Emnotork – “Il Destino di Orloch” – Sessione 93 del 30/03/2023

Emnotork, Miraggi di Velen
Granducato di Orloch
Testimonianza di
Imanuel Cantanebbia

Miei cari avventori,

non prendetemi per folle giacché ciò che sto per scrivere, trascende dall’umana comprensione, ma posso giurarlo su tutto ciò che è sacro che sto scrivendo la verità. Ho bisogno di metter per iscritto questa testimonianza, poiché voglio almeno lasciare una prova concreta di ciò che ho vissuto. Non son folle, ve lo ripeto e ve lo rigiuro su tutto ciò che volete. Qui fuori sta succedendo il finimondo; i non morti continuano a bersagliare il castello, ce ne sono migliaia che vengono da ogni direzione ed il cielo è infestato di quelle presenze spettrali, pronte a calare sul primo mal capitato, succhiandogli il respiro della vita con un semplice tocco. E non finisce lì, per coloro che son tanto sfortunati da perire sotto il tocco mortifero dei necrospettri, giacché la non morte lo coglierà subito dopo. Ho visto brava gente risvegliarsi poco dopo esser perita, per poi andare alla ricerca di coloro che in vita consideravano amici ma che, ora, non sono altro che cibo per la loro insaziabile fame; o’ poveri esseri vuoti privi di volontà, intelletto e buona volontà. Quale infausto destino vi ha colto? Neppure al peggior dei miei nemici oserei augurare un fato tanto ingiusto quanto quello che vi è toccato. I nostri chierici son stanchi e così i nostri soldati. Abbiam una guerra da vincere, ma la realtà è che se i non morti continuano ad assalirci, presto del nostro esercito resterà ben poco e così, perderemmo la guerra ancor prima di iniziarla. Che fine hanno fatto i Protettori di Orloch? Perché non sono qui? Ho paura! Ho seriamente paura. Temo che presto sarà tutto finito. Oramai, non c’è più Tempo. Il Tempo..che cosa curiosa il tempo. Chissà perché mi viene da pensare a certe elucubrazioni? Mi trovo qui nella cappella dei tre divini assieme a donne, anziani, bambini e tutti coloro che non sono in grado di combattere. Lady d’Arthus ha aperto le porte a numerosi rifugiati e, tra loro, abbiamo anche più di quattrocento soldati che stanno morendo per proteggerci. Erano venuti qui per combattere la nostra guerra, e invece non sono riusciti nemmeno ad uscire dalle mura del castello. Protettori di Orloch, vi prego, vi imploro…tornate! Aiutateci! Salvateci! Sento che è la fine. Dannazione, cosa succede la fuori? Oh no! E’ …..ENORME. E’ gigantesco! Ma cos’è quella Mostruosità? Oh Divini, proteggeteci tutti!

I Protettori di Orloch:

(GIANMARCO Z. interpreta):
Aramil Fogliadiquercia,
Ex Inquisitore Supremo di Orloch
, quest’elfo ha perduto la fede negli Dèi e, dopo aver voltato le spalle alla Luce per schierarsi con le Tenebre, adesso è in cerca della Redenzione in modo da espiare i suoi peccati.
(IVAN L. nel ruolo di):
Bitruc Gemcutter,
geniale Mago di razza Svirfneblin che ha scelto la vita in superficie per approfondire e condurre i suoi studi magici.
Protettore di Orloch e Rettore della Grande Biblioteca di Orloch.
(ANDREA R. alias):
Sir Marcus “Neverempty”,
un soldato in congedo che ha giurato di combattere in nome del Dio del Tempo.
Cavaliere e Protettore di Orloch.
(NINO S. nella parte di):
Tyr figlio di Y’mir,
fratello di Arghè, risvegliatosi da un lungo letargo,
questo mezzogigante dalla forza spropositata,
ha fatto della furia da battaglia la sua arma principale.
(GIANNI C. nel ruolo di):
Romulus Barbanera, Maestro di battaglia e veterano di guerra con un glorioso ed onorevole passato militare che si è lasciato alle spalle per intraprendere la vita da avventuriero.
(LORENZO C. interpreta:)
Arghè figlio di Y’mir
fratello di Tyr,
mezzogigante di un’era passata,
risvegliatosi da un letargo secolare per combattere un’antica minaccia.

