EMNOTORK – “IL FATO DEGLI INSEPOLTI” – Sessione 93 al 05/02/2024

La Chiacchiera del Vicolo
Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei Guitti di Zeno, formata da

Paolo A. nel ruolo di Lunlelm, il canuto ragazzo affascinato dal mondo dei morti e dalla magia arcana.
Patrizio Z. nel ruolo di Zeno Endimion, il nobile incantatore dai modi raffinati ma dai poteri incredibili.
Andrea B. nel ruolo di Mordecai, lo spigliato bardo dalla musica sopraffina e dallo sguardo ammaliante.
Alessandro R. nel ruolo di Valente Monese, il fiero paladino di Malvar dai nobili ideali e dal braccio possente.
Tommaso F. nel ruolo di Seraphius Torbrand, il solitario veterano dei campi di battaglia dalle profonde cicatrici di guerra.
Federico F. nel ruolo di Aurel Oleksander, l’agile mezzelfo dalla mira incredibile e dal passato misterioso.

I Guitti si liberano del nemico senza troppe difficoltà, intimando all’halfling sopravvissuto di raggiungere i suoi simili giù a Rivarupe.
Le mutazioni continuano a sbarrargli la strada, segno che quelle caverne nascondono ben più di semplici cunicoli.
Entrando nelle grotte, i Guitti seguono le tracce arcane che Zeno insegue senza sosta, fino a raggiungere uno strapiombo con i ruderi di alcune vecchie rovine, nel cuore della rupe.
Trovato il modo di scendere, gli eroi intuiscono che quelle iconografie si riferiscono ad un vecchio culto che osteggiava la Regina Ragno, il culto della Dea Nera: una guerra interna tra elfi scuri che contrapponeva la corruzione del potere aracnide della Regina Ragno a quella del potere innato per la magia occulta che la Dea Nera vedeva nella sua razza.
Proseguendo, gli avventurieri penetrano in quello che sembra un tempio votivo alla Dea Nera, in cui mettono fuori gioco i servi non-morti lì sepolti grazie alla necromanzia di Lunlelm che li controlla ancor prima che possano nuocere.
Attraverso sale protette da trappole e incantesimi, i Guitti arrivano ad un altare con un piedistallo. Sul piedistallo c’è una vecchia corona dal colore corvino. La corona, poggiata sul piatto di pietra di una statua, rivela un passaggio segreto per un’altra sala. Si tratta di una strana scacchiera con baliste che spuntano dalle pareti e la statua della Dea Nera priva della sua corona dall’altra parte: delle colonne di luce tuttavia, sbarrano la strada verso la statua.

Perché l’Insepolto sta puntando quel luogo? Cos’hanno a che fare le mostruosità del buio con un vecchio tempio della Dea Nera?

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