Emnotork – “Il Destino di Orloch” – Sessione 94 del 06/04/2023

Emnotork, Miraggi di Velen
Granducato di Orloch
Testimonianza di
Imanuel Cantanebbia

Miei cari avventori,

ciò che sto per narrare è qualcosa di tanto straordinario quanto incredibile, che non mi offenderò qualora ci fosse in mezzo a voi chi mettesse in dubbio questa mia testimonianza. Esatto, non mi offenderei miei carissimi, giacché sono altrettanto stupito di quanto possa sembrare assurdo quanto mi accingo a raccontarvi.
Ci tengo subito a precisare che questa mia, non è una testimonianza diretta, quanto più mi limiterò a riportare quanto mi è stato riferito da una creatura la cui natura trascende la carne e la vita stessa. Sto parlando di un Angelo, miei cari signori. Un Arcangelo per l’esattezza. Thyraell, L’Arcangelo della Tempesta, una creatura celestiale al servizio del Dio della Folgore, un essere nato dalla luce che ha creato l’universo stesso: la Luce Perpetua.

Ordunque, cosa può avermi riferito una creatura celeste come Thyraell, di così importante da spingermi a dover riportare ai posteri tale testimonianza? Detto fatto. La verità, è che noi dovremmo essere morti, miei signori. E’ così. Noi ora ci troviamo qui, a Castel d’Arthus, nella Cappella dei Tre Divini, ma in realtà dovremmo essere morti… o meglio, sarebbe più corretto dire che moriremo presto, fino a prova contraria. Perché dico questo? Sono i Protettori di Orloch ad avere un ruolo fondamentale in questo paradosso. La realtà dei fatto è che tra poche ore, una ennesima orda di morti assalterà il castello. L’ondata però sarà così violenta da determinare la fine di tutti noi. Perché ciò accade? Non mi è chiaro, ma sembra che una creatura gigantesca distruggerà il castello e le sue mura, permettendo ai morti di assalirci e ucciderci tutti. Ma se così fosse, perché siamo ancora vivi? Ci credereste se vi dicessi che i Protettori di Orloch ne sono i responsabili? Non ho compreso come, né il perché, ma sembra che i Protettori siano in possesso di un artefatto magico così potente da permettergli di cavalcare le onde del tempo. Essi hanno visto il fututo, ci sono stati fisicamente ed hanno visto la fine di ogni cosa. Il Vuoto avrebbe inghiottito ogni cosa, se non fosse stato per il Pugnale delle Sabbie del Tempo, grazie al quale i Protettori di Orloch sono riusciti a tornare indietro nel tempo prima che il Male trionfasse. Si, lo capisco, non biasimo le vostre risate di scherno; credetemi non sono ubriaco e tutt’ora sono il primo a condividere con voi la perplessità su quanto detto. Va bene che esiste la magia, ma addirittura cambiare il corso del tempo e della storia? No, mi sembra piuttosto improbabile. Oppure no? Sinceramente non lo so. Una cosa è sicura però; i Protettori di Orloch sono tornati, avvisandoci di un assalto imminente. Davvero molto imminente. Posso udire i cori spettrali dei morti fuori le mura del castello e percepisco distintamente la terra tremare, come se qualcosa di molto grosso si stia avvicinando. Cosa sarà? Spero che i Protettori ci salvino tutti, oppure ho il timore che ciò che hanno profetizzato, si realizzerà molto presto.

I Protettori di Orloch:

(GIANMARCO Z. interpreta):
Aramil Fogliadiquercia,
Ex Inquisitore Supremo di Orloch
, quest’elfo ha perduto la fede negli Dèi e, dopo aver voltato le spalle alla Luce per schierarsi con le Tenebre, adesso è in cerca della Redenzione in modo da espiare i suoi peccati.
(IVAN L. nel ruolo di):
Bitruc Gemcutter,
geniale Mago di razza Svirfneblin che ha scelto la vita in superficie per approfondire e condurre i suoi studi magici.
Protettore di Orloch e Rettore della Grande Biblioteca di Orloch.
(ANDREA R. alias):
Sir Marcus “Neverempty”,
un soldato in congedo che ha giurato di combattere in nome del Dio del Tempo.
Cavaliere e Protettore di Orloch.
(NINO S. nella parte di):
Tyr figlio di Y’mir,
fratello di Arghè, risvegliatosi da un lungo letargo,
questo mezzogigante dalla forza spropositata,
ha fatto della furia da battaglia la sua arma principale.
(GIANNI C. nel ruolo di):
Romulus Barbanera, Maestro di battaglia e veterano di guerra con un glorioso ed onorevole passato militare che si è lasciato alle spalle per intraprendere la vita da avventuriero.
(LORENZO C. interpreta:)
Arghè figlio di Y’mir
fratello di Tyr,
mezzogigante di un’era passata,
risvegliatosi da un letargo secolare per combattere un’antica minaccia.

