Emnotork – “Il Respiro di Shen” – Sessione 57

La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Miraggi di Velen occidentali – Villaggio di Altoscoglio
HALDINAR, 13°giorno, A.D. 1416
Estratto dal Diario di:

Ermellino, il vostro halfling preferito, cantastorie ufficiale della compagnia, piccolo di statura, grande come forza, limitato nei propositi ma laaaargo di vedute!

Carissimi affezionati,

non riesco tutt’ora a trovare le giuste parole per raccontarvi quanto sto per dire. La verità, è che talvolta possono accadere cose difficili da descrivere; dargli un nome, usare precisi aggettivi…d’altro canto, talvolta è arduo far scivolare le immagini sulle cascate del linguaggio dopo esser state tramutate nel lago della fantasia dai ghiacciai della mente, dico bene? Sì, lo so, anch’io a volte fatico a capire cosa dico. Probabilmente è colpa del distillato di malto che mi sono bevuto. Questa sera ho alzato parecchio il gomito, lo devo ammettere, ma avevo un forte bisogno di addormentare un po’ il cervello.

Facciamo qualche passo indietro che è meglio. Ci siamo recati alla Piana degli Estinti, siamo scesi nelle profondità della terra soltanto per scoprire che un Antico elementale del ghiaccio aveva congelato l’intera falda acquifera, impedendo così al flusso idrico di raggiungere l’acquedotto che garantiva costanti riserve idriche d’acqua dolce e potabile al villaggio di Altoscoglio e la città di Velen. La battaglia è stata tosta e se non fosse stato per l’aiuto di un grosso elementale del fuoco che abbiamo trovato là sotto, la situazione sarebbe stata anche più grave. Ah piuttosto, l’elementale del fuoco ha deciso di rimanere con noi. E’ un tipo strano, anche un po’ maleducato secondo me, dato che nemmeno si è presentato e infatti nessuno di noi sa come si chiama. Io per ora ho deciso di chiamarlo “Fuocherello” ma soltanto perché in questo momento non mi vengono in mente nomi migliori. La prossima volta potrei sfornarne uno più decente, datemi il tempo di ritornare sobrio.

Durante il viaggio son successe cose strane….una stella è caduta dal cielo e a quanto pare un Dio Drago ci è volato sopra la testa (bah! Sarà stato vero? Secondo me il freddo c’ha giocato un brutto scherzo) e poi il cielo si è tinto tutto di rosso. Quando siamo tornati ad Altoscoglio tra l’altro, abbiamo trovato Ezio Malarosa in condizioni pietose, scoprendo per giunta che fino ad ora era stato praticamente posseduto da un demone…e non un demone qualsiasi, ma forse uno dei demoni maggiori più temibili di sempre: Moloch, la Quinta Tenebra. Abbiamo avuto già a che fare con lui. E’ stato proprio Moloch a convincere Talal ad ammazzare suo padre (cioè di Talal, non di Moloch, parlo di Asmodeus ovviamente, il consorte di Lilith, che ora che ha tirato le cuoia non sarà più un problema per tutti), ma questa è un’altra storia. Ora, la cosa non è che mi sia del tutto chiara ma credo che ciò che sia successo abbia a che fare con quella volta che ci è comparso il Capo dei Viandanti dell’Orizzonte chiedendoci di unirci a loro per la battaglia finale contro Amon…boh, mi sa che il Bene ha vinto, perché da ciò che ha sbraitato Moloch prima di svanire, a quanto pare Amon ha perso! Ribadisco: non c’ho capito una mazza, ma va bene così. Un demone si è tolto dagli zebbedei e questo è ciò che importa. Penso proprio che i Malarosa abbiano un grande debito con tutti noi.

Cos’altro?…ah si, certo! Mastro Twinkleflux vuole costruire una torre di metallo che genera calore sufficiente da riscaldare l’intero villaggio, inoltre si è inventato uno strano sistema a tubi che portano calore in tutta casa. Voi ci capite qualcosa? Io no! Ha detto che gli servono quintalate di piombo, legna ed elementali del fuoco. Ehi piuttosto, ma noi non ne abbiamo già uno? Sooodeeeeeek….Leeeebolaaaaass…..Nyyyyyymmm!!! Ragazzi, venite un può qua, su! Che fine avete fatto…?

