EMNOTORK – “IL BUIO SOTTO LA MASCHERA” – Sessione 55 – 17/04/2023

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei Guitti di Zeno, formata da

Paolo A. nel ruolo di Lunlelm, il canuto ragazzo affascinato dal mondo dei morti e dalla magia arcana.
Patrizio Z. nel ruolo di Zeno Endimion, il nobile incantatore dai modi raffinati ma dai poteri incredibili.
Andrea B. nel ruolo di Mordecai, lo spigliato bardo dalla lira sopraffina e dallo sguardo ammaliante.
Johnatan B. nel ruolo di Gerbo Turen, il bislacco gnomo devoto di Malvar e amante delle caramelle.
Alessandro R. nel ruolo di Valente Monese, il fiero paladino di Malvar dai nobili ideali e dal braccio possente.
Danilo F. nel ruolo di Drugan Gambalunga, il selvaggio nano barbaro benedetto dalla Folgore di Weinal.


Il combattimento è duro anche se gli eroi sono in superiorità numerica: tuttavia, dopo un’estenuante e serratissima lotta in cui anche la mercenaria Jadari partecipa aiutando gli avventurieri con le sue manovre di battaglia, lo scontro volge a favore dei Guitti.
Il monolite oscuro che i monaci immondi stavano idolatrando continua imperterrito a pulsare di male, tanto che la volontà di avvicinarsi al circolo del velo demoniaco inizia a diffondersi tra i membri del gruppo, tutti tranne i due adepti di Malvar. Il chierico e il paladino sembrano essere immuni dal richiamo del monolite, per cui decidono di entrare nel circolo e rimuovere la gemma scarlatta nel centro dell’occhio della struttura rocciosa che continuava a fissarli.
Una volta nelle loro mani, i Guitti cercano di capire come liberarsene per impedire a Kurùl di riacquistare il suo antico potere, ma non prima che la mercenaria Jadari spieghi il motivo della sua presenza: quando i Guitti le raccontarono dei loschi figuri incappucciati intenti a trasportare il sangue di Zeno fino al monolite, la mercenaria ha avuto l’occasione di interrogarne uno mentre proseguiva con la carovana di mercanti che stava scortando. Catturatone uno con un lancio di bolas e convinto a parlare con metodi tipici dei mercenari sui campi di battaglia, Jadari scopre come raggiungere l’interno delle Rovine della Forgia Demoniaca passando tutti gli enigmi che lo sigillavano, compresi i portoni principali utilizzando lo stesso sangue del criminale catturato.
Prima di svenire quest’ultimo confessa che il suo capo spedizione li avrebbe portati in un villaggio occupato dove Kurùl sarebbe stanziato, in attesa del rituale del monolite.

La pietra in possesso dei Guitti va purificata dal male per impedire che torni nelle mani di qualche adepto del signore del conflitto, visto che sembra non ci sia altro modo per liberarsene. L’ubicazione del villaggio è però ancora avvolto dal mistero e Jadari, in pieno deserto, afferma di conoscere un piccolo insediamento nelle vicinanze dove recuperare le forze dopo la dura battaglia e meditare il prossimo passo.

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