EMNOTORK – “IL BUIO SOTTO LA MASCHERA” – Sessione 48 – 06/03/2023

La Chiacchiera del Vicolo
Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei Guitti di Zeno, formata da

Paolo A. nel ruolo di Lunlelm, il canuto ragazzo affascinato dal mondo dei morti e dalla magia arcana.
Patrizio Z. nel ruolo di Zeno Endimion, il nobile incantatore dai modi raffinati ma dai poteri incredibili.
Andrea B. nel ruolo di Mordecai, lo spigliato bardo dalla lira sopraffina e dallo sguardo ammaliante.
Johnatan B. nel ruolo di Gerbo Turen, il bislacco gnomo devoto di Malvar e amante delle caramelle.
Alessandro R. nel ruolo di Valente Monese, il fiero paladino di Malvar dai nobili ideali e dal braccio possente.


Lo spirito adirato appare molto più pericoloso del previsto: la sua resistenza alla Trama lo rende difficile da prendere di mira e i suoi artigli affondano gelidi nei corpi dei Guitti a più riprese.
Solo resistendo strenuamente ai suoi attacchi gli eroi riescono infine ad avere la meglio. Dissipato l’anima dannata a guardia della squadra di genieri nani, il loro capo, Ragnud, si riprende da quel sonno che dice essergli sembrato eterno.
Il nano tatuato asserisce di come siano stati regolarmente assoldati dalla casata Endimion per degli scavi molto importanti. Il loro scopo sembrava infatti quello di allargare un foro giù per la gola e installare un trabucco per calare giù i minatori.
Ragnud afferma che due tipi in tunica sono scesi prima che venissero soggiogati dal guardiano spettrale, ma non riesce a ricordare quanto tempo fa sia successo.
Gli eroi, sapendo che Zakaras e Jar’Khaalid si trovano sotto di loro, preferiscono riposare per l’ultimo, forse il più difficile scontro da quando hanno alzato il velo nella zona proibita: diavoli, immondi e spiriti sono stati evocati per fare la guardia a qualcosa… ma cosa?

Raggiunto il fondo, i Guitti assistono al rituale per richiamare qualcosa in questo mondo: i due incantatori sono intenti a recitare un mantra abissale per risvegliare Kurùl, il signore del dolore e del confitto. La minaccia del demone antico è presto spiegata: solo un incantatore esperto di glifi come Jar’Khaalid con il patrocinio di una potente famiglia di maghi di Seta di Sabbia avrebbero potuto riuscire in quest’impresa, e quando la battaglia infuria per impedire che il demone venga evocato, entrambi gli incantatori danno fondo a tutto il loro potere annichilendo gli eroi con la loro Trama potente.
Quando però i Guitti si rivelano avversari con cui non scherzare, i corpi posseduti dei due incantatori tornano a terminare il rituale di evocazione e la cava esplode liberando il terribile Kurùl. I due, con voci di un altro mondo, rivelano che ai T’han è sfuggito il controllo dei propri demoni e ciò ha dato loro la possibilità di perpetrare il piano di richiamare Kurùl su questo mondo.
Jar’Khaalid cade nel vuoto mentre Zakaras viene salvato a un passo dalla morte. Zeno afferra rapido il decotto Strappa-anime e lo fa trangugiare di forza al padre privo di sensi. Talgor ha mantenuto la sua parola, il decotto funziona, ma quando Zakaras Endimion riapre gli occhi, tutto ciò che dice con gli occhi colmi di risentimento verso se stesso è: “Cosa abbiamo fatto!?!?”

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