EMNOTORK – “IL BUIO SOTTO LA MASCHERA” – Sessione 57 – 01/05/2023

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei Guitti di Zeno, formata da

Paolo A. nel ruolo di Lunlelm, il canuto ragazzo affascinato dal mondo dei morti e dalla magia arcana.
Patrizio Z. nel ruolo di Zeno Endimion, il nobile incantatore dai modi raffinati ma dai poteri incredibili.
Andrea B. nel ruolo di Mordecai, lo spigliato bardo dalla lira sopraffina e dallo sguardo ammaliante.
Johnatan B. nel ruolo di Gerbo Turen, il bislacco gnomo devoto di Malvar e amante delle caramelle.
Alessandro R. nel ruolo di Valente Monese, il fiero paladino di Malvar dai nobili ideali e dal braccio possente.
Danilo F. nel ruolo di Drugan Gambalunga, il selvaggio nano barbaro benedetto dalla Folgore di Weinal.


I Giutti vendono cara la pelle e con l’aiuto di Jadari riescono a riequilibrare i numeri dello scontro. Quando l’enorme zelota viene finalmente sconfitto, il clamore della battaglia attira altri guerrieri selvaggi che spuntano dalla sabbia e cercano di gettarsi sugli eroi per finirli alla svelta a causa delle ferite riportate. Tuttavia da una nuvola di polvere spuntano anche i guerrieri dell’Ordine di Tergnuseth a cui i Druidi delle Sabbie avevano chiesto supporto: il manipolo di scudi e arcieri falcia letteralmente gli assalitori selvaggi, comandati dalla gelida Rosshal, il generale delle armate dell’ordine in persona.
Finito lo scontro, la donna aggiorna gli eroi sulla situazione a Seta di Sabbia ma non prima che il piccolo altare di Malvar nelle vicinanze inizi a richiamare i suoi devoti servi: Gerbo e Valente. I due, attirati dal rumore delle onde, si avvicinano all’altare nel mezzo del deserto in cui una conca vuota spunta nel suo centro. Riempita con l’acqua delle proprie fiasche, Lunlelm Mascah afferma che la pietra malvagia può essere purificata in essa. Il paladino e il chierico di Malvar non perdono tempo e le immagini fasulle inviate al necromante attraverso di essa iniziano a sbiadire, fin quando le menzogne di Kurùl stesso non decadono del tutto: il signore del conflitto e della menzogna si nasconde nell’antica cittadella Salaman di Nisshisset.
Dopo aver ricevuto in dono dall’altare il Brando delle Tempeste, leggendaria spada concessa solo ai più puri tra gli accoliti di Malvar, i Guitti tornano all’accampamento di Rosshal e dei suoi uomini per meditare il prossimo passo: i T’han e i Dormienti pare possano attendere, ma la piaga più prossima è proprio quella del perfido Kurùl le cui forze si sono asserragliate nella cittadella Salaman per proteggere il proprio signore.

Senza dubbio alcuno i Guitti, a cui Rosshal affida una parte dei suoi uomini, si rifocillano per ripartire alla volta di Nisshisseth pronti a mettere fine al regno del perfido Kurùl una volta per sempre.

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