Emnotork, Miraggi di Velen
Regno di Orloch,
Testimonianza di Imanuel Cantanebbia:
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Miei cari avventori,
credetemi quando vi dico dal più profondo del mio cuore, che sono vicino a voi in questo periodo di oscuro ed interminabile caos. Lo squarcio nel cielo è lungi dal volersi richiudere ed in tutto il regno si stanno aprendo sempre più squarci. Quel che è peggio, lo squarcio nel Cielo sembra iniziare ad allargarsi ogni giorno di più. In principio ero convinto che si trattasse soltanto di un’impressione, ma poi ho scoperto che in realtà sta accadendo veramente. E quel che è peggio, più lo squarcio si allarga, più cose orripilanti cadono dal cielo. E’ una fortuna che la nostra amata città sia ben protetta, ma ciò non si può dire per i feudi ed i villaggi situati fuori dalle mura della nostra capitale. Il regno di Orloch è in serio pericolo e la cosa più preoccupante, sembra che il fenomeno si stia allargando al di là dei suoi stessi confini. Protettori….che fine avete fatto? Dove siete finiti? Mi rifiuto di credere che siate morti. Non è possibile questo, non può essere. Se così fosse ,significa che tutto sarebbe finito e ciò non è contemplato nel piano degli Dèi. Proprio quest’oggi ho parlato con Lisandra, la Sacerdotessa Reggente del Tempio della Sacra Fiamma, la quale ha consolato il mio animo e la mia mente, nel garantirmi che gli Dèi non ci abbiano abbandonato. Se non fosse per la benedizione di Weinal, Vorrath, Malvar ed Aenerion, Orloch sarebbe già caduta ed invece, la fede in questi Dèi è forte nel cuore del nostro popolo. Questo ci da speranza, non lo metto in dubbio. Eppure, avrei ancor più speranza, se sapessi che i Protettori di Orloch fossero ancora vivi. Lisandra dice di sì, ma in realtà temo che nemmeno lei ne abbia l’assoluta certezza. Ad ogni modo, è una fortuna che ci sia lei al comando del Tempio di Vorrath. Colui che avrebbe dovuto custodire il tempio se n’è andato, non che ci aspettassimo diversamente da quell’elfo. Son sincero, ho da sempre condiviso il dubbio che il popolo avesse esternato nei suoi confronti; qualcuno la cui fede ha tentennato così tante volte, non era credibile che sarebbe riuscito a tenere fede ai patti fatti con l’unico dio che aveva deciso di concedergli un’altra possibilità. Da ciò che Lisandra mi ha detto, egli è partito per un pellegrinaggio da cui forse non tornerà mai più. Non vi nascondo che mi sarei aspettato di rimanere assai più deluso di quanto in realtà non sia stato. La verità, è che non mi stupisce più di tanto questa sua fuga. In fondo, quell’elfo aveva voltato le spalle agli Dèi già da tempo. Fortuna che, al suo posto, c’è chi ha deciso di rimanere e riporre la fede negli Dèi quanto basta da garantirci i loro favori, altrimenti, Orloch sarebbe perduta per sempre. Protettori, tornate presto e chiudere questo Squarcio. Salvateci tutti. Vi imploro dal profondo del cuore. Salvateci. Tornate da noi vittoriosi. Tornate, ovunque voi siate.
I Protettori di Orloch:

Bitruc Gemcutter,
geniale Mago di razza Svirfneblin che ha scelto la vita in superficie per approfondire e condurre i suoi studi magici.
Protettore di Orloch e Rettore della Grande Biblioteca di Orloch.

Tyr figlio di Y’mir,
fratello di Arghè, risvegliatosi da un lungo letargo,
questo mezzogigante dalla forza spropositata,
ha fatto della furia da battaglia la sua arma principale.

Arcibald Zappaterra,
Eroe popolare, Paladino Redentore di Weinal, è giunto dalla città di Numasor per divenire il nuovo Cavaliere Anziano dell’Ordine dei Cavalieri dell’Alba stanziati nella città di Orloch. La sua fede nel bene e nella redenzione sono pari soltanto alla sua bontà e la sua ingenuità.
Co-Protagonisti (PNG):

un misterioso sicario Mezzodrow, Protettore di Orloch.
META GAME:
- La sessione riprende dagli eventi della precedente: i PG si trovano a Necromunda, Reami del Vuoto, nella città vecchia e stanno attraversando un tragitto ingannevole, tortuoso e colmo di sangue ed echi sinistri ad accompagnare i loro passi.
- Entrati in una cappella, Bitruc illumina il cammino con la Lanterna magica che gli è stata donata, la cui luce mette in evidenza resitui di immagini spettrali di corpi martoriati e massacrati. Qui, il gruppo incontra un individuo tanto singolare quanto orripilante che si fa chiamare “Neith”, un pazzo che parla da solo, mangia scarafaggi ed ha il volto trasfigurato in un aspetto tanto folle quanto ripugnante.
- Bitruc, diffidente, decide di scagliare una Deflagrazione Occulta contro Neith, il quale però contrasta la sua magia con un solo gesto. Chi è costui?
- Il gruppo prosegue con il tragitto, seguiti da questo pazzo il quale continua a farneticare, parlare e dire cose apparentemente senza senso.
- Ad un tratto, non si sa come, il gruppo riesce a convincere Neith a fargli da guida lungo il tragitto in modo da condurli ad una clinica, la Clinica di Josephka. Superato l’ennesimo pontile, il gruppo imbocca una strada che li conduce ad un piazzale dal quale spunta un trio di creature del Vuoto pronte ad assalirle.
- I Vampiri del Vuoto son nemici formidabili per le persone comunqe e persino i nostri eroi trovano difficoltà a fronteggiarle. I loro tentacoli sono insidiosi e la loro capacità rigenerativa li rende molto resistenti ai normali attacchi. Con fatica, tuttavia, il gruppo riesce comunque ad eliminarli.
- Tyr, dopo lo scontro, inizia a manifestare stanchezza mentale ed insofferenza per la situazione che stanno vivendo. La speranza inizia ad affievolirsi dal cuore del Rhona, il quale sembra sul punto di mollare. Bitruc ed Arcibald, ma anche Ergon, tentano di tutto per fargli ritornare la forza di andare avanti. Neith, d’altro canto, sembra iniziare a spronare il Rhona nel seguire le sue emozioni ed indirizzarsi verso un nuovo cammino. In ogni caso, il pazzo riprende a camminare, invitando i PG a seugirlo giacché, a suo dire, la meta non è lontana. Devono ancora superare il distretto del cimitero, il Borgo dei Ghoul e, alla fine, giugneranno presso la Clinica. Fine.