Co-Protagonisti (PNG):

Ergon il nero,
un misterioso sicario Mezzodrow, Protettore di Orloch.

META GAME:

  • La sessione riprende da dove era terminata nel capitolo precedente. Aramil ha avuto una visione di un Serafino del Tempo mandato da Aenerion per verificare se egli potesse avere fede in lui. Aramil però, non prova alcuna affinità con il Dio del Tempo, rimanendo completamente indifferente alla questione.
  • Il gruppo prosegue con il viaggio e, nel giro di cinque giorni, giungono nella piana degli Estinti. Guidati dalla sacra bussola, raggiungono la Città Morta delle Sabbie. Mentre Romulus rimane fuori le mura a vegliare sul carro, il resto del gruppo entra oltre le mura andando alla ricerca del Tempio di Aenerion.
  • Durante l’esplorazione il gruppo viene attaccato da alcuni Guardiani delle Sabbie, creature non morte dotate di sciabole capaci di assorbire la vita. Nonostante la loro elevata resistenza, i non morti vengono sconfitti dal gruppo senza troppi problemi.
  • Durante lo scontro, Tyr perde Leviathan, l’ascia magica consacrata a Malvar e, in seguito, sarà costretto a farsi aiutare da Ergon per recuperarla.
  • Proseguendo con l’esplorazione della Città Morta delle Sabbie, ad un certo punto il gruppo riesce finalmente a raggiungere il piazzale dinnanzi il quale sorge il Tempio di Aenerion. Qui, il gruppo viene attaccato da un WURM DELLE SABBIE, una mostruosità sotterranea che fuoriesce dal suolo e li attacca con ferocia. Nonostante le enormi e colossali dimensioni della creatura, il gruppo riesce ad ucciderla senza riportare danni eccessivi.
  • Dopo la morte del Wurm compare An’ara El, il Serafino del Tempo il quale dirà che soltanto chi ha fede in Aenerion potrà entrare nel suo Santuario. Marcus è l’unico ad accedere al tempio mentre il resto della compagnia lo attende fuori.
  • Marcus entra nel Tempio, nel quale lo aspetta il Serafino del Tempo. Il Serafino gli pone due enigmi, ai quali Marcus risponde prontamente. Grazie alle sue risposte, egli dimostra di avere una buona mente che combinata con la sua fede, il suo coraggio e la sua forza, lo rendono degno di diventare momentaneamente il portatore di uno dei Tre Tesori Sacri del Dio Aenerion: Il Pugnale del Tempo, noto anche come Lama delle Sabbie del Tempo, un potente artefatto divino creato dallo stesso Dio del Tempo. L’artefatto ha il potere di tagliare il flusso del tempo, alterandone lo scorrimento ed è inoltre una potente arma sacra, letale contro le creature del Dio del Vuoto.
  • Il resto del gruppo, rimasto all’esterno, assiste ad uno spettacolo incredibile: giunge una tempesta di sabbia la quale permette loro di avere una visione di com’era un tempo la Città Morta delle Sabbie, in un’epoca risalente a decine di migliaia di anni fa, durante la quale esisteva una civiltà molto evoluta sotto ogni punto di vista.
  • Marcus raggiunge i suoi compagni dopo essere uscito dal tempio, con il Pugnale del Tempo tra le mani. Adesso al gruppo non rimane altro che tornare ad Orloch e prepararsi alla battaglia finale contro Lord T’Han e la Congrega del Vuoto.  

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