Emnotork – “Il Destino del Conte Rocciamare”  sessione 31

Chiacchiera del vicolo
GDR 19 – Sessione 31
“Venti d’Odio”
21 di Quotor 1415 Emnotork

Articolo di Alendir, lo spettro

Alendir, Lo Spettro

“La Natura umana ci abitua ad una certa monotonia, azioni ripetute, necessarie e scontate, alla fine se ci pensate bene le pulsioni vitali di ognuno di voi sono meccanismi automatici, respirare o il battito del cuore ad esempio, nessuno dei viventi si sofferma a pensarci, vengono da sé e come tutte le cose che non giovano di sforzo, nel tempo, diventano prive di peso e d’importanza. Io sono uno spettro, lo sapete bene; sono di quella cordata che osserva e tenta di imparare, ma devo dire che comprendo chi vi odia tra di noi, comprendo i defunti dei Rocciamare che odiano Leopold e Katrine. Qualsiasi essere viva la mia condizione, prima o poi, ha a che fare con un cafarnao di sentimenti sopiti che spesso lo spinge come fa il vento con la nave, verso l’odio più profondo. Io non respiro, non provo fame, sete, la morsa dell’amore, non sento niente, sono niente e voi invece, che ve ne state lì a sprecare giorni interi, avete tutto e non vi accorgete di quanto non sia terribilmente scontato, non vi accorgete che siete un vero e proprio miracolo.

E così gli antenati dei Rocciamare odiano profondamente i viventi che portano il loro stesso cognome. Se ne stanno nella Cattedrale Oscura, al di sotto del Maniero di Sartach, cogitando sulle loro vendette e attendendo un capo che li sappia guidare; e forse l’attesa è finita, e questo è il giorno dei non-morti.

I nostri eroi li avevamo lasciati a poche ore dall’incontro con Leolpold Rocciamare, presso la Locanda dell’Orso, dove tra una chiacchiera e l’altra, nell’attesa del discorso da fare al conte, si pensava a come e quanto chiedere per i servigi resi presso la città sotterranea.

In verità, non ci fu molto da parlamentare, 5000 monete d’oro a testa erano state promesse e 5000 furono consegnate, ma il Conte e la sua consorte chiesero anche qualcosa in più, ma ne parleremo in un secondo tempo, torniamo alla Taverna dell’Orso:

La locanda di proprietà di Lize è stata benedetta dall’arrivo di un nuovo bardo, si chiama Charles Ryan e viene dalla costa, dal Maniero Rocciamare. Ha molte storie da raccontare, si trova subito a suo agio con Garreth 4 corde che nonostante non sia proprio ispirato, suona qualche nota di accompagnamento per il nuovo arrivato. C’è un gran fracasso, molti ridono di gusto constatando che efficaci sono vino, birra e una buona canzone per dimenticare le fatiche delle prime ore. Il giorno muore, la notte nasce e tra gli occhi dei commensali il buon umore è propiziatorio di una ventata d’amore che scacci l’odio, non c’è bisogno che il bardo suoni tutto il suo repertorio. Cupido la freccia l’ha già scoccata, è il turno di Otto e di Lize che tra un gesto e una parola, si danno appuntamento a pranzo alle Colline Dimenticate, presso “L’ultimo Accordo”, dove la povera Lize invero, non si ritroverà da sola, ma neanche con Otto; un uomo d’altre fattezze e blasone recherà le scuse dello straniero con onore e si commiaterà dopo un calice e una buona conversazione.

Quando la musica finisce, Kaspar e compagni hanno scelto una condotta e sono pronti ad incontrare il conte, ma Sartach è così, non lascia respiro e allora capita che Dezreal voglia cercare segno del suo ordine, Il guanto d’arme e che lo trovi accompagnato da 9 corde e un cadavere; capita che Joao rimanga in camera a fissare una pianta per cercare di interpellarne l’anima, capita che Garreth senta la storia de “Il bambino che ritorna” da un gruppo di ragazzi in piazza dei Girofanti, la stessa che Otto avrebbe dovuto ascoltare il giorno seguente, Lize gli aveva detto che gli avrebbe narrato del “Ritornato”, ma lui non si è presentato. Capita che Kaspar senta che l’ultimo ad avere visto Rodrigo Candèr, il cadavere scoperto da Dezrael, sia il cuoco della Locanda dell’orso, che venda e compri delle gemme e che arrivi in soccorso dell’amico Dezreal insieme a tutto il gruppo, proprio quando ce n’è più bisogno.

Rodrigo Candèr, è lui il cadavere, era un esponente dell’ordine di Dezreal e a Sartach ha trovato la morte in una stanza presa in affitto con un passaggio segreto per il vicino cimitero che per le numerose impronte, sembra il corso principale di Sartach nell’ora di punta. La particolarità di questo omicidio è che si tratta di un vero e proprio rituale. Il corpo di Rodrigo è stato trovato legato da 9 corde e questo ha acceso la curiosità di Garreth che ricorda bene un bardo molto famigerato che disonore all’ordine ha recato. Si fa chiamare per l’appunto “9 Corde”, in molti lo cercano, ma da vent’anni sfugge a tutti lasciando cadaveri e indizi lungo la strada. Sembra che abbia voluto destare l’attenzione di Garreth e di Dezreal, ma non si sa ancora la ragione. Ogni corda, se tirata, produce un riverbero nella trama magica dei bardi, un suono che sembra prodotto da un organo, lo strumento che per eccellenza, sa ben rendere le vibrazioni dell’anima.

