Emnotork – “Il Respiro di Shen” – Sessione 54

La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Miraggi di Velen occidentali – Villaggio di Altoscoglio
HALDINAR, 9°giorno, A.D. 1416
Estratto dal Diario di:

Ermellino, il vostro halfling preferito, cantastorie ufficiale della compagnia, piccolo di statura, grande come forza, limitato nei propositi ma laaaargo di vedute!

Carissimi affezionati,

vi confesso di non aver mai visto la Piana degli Estinti prima d’ora, ma vederla trasformata in una landa di gelo mi ha lasciato senza parole. E’ come se il luogo più arido del mondo abbia invertito le sue condizioni e, adesso, è diventato il luogo più gelido del mondo. Il Grande Gelo ha condotto una tempesta di neve che ha ricoperto ogni cosa; contrariamente al Deserto dei Miraggi di Velen, che tutto sommato si è giusto un po’ imbiancato ma, sebbene faccia freddo da rimanere morti congelati se non si faccia attenzione, rimane pur sempre un deserto, con le sue dune di sabbia e le sue distese gialle (diciamo giallo a chiazze bianche!). La Piana degli Estinti no! C’è bianco ovunque ed in quei pochi momenti in cui il cielo si apre da permettere al sole di brillare un pochino, il candore che ti circonda è talmente chiaro da riflettere la luce e lasciarti accecato. Vi dico solo che mi sono ustionato le guance ed il naso, il ché è tutto dire.
Il lago ghiacciato era un vero spettacolo; a quanto pare, da queste parti in passato c’era stato davvero un lago, quindi se è vero che un Antico Elementale dell’Acqua abbia fatto risalire dal terreno acqua sufficiente da creare un nuovo lago, non mi meraviglia che abbia scelto proprio quel punto. Il terreno roccioso e concavo ha favorito la formazione dello specchio d’acqua, anziché disperderlo sulla superficie arida e dura del terreno della Piana. Tuttavia, il Grande Gelo lo ha congelato ed uno strato di ghiaccio ricopre quelle acque gelide. Il ghiaccio è talmente spesso che l’acqua sottostante si intravede a malapena. Ci aspettavamo altri elementali della neve, oppure che l’elementale dell’acqua fuoriuscisse dal lago, ma ciò non è accaduto.
Ad un tratto abbiamo trovato anche alcune rovine molto antiche; per farvi capire, sono antiche quanto quelle che abbiamo trovato presso la Città Morta delle Sabbie (che poi non disterebbe nemmeno così tanto lontano rispetto a dove ci troviamo ora, stando alle considerazioni di Lebolas! Lui il Deserto di Velen lo conosce bene, ha passato un terzo della sua vita con i dragonidi del Popolo delle Sabbie, dopo essersi lasciato la vita marinaresca alle spalle. Comunque sia, si dice che un tempo, sulla piana degli estinti ci fosse una rigogliosa foresta pluviale e che nel cuore di essa sorgesse la capitale dell’Impero Dimenticato, la leggendaria civiltà avanzata vissuta nella regione dei Miraggi di Velen in un tempo ed un’epoca perduti tra le memorie del tempo. Nessuno sa bene il nome di quest’impero, è per questo che tutti lo chiamano, Impero Dimenticato. Noi abbiamo scoperto alcune rovine la cui architettura era simile a quella rinvenuta presso la Città Morta delle Sabbie, il che mi fa pensare che potrebbe esserci un legame tra l’Impero, la città morta e le rovine che abbiamo trovato noi. In ogni caso, quel pozzo in cui si vogliono calare i miei compagni non promette niente di buono, ma se vogliamo risolvere il problema dell’acquedotto e ridare acqua a Velen e Altoscoglio, dovremo scendere nelle profondità della terra, trovare l’origine del problema e risolverlo. Nym sta usando la sua moneta magica per creare un disco fluttuante che ci porterà giù in fondo al pozzo in tutta sicurezza. Tra poco toccherà a me. Chissà cosa troveremo laggiù…se leggerete queste righe e non sono io a raccontarvele, probabilmente avrete preso il mio diario dalle fredde dita del mio cadavere congelato. Se invece ve le sto raccontando io, probabilmente nemmeno stareste leggendo queste ultime righe, quindi il problema non si pone. Scusate, non è mia natura essere pessimista e tuttora non lo sono; sono semplicemente stanco ed ho talmente freddo da aver perso la sensibilità delle dita di mani e piedi. Ecco, mi stanno chiamando, è il mio  turno. Devo calarmi in quel pozzo. Augurateci buona fortuna!

Protagonisti:

William Leesh,
ex cortigiano al servizio dei Malarosa, dalla lingua lunga e molteplici risorse. Amico di lunga data di Ermellino, questo bardo è famoso per la sua arguzia e la sua astuzia.
Nym Ràca,
un elfo silvano che ha conosciuto i segreti mistici del Fuoco Selvaggio per proteggere l’Equilibrio Naturale.
Nadarr del Popolo delle Sabbie,
Eroe e Primo Guerriero della Tribù del Popolo delle Sabbie, la sua forza e le sue gesta lo hanno reso famoso in tutta la regione di Velen per aver affrontato il Grande Scorpione. Eroe dei Campioni dei Miraggi di Velen.
Khoronar il mezzorco,
un valoroso guerriero che ha appreso i segreti della magia delle rune per potenziare il suo arsenale. Eroe popolare dei quartieri bassi di Velen.
Lebolas mezzelfo,
Cacciatore di mostri, Ranger dei mari e delle sabbie, Uccisore del Grande Scorpione ed Eroe dei Miraggi di Velen.

Co-Protagonisti (PNG):

Sodek il Saggio,
un nano delle colline dal passato discutibile tanto quanto i suoi modi grezzi e diretti, sebbene si affermi come Viandante dell’Orizzonte.

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