Emnotork – Il Male Ancestrale  – Sessione 40

La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork, Città di Velen,
MEKONOR, 30°giorno, A.D. 1415
Estratto dal Karmàkonòs, il Libro Nero:

“(12)…e fu Così che le Menti dei Popoli furono rinchiuse in una gabbia d’ignoranza ed inconsapevolezza. Il Tempo aveva avvelenato la carne, mentre l’Illusione della Vita e della Morte aveva condannato i Popoli a vivere prigionieri della Paura e dell’Ignoranza. Ma in Verità vi dico, che una strada per essere liberi da ogni cosa, già esisteva e pochi eletti ne erano a conoscenza. (13) EREBUS IL VEGGENTE conosceva questo segreto, poiché il Vuoto Ancestrale glielo aveva sussurrato nella mente. Erebus era nato con un difetto negli occhi, che nemmeno la magia dei Falsi Dei poteva curare. Fu così che Erebus, una notte, sognò il Padre Ancestrale il quale gli parlò nel sonno attraverso l’Araldo. Erebus comprese che, se avesse realmente voluto vedere, avrebbe dovuto farlo al di là dei limiti della carne. (14) Allora Erebus prese un attizzatoio e lo mise in un braciere quanto bastava affinché la punta divenisse incandescente. E quand’essa oramai diventò calda tanto da esser bianca, Erebus non esitò nell’usar l’attizzatoio per cavarsi gli occhi. (15) Fu solo allora, che Erebus iniziò a vedere davvero, il Vuoto gli mostrò la Via: ricercare il distacco di ogni cosa dallo strazio e dal piacere della carne. Ricreare il Vuoto dentro di sé, frantumando la Mente. L’Estasi Suprema, quella pace sempiterna che conduce al Vuoto.”


Genesi, cap. 1, v. 0-1.

Protagonisti:

Derrin Malarosa
Un nobile cavaliere mistico.
Sethos Spinabianca,
un incantatore arcano di nobili origini con un misterioso segreto.
Feon Moss, devoto sacerdote
del Dio Malvar.
Mathàn il Barbaro, un
feroce nano delle montagne senzaclan.
Tristan della Conchiglia,
un Paladino mezzelfo che ha giurato Vendetta in nome di Weinal, il Dio della Folgore.
Ugarth il Mezzorco, che ha scelto la via monastica per placare la sua furia interiore.
  • La sessione ricomincia da dove è terminata il capitolo precedente: Il gruppo si trova presso la Città Vecchia di Velen, in uno dei numerosi sepolcri che compongono il Palazzo dei Sussurri.
  • Continua l’esplorazione tra i cunicoli e le camerate del sepolcro, antico e abbandonato da tempo.
  • Ad un tratto, il gruppo individua un tunnel che scende in profondità, il cui ingresso è stato chiaramente aperto di recente.
  • Il gruppo giunge in un complesso di tunnel sotterranei, giungnedo ad un incrocio con tre strade differenti. I protagonisti scelgono la prima strada, quella occidentale, nella quale alcuni inquietanti fiumi di sangue bollente bloccano la strada. La strada a sud è un vicolo cieco, così decidono di imboccare la strada orientale.
  • Imboccando questi nuovi tunnel, i protagonisti notano pericolose protuberanze tentacolari e carnose fuoriuscire dalle pareti rocciose. I tentacoli sono ostili e pericolosi, ma le acque sacre invocate dal chierico di Malvar sono sufficienti a danneggiarli. Sethos, darà ina mano a Feon Moss nel distruggere i tentacoli, aprendo così la strada all’intero gruppo che inizierà ad avanzare in un dedalo di tunnel e caverne infestate da questi tentacoli.
  • Ad un tratto il gruppo giunge in una grossa camera con un enorme groviglio di tentacoli fuoriuscire dal terreno sul punto centrale. Qui, comparirà un cultista del vuoto che evocherà una creatura dai Reami del Vuoto: una Massa del Vuoto, un essere con una singolarità posta sul cranio, dotata di forza straordinaria e incredibili resistenze.
  • L’episodio termina con la fine del combattimento, durante il quale i protagonisti distruggono la Massa del Vuoto.

Una risposta

  1. Ed eccoci di nuovo ad affrontare l’incubo, l’indencenza e la corruzione del vuoto, di nuovo quelli orrori il sangue ribollente, tentacoli di carne, tutto come a Punta Faro.
    Ci muoviamo con circospezione i tunnel si stringono attorno a noi, l’aria è molto più fredda che in superficie.
    Se già qui la rossa putrescenza ha attecchito, dobbiamo assolutamente eliminarla, ma temo che si sia già radicata come una grave malattia ed in profondità.
    Abbiamo affrontato un orrore del vuoto,, guardare i volti sofferenti sulle carni di quella bestia immonda mi fa inorridire, ma il suo volto se così lo possiamo chiamare è quello che mi sconvolge sembra risucchiare ogni cosa al centro di essa, una rappresentazione di ciò che è l’essenza del vuoto, il
    nulla che tutto assorbe è tutto distrugge…..
    So che queste creature sono solo i loro primi emissari, perché il vero nemico ancora non è manifesto.È sfuggevole, come ombra nelle ombre.
    Spero che saremo in grado di affrontarlo e dovremo utilizzare di ogni risorsa, e tutte le nostre forze sia fisiche che mentali.
    Ma sopratutto chiunque dovrà restare saldo e non farsi corrompere, dalle adulazioni del vuoto:
    Ed io che questa cosa l’ho provata su me stesso so quanto è difficile da fare.
    Ma si può…… si può …….. si può .
    Si deve……. Altrimenti non ci sarà un nuovo giorno,un nuovo futuro ma solo l’olio ed il nulla del vuoto.

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