Emnotork, Miraggi di Velen
Granducato di Orloch
Testimonianza di Imanuel Cantanebbia
Miei cari avventori,
come vedete, il vostro Imanuel Cantanebbia si trova qui con voi, presso il castello dell’illustrissima famiglia dei d’Arthus, i quali si sono proposti di buon grado nell’offrire asilo al sottoscritto in attesa che la situazione ad Orloch si plachi. In effetti son divenute piuttosto dure le ultime tre settimane che ci siam lasciati alle spalle. Anzi, possiamo anche dire che per alcuni di noi è stato di vitale importanza lasciare la città prima che fosse tardi. A quanto pare, il Granduca ha ritenuto che i miei scritti e le mie composizioni fossero considerate offensive per il suo nobile deretano. Forse è per questo che pende una taglia sulla mia testa. Oh, nulla di così costoso in verità…soltanto perché una o due volte mi son lasciato sfuggire la verità? Ossia che lord T’Han abbia un debole per la magia nera? E’ piuttosto assodata come cosa, c’è poco da meravigliarsene. Ciò che mi ha stupito è stato il bando dei Protettori. Forse è per questo che è quasi un mese che non si vedono in giro. Chissà cosa stanno architettando? Ho sentito dire che si sono recati fino a Numasor, ma non ho la più pallida idea del perché. Una cosa è certa; sono piuttosto certo che essi stiano aiutando i ribelli in quello che sarà un vero e proprio colpo di stato. Spero solo che siano i giusti a trionfare o questa volta vedremo seriamente Orloch cadere per sempre in un abisso senza fine. Non c’è mai da scherzare quando si ha a che fare con il Vuoto e credetemi se vi dico una cosa signori; là fuori girano mostruosità che è meglio non incontrare. No, non parlo dei non morti credetemi. Sì, ci sono anche quelli, ma ho visto creature ancora più mostruose. Si aggirano nel buio e le puoi sentire mangiare, lacerare, strappare, consumare ciò che toccano. Sento la presenza di una forma di magia diversa dalla necromanzia; datemi retta, sono pur sempre un bardo e so ciò che dico. Avete mai sentito parlare della magia praticata da un Nirva? Ecco, vi garantisco che io ho sentito cose orripilanti sul conto di questi invasati e sembra che lord T’Han sia proprio un Nirva. Cosa è un Nirva? Un Nirva è un praticante di arti magiche votato ai segreti occulti del Vuoto. Questi individui fanno uso di un potere capace di consumare ogni cosa, lasciando letteralmente soltanto il Vuoto dietro di sé. Pregate di non incontrarne mai uno e se così dovesse essere, datevela a gambe. Date retta a me.
I Protettori di Orloch:

Aramil l’Arcidiacono Nero,
Inquisitore Supremo di Orloch, ha tradito Weinal, Dio della Folgore, per divenire servitore del Dio del Vuoto.

Bitruc Gemcutter,
geniale Mago di razza Svirfneblin che ha scelto la vita in superficie per approfondire e condurre i suoi studi magici.
Protettore di Orloch e Rettore della Grande Biblioteca di Orloch.

Sir Marcus “Neverempty”,
un soldato in congedo che ha giurato di combattere in nome del Dio del Tempo.
Cavaliere e Protettore di Orloch.
Co-Protagonisti (PNG):

