EMNOTORK – “IL FATO DEGLI INSEPOLTI” – Sessione 71 del 04/09/2023

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei Guitti di Zeno, formata da

Paolo A. nel ruolo di Lunlelm, il canuto ragazzo affascinato dal mondo dei morti e dalla magia arcana.
Patrizio Z. nel ruolo di Zeno Endimion, il nobile incantatore dai modi raffinati ma dai poteri incredibili.
Andrea B. nel ruolo di Mordecai, lo spigliato bardo dalla lira sopraffina e dallo sguardo ammaliante.
Johnatan B. nel ruolo di Gerbo Turen, il bislacco gnomo devoto di Malvar e amante delle caramelle.
Alessandro R. nel ruolo di Valente Monese, il fiero paladino di Malvar dai nobili ideali e dal braccio possente.


I T’han hanno subito una grande sconfitta ma sono riusciti a cadere in piedi anche stavolta. Un editto di Re Voran pare averli scagionati da qualsiasi coinvolgimento con i piani del perfido Romulus e della sua aberrazione demoniaca.
Tuttavia la loro presa sulla città si è allentata e il coprifuoco è finito. I casi di Dormienza sono tornati sotto controllo, i porti riaperti e le tratte commerciali ripristinate.
A casa Endimion si fa festa e lo sposalizio tra il rampollo della casata Zeno e la figlia del Decano dei Druidi delle sabbie Camelia sta per essere officiato.
I testimoni, scelti nella compagnia dei Guitti, vengono omaggiati dalla signora della casa Endimion in persona, Valiris, di incredibili doni per i propri sforzi.
Dopo aver suggellato l’unione tra i due giovani, Zakaras Endimion richiama il figlio per affidargli una missione della massima importanza: a seguito della guerra vinta dal drago Kendrath il Grande Gelo sembra essere finito, ma il suo lascito inizia già a preoccupare fuori da Seta di Sabbia. Ad ora è importante occuparsi della corruzione rimasta in città e gli informatori del Barone dei Poveri sembrano puntare il dito sul quartiere straniero.
Dopo un sontuoso banchetto gli eroi sono pronti a riprendere il ruolo di avventurieri e si recano sul posto per fare delle indagini. In un emporio sembra che un ladruncolo di zona noto come Serpentello abbia sottratto qualcosa di valore, un pendolo d’argento. A casa del ladruncolo, oltre a refurtiva di poco conto gli eroi trovano un rosario di Malvar che scoprono essere stato sottratto ad un cuoco che lavorava per una famiglia nobile. Continuando a seguirne le tracce raggiungono la magione del cuoco che tuttavia risponde in maniera strana e sbrigativa. Messo alle strette, l’uomo rivela la sua vera natura, o meglio, cosa c’era nascosto nel suo corpo e in quello dei suoi familiari: delle mostruosità tentacolari che cercano subito di scagliarsi sui Guitti!

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