Emnotork, Miraggi di Velen
Granducato di Orloch
17°giorno di HALDINAR, Anno del Demiurgo 1416
Testimonianza di Imanuel Cantanebbia
Miei cari avventori,
il vostro Imanuel Cantanebbia vi aggiorna come sempre degli eventi che accadono qui, nel Granducato di Orloch, con dovizia di particolari su pettegolezzi, fatti, dicerie ed epiche imprese. Ahimé, ben poco oggi mi è dato di sapere su ciò che stiano facendo i Protettori di Orloch, giacché già un giorno è passato dalla loro partenza ed ignoro quale sia l’esito delle loro attuali imprese. Tutto ciò che vi posso dire, è che la ragione della loro partenza sia legata a ciò che è accaduto poche notti or sono presso Altaquercia, dove orribili creature son state uccise dai Protettori, creature le quali sarebbero state responsabili della morte di alcuni innocenti. Gira voce di un traffico di carbone e legname venduti di contrabbando per evadere i nuovi dazi imposti dal Granduca; che i Protettori di Orloch siano implicati in qualche indagine a riguardo? Mah! Lo ignoro, ma se così fosse in tal caso ho una vaga idea di dove si siano diretti.
Nel frattempo, qui ad Orloch continua a fare un freddo cane. Le strade sono quasi deserte e se non fosse per i nostri spalatori, impegnati giorno e notte a ripulire le vie e i vicoli dalla neve e cospargerli di sale in modo che non ghiaccino, sarebbe un’ardua impresa aggirarsi in paese senza correre il rischio di scivolare. Dico davvero; io ad esempio, stamani mi son quasi rotto il collo a seguito di un brutto scivolone, ho le natiche che mi faranno male per almeno due giorni.
Mi chiedo come Lord T’Han intenderà gestire la situazione nelle settimane a venire. Il cibo sta scarseggiando, soprattutto la verdura e la frutta ed oltre a ciò, anche il legname ed il carbone stanno divenendo un problema. Se i contrabbandieri stanno approfittando di tutto questo, non escludo che il Granduca ordinerà presto un’azione di forza per porre un rimedio definitivo a tutto questo. Spero che non si debba ricorrere a tanto; non amo il crimine ma non amo nemmeno i massacri. Mi piace pensare che i Protettori potrebbero risolvere anche questa tipologia di problemi, in futuro. Speriamo bene.
Protagonisti:

Inquisitore di Orloch,
questo insolito Elfo silvano senza memorie del suo passato, ha da sempre servito il Dio della Folgore come suo chierico, vivendo tra gli esseri umani.

geniale Mago di razza Svirfneblin che ha scelto la vita in superficie per approfondire e condurre i suoi studi magici.
Protettore di Orloch e Rettore della Grande Biblioteca di Orloch.

un soldato in congedo che ha giurato di combattere in nome del Dio del Tempo.
Cavaliere e Protettore di Orloch.

Co-Protagonisti (PNG):

un misterioso sicario Mezzodrow, Protettore di Orloch.
- La sessione ricomincia esattamente da dove era terminata nell’episodio precedente: i nostri eroi si trovano nella parte nord del bosco di Altaquercia, in prossimità della regione collinare dove si trovano le miniere dei d’Arthus.
- Una volta aver raggiunto il villaggio dei Minatori, i PG si fanno aprire e raggiungono la taverna locale, riuscendo a farsi dare ospitalità alla bene e meglio. Durante la loro sosta, fanno alcune domande al taverniere e, successivamente, parlando con il sovrintendente del villaggio, Hermann Mc Duff. I locali, soprattuto Mc Duff, sembrano mostrare una certa diffidenza nei protettori di Orloch. Soprattutto il giorno seguente, mentre i protagonisti ispezionano il villaggio, alcuni addetti alla sicurezza li seguono a distanza tenendoli d’occhio molto attentamente.
- Parlando con Mc Duff, i PG capiscono che il villaggio sorgerebbe in una zona neutra di proprietà della famiglia d’Arthus. Tuttavia, il gelo e l’isolamento stanno mettendo a dura prova le capacità di sorpavvivenza della comunità di minatori, sia per le condizioni a cui sono costretti a lavorare, sia per la mancanza di risorse e rifornimenti. Soltanto le fonti di calore non sembrano essere un problema, grazie all’abbondanza di legname e carbone di cui dispongono i minatori.
- Durante l’ispezione del villaggio, i PG sentono nell’aria uno strano odore molto simile a quello emesso dalle pietre nere rinvenute presso i contrabbandieri di Altaquercia. Lo stesso Roland, usando i suoi poteri di lettura del pensiero, riesce a scoprire alcune informazioni legate a questo minerale , tra cui il fatto che venga estratto presso quelle parti e soprattutto, Mc Duff sembra palesemente implicato nella vicenda. Il materiale pietroso viene chiamato dai locali con il nome di “Carbonpietra” e sembra essere un eccellente combustibile.
- A un tratto, durante un dialogo, nasce una piccola discussione tra Aramil (Che vuole ritornare a Orloch per informare il Granduca) ed Ergon il quale invece vorrebbe che si continuino le indagini in modo da recuperare qualche prova legata allo smercio clandestino di carbone e la carbonpietra.
- Ergon subito dopo si infiltra in quella che sembra essere una grande fucina, scoprendo che al suo interno viene raffinata proprio la Carbonpietra. La raffinazione avviene attraverso una strana fornace inventata da un gruppo di gnomi capeggiati da un individuo che i minatori chiamano “Il Tecnomante”. Gli gnomi, sono tutti di razza svirfneblin e sembrano molto abili alla raffinazione di questo nuovo minerale.