Protagonisti:

William Leesh,
ex cortigiano al servizio dei Malarosa, dalla lingua lunga e molteplici risorse. Amico di lunga data di Ermellino, questo bardo è famoso per la sua arguzia e la sua astuzia.
Nym Ràca,
un elfo silvano che ha conosciuto i segreti mistici del Fuoco Selvaggio per proteggere l’Equilibrio Naturale.
Nadarr del Popolo delle Sabbie,
Eroe e Primo Guerriero della Tribù del Popolo delle Sabbie, la sua forza e le sue gesta lo hanno reso famoso in tutta la regione di Velen per aver affrontato il Grande Scorpione. Eroe dei Campioni dei Miraggi di Velen.
Khoronar il mezzorco,
un valoroso guerriero che ha appreso i segreti della magia delle rune per potenziare il suo arsenale. Eroe popolare dei quartieri bassi di Velen.
Lebolas mezzelfo,
Cacciatore di mostri, Ranger dei mari e delle sabbie, Uccisore del Grande Scorpione ed Eroe dei Miraggi di Velen.

Co-Protagonisti (PNG):

Sodek il Saggio,
un nano delle colline dal passato discutibile tanto quanto i suoi modi grezzi e diretti, sebbene si affermi come Viandante dell’Orizzonte.

META GAME:

  • Il gruppo risale finalmente in superficie dopo aver liberato l’acquedotto dai ghiacci che impedivano alle acque di scorrere nelle falde. L’Antico elementale del ghiaccio che era stato causa di questo fenomeno è stato distrutto.
  • L’elementale del fuoco che ha aiutato i PG a fuggire si rivolge loro chiedendo nuovamente aiuto per trovare un ambiente a lui più affine, prima che questo freddo lo distrugga. In cambio, l’elementale accetterà di stare con i PG ed aiutarli sporadicamente se ne avranno bisogno, fino a quando non avranno trovato per lui un ambiente più adatto alla sua natura. L’elementale si trasforma in un globo di vetro contenente al suo interno la sua essenza e potrà essere evocato in seguito nel caso di necessità.
  • Il gruppo si mette in viaggio per tornare ad Altoscoglio. Durante il viaggio assistono a strani fenomeni, come una stella che cade dal cielo ed una creatura enorme, mastodontica, gargantuesca, che attraversa il cielo sopra le loro teste.
  • Il gruppo ritorna ad Altoscoglio, dove il palazzo di Ezio Malarosa è circondato da guardie in fermento. Si odono strane urla provenire dall’edificio. Inoltre, il cielo tinto di rosso ed una strana atmosfera non fanno che aumentare lo stato di allerta tra i presenti. Entrati nel palazzo, i PG raggiungono Ezio Malarosa trovandolo in condizioni terrificanti. Da Ezio fuoriesce un’entità oscura la quale dichiarerà di essere Moloch, la Quinta Tenebra. La sconfitta di Amon e la distruzione dei portali ha fatto perdere forza al Demone Maggiore, costringendolo a ritornare nel luogo da dove sono giunti tutti i demoni. Ezio Malarosa è così libero dall’influenza di Moloch; tuttavia un’amnesia gli impedisce di ricordare ciò che è accaduto negli ultimi tempi. I PG, facendogli alcune domande, capiscono comunque una cosa piuttosto inquietante: erano mesi che Ezio Malarosa è stato posseduto da Moloch. Il fatto è accaduto nel mese di Aristas, durante l’apertura di un portale demoniaco sotto la piramide (vedere GDR 39 per ulteriori informazioni).
  • Il giorno dopo, i PG parlano con Ezio il quale sembra aver recuperato soltanto parte dei ricordi, affermando che c’erano momenti in cui l’oblio gli impediva di ricordare cosa fosse accaduto. A quanto pare però, Moloch ha lasciato ad Ezio ricordi sufficienti da permettere al nobile di rammentare cosa sia accaduto nel mondo a causa del Grande Gelo e delle principali problematiche che han colpito Velen e Altoscoglio.
  • Dopo l’incontro con Ezio (e dopo aver riscosso le dovute ricompense), i protagonisti si recano da Mastro Twinkleflux per scoprire qualcosa di più riguardo un suo progetto finalizzato a garantire calore e protezione a tutta Altoscoglio. Tuttavia, per realizzare questo progetto, allo gnomo servono tre cose fondamentali: una incalcolabile qualità di materie prime (metallo, possibilmente piombo) per realizzare la torre che ospiterà al suo interno la fornace, un’incalcolabile quantità di combustibile (legna, o qualcosa di analogo) e, infine, il potere degli elementali del fuoco.

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