guardiano del faro ad aprirci (e detta tra noi: ha fatto benissimo a rifiutarsi di farci entrare! Data la situazione, la prudenza non è mai troppa!).
Ci stiamo pulendo le ferite proprio da uno scontro con questo mostro. Era orribilmente grosso. Il suo corpo sta ancora bruciando a pochi metri da me ed emette un odore nauseante. Alcuni tra i miei compagni se ne stanno in un angolo a fissare il vuoto senza apparente motivo. Nym, William, Sodek e persino Raena, la giovane nana che ci sta accompagnando, sembrano più silenziosi del solito. Poveretta, lei posso capirla. In fondo non è un’avventuriera come noi, non è abituata a situazioni come queste. E’ uno shock per noi, non voglio immaginare quanto lo sia per lei. Immagino sia preoccupata per la sua famiglia. Speriamo che le Cose non abbiano preso anche i nani dell’enclave, ma temo che lo scopriremo presto…

… nessuno si fida più di nessuno ormai e siamo tutti molto stanchi. Io non posso fare altro, solo aspettare….

Sono Hilbert Uthbert Major Kerillot Flixgerard il Terzo, detto Ermellino. Ho bisogno di ripeterlo a me stesso per ricordarmi chi sono. Il solo pensiero di essere diventato una Cosa senza essermene accorto mi sta gelando il sangue nelle vene… per la prima volta dopo tanti anni, sento nostalgia di casa e della mia famiglia…

Protagonisti:

William Leesh,
ex cortigiano al servizio dei Malarosa, dalla lingua lunga e molteplici risorse. Amico di lunga data di Ermellino, questo bardo è famoso per la sua arguzia e la sua astuzia.
Nym Ràca,
un elfo silvano che ha conosciuto i segreti mistici del Fuoco Selvaggio per proteggere l’Equilibrio Naturale.
Nadarr del Popolo delle Sabbie,
Eroe e Primo Guerriero della Tribù del Popolo delle Sabbie, la sua forza e le sue gesta lo hanno reso famoso in tutta la regione di Velen per aver affrontato il Grande Scorpione. Eroe dei Campioni dei Miraggi di Velen.
Zemestrio Wing,
Paladino consacrato a Weinal, gira il mondo per diffondere la giustizia del Dio della Folgore contro le forze del Male!
Lebolas mezzelfo,
Cacciatore di mostri, Ranger dei mari e delle sabbie, Uccisore del Grande Scorpione ed Eroe dei Miraggi di Velen.

Co-Protagonisti (PNG):

Sodek il Saggio,
un nano delle colline dal passato discutibile tanto quanto i suoi modi grezzi e diretti, sebbene si affermi come Viandante dell’Orizzonte.

META GAME:

  • La sessione riprende dal punto in cui era finita nel capitolo precedente: il gruppo si trova a Boscofresco, presso Puntafaro e sono alle prese in uno scontro con alcune “Cose” aggressive e letali.
  • Il combattimento prosegue. Le Cose hanno eccezionali capacità di rigenerazione, sono in grado di alterare la loro forma e adattarla alle circostanze, possiedono diverse armi naturali, non hanno un Io e non sanno cosa sia la paura. Tuttavia hanno un grande punto debole: il fuoco. Grazie al Grande Elementale del Fuoco evocato da Nym i protagonisti non solo intuiscono il punto debole delle creature, ma riescono anche a sconfiggerle, pur riportando serie ferite.
  • Dopo lo scontro (e dopo essersi curati), i PG iniziano a discutere sulla natura di queste Cose. Per giunta, Nadar fa notare al gruppo che alcune creature avevano subito l’amputazione di alcuni arti e gli stessi arti, dopo essersi animati e trasformati in altre Cose, sono fuggiti nel bosco sparendo dalla loro vista. Ciò implica che ci sono altre Cose in libertà in giro per Boscofresco, che potrebbero raggiungere Puntafaro o recarsi in qualsiasi altra zona.
  • Il gruppo riprende il viaggio in direzione dell’Enclave nanica. Dopo un paio d’ore di cammino giungono presso il Faro di Puntafaro, situato tra il paese e l’enclave nanica, subito dopo Boscofresco. Memori della richiesta di Orazius Morenus sul verificare che il guardiano del faro, Nigelus Pimbkin, sia sano e salvo, decidono di fermarsi qui. Il ponte che conduce al faro è tuttavia crollato ed il gruppo, stanco e congelato, trova una strada alterantiva per raggiungerlo.
  • Presso il faro, il gruppo trova quattro figure accampate vicino un grande falò, ai piedi del faro, tra gli edifici fatiscenti. Gli individui si dimostrano subito diffidenti nei confronti dei PG, sospettando che siano quelle Cose. Parlando con loro i PG capiscono che queste persone sono alcuni tra i taglialegna scomparsi. Con Boscofresco infestato da quelle cose, i taglialegna si sono accampgati fuori dal Faro, dato che lo gnomo si è rifiutato di aprir loro la porta.
  • Nonostante le continue diffidenze da parte dei taglialegna, William riesce a convincere tutti a sottoporsi ad una specie di test per dimostrare che nessuno di loro è una Cosa, ossia provocarsi una piccola ustione con il fuoco dato che quelle creature, secondo William, temerebbero il fuoco. Sebbene non tutti felici di farlo, alla fine tutti i presenti si sottopongono a questo discutibile test, senza aver prove che funzioni davvero.
  • Ad un tratto il gruppo si allontana dai taglialegna per andare a bussare a Pimbkin, il guardiano del faro e chiedergli se sta bene. Lo gnomo si affaccia da una finestra urlando qualcosa contro i PG ma rifiutandosi di aprire. Proprio in quel momento i PG sentono le urla dei taglialegna. Uno di loro si è appena trasformato in una Cosa molto più grossa e mostruosa di quelle affrontate finora ed ha appena inghiottito uno dei taglialegna.
  • Inizia un nuovo scontro. La nuova cosa è più forte, resistente e aggressiva. William evoca subito un muro di forza che separa la Cosa dal resto dei taglialegna superstiti prima che il mostro li uccida.
  • Inizia un nuovo scontro più arduo del precedente. Nonostante ciò i PG riescono a muoversi tatticamente bene e, nonostante le difficoltà e la debolezza indotta dal congelamento, alla fine riescono a bruciare e distruggere la Cosa prima che questa riesca ad avere la meglio, rigenerarsi o riprodursi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *