Emnotork – Il Male Ancestrale  – Sessione 37

La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork, Città di Velen,
MEKONOR, 29°giorno, A.D. 1415
Testimonianza di un anonimo cittadino

Avete saputo cos’è successo? Hanno ripescato quattro cadaveri da un canale fognario. Da quanto mi è stato riferito, erano conciati piuttosto male. Inoltre ho saputo che la Casa delle Conchiglie Perdute ha subito un attacco da parte di alcuni pazzi fanatici. Ma cosa sta succedendo ultimamente in città? La gente sembra stia perdendo il lume della ragione. Povera Velen…!

Protagonisti:

Derrin Malarosa
Un nobile cavaliere mistico.
Sethos Spinabianca,
un incantatore arcano di nobili origini con un misterioso segreto.
Feon Moss, devoto sacerdote
del Dio Malvar.
Mathàn il Barbaro, un
feroce nano delle montagne senzaclan.
Nym Ràca, un Druido Elfico del Fuoco Selvaggio.
Ugarth il Mezzorco, che ha scelto la via monastica per placare la sua furia interiore.

Co-Protagonisti (PnG):

Lahel Manolesta,
Un assassino mezzodrow, alleato dei protagonisti,
emissario della Confraternita dei Ladri di Velen.
  • La sessione ricomincia da dove è terminata il capitolo precedente. Il gruppo si separa, ritornando in locanda ed aspettando la sera per recarsi ad un appuntamento organizzato tra Nadir Al’Vhàr ed il maresciallo Halford, implicato nel commercio di Oblio Nero. Mathàn e Lahel sono rimasti a controllare Al’Vhàr.
  • Feon nel frattempo si è diretto al tempio per uno scambio di parole con il suo mentore, prima di raggiungere gli altri alla locanda.
  • Quando arriva il momento di tornare al rifugio di Al’Vhàr però, Derrin, Ugarth, Nym e Feon si attardano giacché i primi due perdono tempo a bere in locanda.  Ciò causerà un ritardo, così quando il gruppo si decide a recarsi al luogo dell’appuntamento, arriveranno che l’incontro è già iniziato.
  • Durante l’attesa, Lahel mette fuori combattimento AL’Vhàr, usando le sue capacità per prendere il suo posto e le sue sembianze.
  • Il maresciallo Halford raggiunge il rifugio di Al’Vhàr, accompagnato da altri cinque uomini armati. Due di questi rimarranno fuori a sorvegliare la porta d’entrata mentre gli altri entreranno nel rifugio con il loro superiore.  Lahel, mascherato da Al’Vhàr, tenterà di abbindolare il maresciallo nell’attesa (inutile) dell’arrivo dei compagni in ritardo.
  • Fuori il rifugio, Derrin si avvicina impulsivamente alle guardie, tentando di convincerle ad entrare. Le guardie tuttavia glielo impediranno. Derrin, reagendo d’orgoglio, tenterà di usare (inutilmente) il suo nome per convincere le guardie a farlo entrare, ma senza successo. Alla fine, il nobile richiamerà magicamente la sua spada, ottenendo come risultato che le guardie allerteranno gli altri uomini all’interno del rifugio, facendo così saltare tutti i piani precedentemente organizzati dal gruppo.
  • Alla fine di una inutile diatriba, Derrin si ritroverà arrestato e condotto in caserma dallo stesso Halford e i suoi uomini. Mentre il resto del gruppo seguirà a distanza Derrin e le guardie, Mathàn ritornerà in locanda portando con sé Al’Vhàr (incaprettato e rinchiuso in un barile). Lahel nel frattempo, deluso dai disastrosi risultati ottenuti a causa di una pessima organizzazione, decide di separarsi dal gruppo.
  • Dopo un paio di ore, Derrin sarà liberato da suo padre che pagherà la cauzione. Mentre ritorna verso casa però, ci sarà un litigio tra i due e Derrin, decidendo di NON essere sincero con suo padre, ne pagherà lo scotto (sia in denaro che con conseguenze negative legate alla sua reputazione in famiglia). Nym nel frattempo, trasformatosi in gatto, indagherà tentando di scoprire qualcosa sulle attività del maresciallo, ma purtroppo senza troppi risultati.
  • Il gruppo si riunisce in locanda e viene raggiunto da Lahel, il quale dirà loro di aver scoperto che proprio in quel momento, il maresciallo è stato avvistato assieme ad alcuni suoi uomini nei pressi della città vecchia. Ricollegando che laggiù c’erano già state alcune attività legate ai cultisti del vuoto, Lahel suggerirà ai PG che lui si starà dirigendo laggiù per indagare, facendo anche capire che se fossero stati REALMENTE interessati, avrebbero potuto seguirlo. Fatta esclusione per Mathàn e Derrin, che decidono di rimanere in locanda, il resto del gruppo seguirà Lahel.
  • Mathàn e Derrin ritornano in stanza, dove avevano lasciato il barile con Al’Vhàr rinchiuso all’interno. Arrivati in stanza però, troveranno il barile vuoto e tracce di sangue che condurranno verso la finestra d’uscita. Scesi nel vicolo in cui si affaccia la finestra, i due saranno assaliti da un Abominio Spinato. Tutto ciò che possono fare è prepararsi alla lotta.
  • Nel frattempo, il resto del gruppo giunge in prossimità dell’ingresso della Città Vecchia, dove saranno assaliti anche loro da alcuni uomini armati. Anche loro si preparano per lo scontro.

Una risposta

  1. Devo ricentrare il mio pensiero ora me ne sono reso conto ho deviato è lasciato che i dubbi incrinassero la mia fede portandomi fuori dai sentieri di Malvar il quale giustamente mi nega il suo potere e ora capisco perché.Sono stato scosso e la mia
    Fede ha vacillato ma grazie ad Martinus ed Ophelia ho rivisto il centro del mio credo. Ma in profondità, una cosa in me è rimasta certa è sempre lo sarà non abbandonerò la luce in favore della tenebra in nessun caso.
    Credo comunque che questa situazione sia la giusta purificazione che spero mi porti ad una redenzione di
    Fede.
    E se Malvar non vorrà riaccogliermi lo capirò.
    Ma con Malvar al mio fianco o senza avrò sempre la mia mazza con cui combatterò fino all’ultimo respiro i cultisti e quanto si metteranno contro alla mia chiesa.

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