un misterioso sicario Mezzodrow, Protettore di Orloch.
Comparsa (Cammeo):
META GAME:
- La sessione riprende esattamente da dove era terminata nel precedente episodio; Marcus ed Aramil hanno appena parlato in locanda e Marcus sta tornando al Maniero dei Protettori dopo essersi visto con Bitruc, quest’ultimo di ritorno dalla Guarnigione dopo aver preso accordi con il Comandante delle Guardie Carlile.
- Aramil contatta telepaticamente Marcus ed organizza un incontro al Maniero. Ergon nel frattempo decide di avvicinare Aramil e seguirlo al tempio, rivelandogli le sue intenzioni di tradire Lord T’Han, arrivando a definirlo come un Pazzo esaltato.
- Arghé e Tyr intanto si trovano al Castello dei D’Arthus, circa 30 km ad ovest di Orloch, presso le Colline con i complessi minerari, territorio di proprietà dei d’Arthus. Vengono raggiunti da Thyrael, il quale rivela loro di conoscere il luogo dove trovare informazioni sul come sconfiggere la natura vampirica di T’Han.
- Aramil, Ergon, Bitruc e Marcus si incontrano al Maniero dei Protettori di Orloch, discutendo sulle intenzioni di Aramil di redimersi. L’elfo rivela ai suoi compagni di essersi pentito di aver seguito il Vuoto e vorrebbe riscattarsi. Vengono raggiunti da Thyrael. Marcus rivela all’Arcangelo della presenza di Aramil. L’Arcangelo pretende di entrare nel maniero e, una volta dentro, si prepara ad attaccare Aramil. Tuttavia, tenendo fede alla richiesta di Marcus, decide di dargli la possibilità di parlare. Aramil allora confessa il suo desiderio di redimere i suoi peccati. L’Arcangelo entra in comunione con Weinal; IL DIO WEINAL, tramite l’Arcangelo, parla ad Aramil accettando di dargli una possibilità di riscatto. L’unico modo è recuperare l’anima di Thorondrill il Rosso, morto per mano di Aramil e consegnato al Vuoto. L’anima di Thorondrill naviga nei Reami del Vuoto. Aramil dovrà recarsi laggiù, recuperarla e liberarla dal Vuoto in modo che essa possa tornare nel Limbo. Se fallirà o se non dovesse farlo, allora il giudizio di Weinal ricadrà sull’elfo per mano della lama di Thyrael, l’Arcangelo della tempesta.
- Dopo la manifestazione di Weinal, Thyrael torna nel pieno delle sue facoltà, rivelando ai PG dove devono recarsi per trovare informazioni su come sconfiggere lord T’Han: a Numasor, presso la Torre della Necromanzia. Dopo essersi preparati, il gruppo si mette in viaggio e dopo tre settimane raggiunge Numasor. Prima di partire però si recano presso la cappella del castello d’Arthus e consultano Lisandra Forgiarossa¸una nana sacerdotessa di Vorrath la quale accetta di liberare Ergon da una maledizione che gli aveva lanciato lord T’Han. Ergon infatti era stato ucciso da T’Han per poi venire resuscitato subito dopo, con il marchio del Dio del Vuoto nelle carni. Lisandra lo libera dal marchio, avverendolo però che ciò gli costerà un debito con Vorrath.
- A Numasor il gruppo riceve udienza da Cloack, Arcimago della Torre della Necromanzia di Numasor, allievo e seguace di Xereo Prescott nonché forse suo primo erede delle sue tradizioni e del suo sapere. Lo gnomo non morto accoglie di buon grado i PG ed ascolta la loro situazione. Lo gnomo va su tutte le furie quando scopre che un necromante come Lutherius T’Han sia riuscito non solo a profanare il sapere di Xereo Prescott, derubandolo di un suo potente artefatto prelevato da Min Natkum (Il Vaso della Morte), ma è anche riuscito a manipolare il potere dell’Artefatto ed usarlo a proprio vantaggio. Lord T’Han infatti era riuscito ad entrare a Min Natkum di nascosto, possedendo fisicamente Ergon quando egli, con i Protettori, si erano recati dentro la Torre Necromantica situata nel Canale di Quata. Laggiù, ingannando i PG, T’Han era riuscito ad impossessarsi del Vaso ed usarlo per rinchiuderci dentro la propria anima, tramutandosi così in Vampiro. Lord T’Han è quindi il primo ed unico vampiro ad essere diventato tale da solo, senza l’intervento diretto di Xereo Prescott. Cloack, trovando inaccettabile tutto ciò, aiuta i PG rivelando loro che ci sono due modi per fermare T’Han: il Primo prevede la rottura del vaso. Il vaso non può essere distrutto; romperlo lo farà tornare magicamente nella torre dove si riparerà da solo. Così facendo però, tutte le anime imprigionate al suo interno saranno libere di ritornare nel Limbo. Il potere di Lutherius T’Han è legato al Vaso della Morte quindi, rompendolo, lord T’Han cesserà di essere invincibile, diverrà vulnerabile ed il suo corpo da non morto potrà essere distrutto. L’unico problema è che il vaso non può essere danneggiato con mezzi comuni e nemmeno la magia può scalfirlo; serve un artefatto di natura sacra, oppure l’arma di un celestiale, che sia di eguale potenza per poterlo rompere. Il secondo modo invece, un po’ più complesso, prevede l’utilizzo di un particolare incantesimo che sfrutta proprio il potere del Vaso della Morte, in modo da imprigionare fisicamente il Vampiro al suo interno. Se lord T’Han venisse imprigionato dentro il vaso, sarà impossibile farlo uscire (se non tramite un intervento esterno) e sarà condannato a rimanere incarcerato dentro il vaso per l’eternità.
- Tornati al Castello dei d’Arthus i PG scoprono due brutte verità: la prima, lord T’Han ha sciolto i Protettori di Orloch, riprendendosi il maniero. In secondo luogo, in città c’è la legge marziale con il coprifuoco. In più, ci sono problemi logistici che potrebbero causare difficoltà all’assedio. In compenso l’esercito di lady d’Arthus è pronto così come le sue macchine da guerra. I PG tuttavia devono ancora trovare un’arma in grado di danneggiare il vaso della morte. Arghé suggerisce di recarsi ad Orloch e parlare con Clementhor, il chierico di Malvar poiché la sacra gemma, il cuore degli oceani, potrebbe essere una soluzione. Il problema è che T’Han ha elargito il divieto di entrare in città a qualsiasi creatura non umana. Tuttavia, compare la Vecchia Gwyn, una strega che gestisce l’omonima bottega ad Orloch. Gwyn è ricercata, poiché da tempo aiutava segretamente schiavi e ricercati a fuggire dal granducato prima di cadere nei sotterranei del Castello di T’Han. Ergon, infatti, conferma che T’Han custodisce nei sotterranei un esercito di non morti pronto da utilizzare al momento opportuno. Lord T’Han ha anche iniziato ad usare il Vaso della Morte per richiamare decine di non morti che adesso infestano le campagne esterne di Orloch e le colline dei d’Arthus. E’ chiaro che il Granduca sappia dell’imminente assedio. I PG devono sbrigarsi ad agire prima che sia tardi.


