Chiacchiera del Vicolo – Sessione 3
“Non si scherza con il sangue”
Dai diari di Giselle
Marco A. – Balerion de Conti, il nobile dragonide
Gianstefano R. – Kyrian Car’hall, l’agile ladro
Massimo F. – Drizzt Do’urden, il cecchino
Leonardo A. – Arioth, il possente orco
Cristiano M. – Erasmus Wheeler, il prode artigiano
Stupidi idioti. Immaginavo fossero un gruppo di sbandati senza un briciolo di cervello, ma non pensavo così tanto. Posso svegliarmi in piena notte con quel ladruncolo che fa di tutto per farsi sentire da chiunque per poi andare a casa del curatore? Portandosi dietro tutti i suoi amici per di più! E ovviamente senza dirmi nulla.
E così mi tocca scoprire che non solo hanno ucciso Lumaris, ma a quanto pare il vecchio è molto più invischiato nella sparizione dei bambini di quanto pensassi. Come se tutto ciò non fosse già abbastanza, una sorta di confraternita del silenzio o come diavolo si chiama sembra essere la mandante di questi rapimenti. Proprio quando pensavo che mi sarebbe piaciuto scambiare qualche chiacchiera con lui, il gruppo ha deciso di cimentarsi in un bel rituale di magia oscura fatto di sfere di sangue e morti che tornano in vita. Perfetto direi.
O per lo meno, lo sarebbe stato se una decina di quegli assassini in nero non fossero apparsi dal nulla uccidendo (di nuovo) il vecchio Lumaris e costringendomi a una ritirata tattica (tattica per non dire “se non mi levo di qui alla svelta ci rimango secca”).
La compagnia degli sbandati si è invece ficcata in un’apertura riuscendo a interrompere il rituale grazie a quello strano medaglione, farfugliando qualcosa a riguardo di un ponte e dei suoi guardiani. Non so cosa stia succedendo da queste parti, ma la faccenda si sta facendo decisamente molto più inquietante.