Il mistero dell’omicidio di Rodrigo Candèr non è da prendere sotto gamba, ma i nostri eroi sono in ritardo per il colloquio con il conte, si sincerano che nessuno si intrometta sulla scena del crimine e corrono a corte.

Non appena arrivati capiscono che quanto si vede non è mai quel che appare. La contessa e il conte sembrano amarsi senza riserve e avere l’ambizione di voler fare di Sartach una grande realtà. Leopold non è succube e tra i due c’è una buona intesa.

Katrine, dopo essersi assicurata l’impegno del gruppo, svela le priorità dei Rocciamare. Sembra che ci siano due centri di potere, uno è quello in cui i nostri eroi stanno parlando e l’altro è sotto i loro piedi, dove gli antenati dei Rocciamare si stanno organizzando per rubare il posto ai vivi che non vogliono fare dei loro consigli, la condotta da perseguire. Il passato non può definire il nostro presente, questa sarà una delle frasi più sentite dai nostri eroi.

Gli antenati, gli spiriti vengono di solito tenuti a bada da un Rocciamare morto, ma assennato. Questa figura è venuta a mancare e sia Leopold che Katrine sapevano che sarebbe successo per via dell’indovino che si porta dietro la dama da una vita. L’indovino, aveva predetto che lei sarebbe arrivata in terra straniera e che non avrebbe dato figli al conte. Un figlio nato morto però ci sarebbe stato, non lo avrebbe messo al mondo lei, ma una donna di nome Isabelle, di cui vi ho già parlato. Katrine non sembra infastidita dal tradimento del conte, nello Junkrat, da dove proviene, il concetto di fedeltà non ha nulla a che vedere con chi si giace. Il bambino dovrebbe essere il nuovo capo degli antenati, ma qualcosa è andato storto, gli spiriti dei Rocciamare si sono stretti attorno ad un nuovo punto di riferimento e sono pronti a dare battaglia. Ogni minuto che passa diventano più forti ed è una situazione che non può protrarsi oltre. Il bambino, se messo a capo degli antenati, assicurerebbe la pace a tutta Sartach. La cattedrale oscura, luogo in cui dimorano gli antenati e il nuovo loro capo, è sotterranea ed a metà strada tra Sartach e il bosco dei Viventi. Conte e Contessa sono anche molto preoccupati riguardo ad una nuova forma di magia detta “Marcescente” che unisce la non-morte alla natura e che sembrerebbe essere all’appannaggio del nuovo capo degli antenati. Le loro preoccupazioni però devono essere messe in ordine di priorità, la prima è far si che il bambino non-morto prenda il suo posto nella Cattedrale Oscura.

I nostri eroi incassano il denaro, 5000 monete a testa e accettano di risolvere la cosa nelle profondità della terra a patto che Conte e Contessa paghino per loro l’ingresso in nobiltà, dandogli compiti specifici in quella che si appresta a diventare una vera e propria corte con un manipolo di nobili fidati.

A patti stretti, c’è anche un’altra vicenda da constatare, si credeva che Jim Parson fosse contro i reali, che volesse la morte del conte, tutt’altro, lavora per loro e ha messo alla prova il gruppo cercando di ingaggiare Otto che invece si è rivelato, almeno ai suoi occhi, di tutt’altro avviso, guadagnando per l’intero gruppo la fiducia dei Rocciamare.”

I nostri eroi entrano nella Cattedrale oscura… alla prossima puntata

Elementi in sospensione:

  1. Joao e la pianta con possibile collegamento al bambino ritornato, figlio del Duca e di Isabelle
  2. N’Bug e la Torre Verde di Numasor e il passato reggente della torre, Siroune.
  3. La Guerra magica tra le Torri di Numasor
  4. L’eventuale possibilità di entrare in città (Numasor) per via delle nuove via commerciali offerte da Otto per Illica
  5. L’eventualità di andare a trovare Primo Rocciamare per aprire accordi con Illica e altri porti del continente andando a mercanteggiare la pietra dei Rocciamare ed altri prodotti. Leopold e la compagnia chiederebbero di usufruire della navi della flotta Rocciamare.
  6. Kaspar e il bambino ritornato

Segui tutte le cronache di Alendir, lo spettro:

Il Destino del Conte Rocciamare (GDR 19)
La Compagnia del Lossodonte e i Molossodonti (GDR 2)
Il Gigante e i Goblin (GDR 1)

2 risposte

  1. Fortuna, tanta fortuna. Per Jim Parson che avrà salva la pelle dal momento che non voglio fare sgarbi al Conte ed alla sua consorte e per tutti noi che con 5000 mila monete d’oro extra siamo un pò più ricchi, ora dovremo cercare ottimi investimenti da fare.

    Vedersela con gli spiriti degli antenati di questa famiglia è un incarico non da poco, stiamo affrontando poteri da non sottovalutare. Non è così scontato che ne potremo uscire tutti sulle nostre gambe.

  2. Lo dicevo che bisognava attendere per capire chi fosse veramente Jim Parson. Con i Rocciamare, pare, nulla e’ come sembra. E non e’ come sembra nemmeno l’omicidio di Rodrigo da parte, forse, di “9 corde”. Sara’ stato lui o qualcun altro che vuol confoderci le idee attribuendo quel macabro siparietto al “9 corde”? E gli antenati, i “loro” non-morti, sono veramente dalla parte del buio eterno? O, magari, anche i Rocciamare, nel loro agire, nascondono un qualcosa di oscuro, come oscura e’ la sensazione che sento da mesi?

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