Co-Protagonisti (PNG):

Ergon il nero,
un misterioso sicario Mezzodrow, Protettore di Orloch.

META GAME:

  • La sessione riprende da dove era terminata nel capitolo precedente. Il gruppo ha recuperato il Pugnale delle Sabbie del Tempo.
  • Ritornati ad Orloch usando la magia di Bitruc, il gruppo scopre che Castel D’Arthus è stato distrutto e tutti sono stati uccisi. Purtroppo il gruppo è arrivato tardi; il Vuoto ha vinto. AMYGDALAH, un Arconte del Vuoto, è giunto sul Piano Materiale ed uno Strappo del Vuoto è stato aperto. Il Vuoto sta divorando la Realtà. Il Mondo intero sta per finire
  • Marcus percepisce il Pugnale del Tempo parlargli nella mente. L’Artefatto Divino sussurra nella mente di Marcus come usare i suoi poteri. Marcus, usa il pugnale per create un turbine temporale e riavvolgere il tempo. I Protagonisti, grazie ai poteri del Pugnale, Tornano indietro nel tempo di 24 ore, quando ancora Castel d’Arthus non è stato distrutto.
  • Tornati indietro nel tempo, i PG avvisano immediatamente lady d’Arthus ed il Generale Loren in modo da prepararsi a difendersi dall’assedio e mettere in salvo i civili. Parlando con loro, i PG capiscono che son già tre giorni che il castello è assediato.
  • Aramil nel frattempo va a parlare con Lisandra Forgiarossa, la Sacerdotessa di Vorrath, chiedendole aiuto per espiare i suoi peccati. ARamil sente una forte attrazione verso Vorrath e vorrebbe diventare chierico del Dio del Fuoco. Lisandra dice ad Aramil che la Purificazione gli sarà concessa soltanto dopo che egli avrà ottenuto il perdono del Dio che ha tradito: Weinal. Per farlo, dovrà salvare l’anima di Thorondril, il maestro di Aramil ucciso da lui stesso quando si era convertito al Dio del Vuoto. Aramil accetta e, parlando con il chierico di Weinal, Loi Valaki, fa convocare Thyraell, l’Arcangelo della Tempesta, in modo da comunicargli la sua intenzione di andare a salvare Thorondrill. Oramai Aramil ha capito i suoi errori passati ed ha scelto di voltare le spalle alle Tenebre per ritornare nella luce. Thyrael, sotto ordine di Weinal, consegna ad Aramil la Lancia della Sacra Folgore, uno dei Tre Tesori Sacri di Weinal. La Lancia aiuterà Aramil a sopravvivere nei Reami del Vuoto e riuscire nella sua impresa.
  • Aramil raduna i compagni, chiedendo loro aiuto per questa missione sacra. I compagni naturalmente accettano di aiutarlo. Aramil allora, usa il Cubo Nero per aprire un passaggio che permetterà ai PG di entrare nei Reami del Vuoto.
  • Entrati nei Reami del Vuoto, i PG iniziano una lenta e lunga discesa in un abisso di orrori senza fine. I Protagonisti infatti si ritrovano in un luogo chiamato Necromunda, la Città dei Senza Riposo, un luogo empio, malvagio e decadente, popolato da migliaia e migliaia di anime intrappolate in un’agonia senza fine.
  • L’esplorazione è lunga, lenta e tortuosa. Essa mette a dura prova l’equilibrio mentale dei PG, ed  anche la loro capacità di discernimento. Ad un tratto compare Una creatura che si rivelerà essere ciò che rimane di Ticandrius Morgarius, il quale è asceso ad una forma di esistenza superiore, divenendo a tutti gli effetti una creatura del Vuoto. Morgarius invita i PG a proseguire nel cuore di Necromunda, dove li attenderà un’eternità senza fine di dolore, follia e perfezione.
  • Ad un tratto, i PG si ritrovano dinnanzi una porta magica sigillata da alcuni glifi che tramutano in pietra chiunque li tocchi. Bitruc cerca di usare la Divinazione per acquisire maggiori informazioni, scoprendo che nei Reami del Vuoto, qualsiasi incantesimo divinatorio viene distorto, vanificando i risultati.
  • Alla fine, Bitruc usa un Dissolvi magie di potenza superiore per spezzare la magia che blocca la porta. Il tentativo ha successo. Il gruppo la supera, addentrandosi in un portale dove li conduce in un’altra area di Necromunda.
  • Raggiunta l’area, una piazza con fontane di sangue, individuano una massa carnosa che tiene prigioniera l’anima di Thorodnrill il Rosso. Ad attenderli è presente il fu Ticandrius Morgarius, ora tramutato in una Creatura del Vuoto: L’Alfiere del Vuoto.
  • Morgarius evoca alcune creature del Vuoto prima di prepararsi allo scontro. I PG hanno giusto il tempo di tirare fuori le armi e prepararsi a quello che sarà sicuramente uno degli scontri più ardui della loro vita.

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