CHIACCHERA DEL VICOLO:
Siamo pronti?
Sì signora!
Diamo inizio alle danze.
“Voci nelle strade”
VOCI DALLA FORESTA:
Alessandro nei panni di Vazir: Umano Guerriero Mistico
Andrea nei panni di Càlendor: Mezzelfo Paladino Giuramento di Gloria
Enrico nei panni di Salcaren:Tiefling Barbaro Cammino Totemico
Nicola nei panni di Erdan: Elfo dei Boschi Ranger Maestro delle Bestie
Nel momento stesso in cui viene aperta la porta sul cortile principale un odore di morte entra nelle narici di tutti. Un ammasso di cadaveri in putrefazione rimane ammucchiata vicino al muro, tra soldati della guardia e cultisti. Lexo è seduto su di una panchina e con la scarpa schiaccia la testa del cadavere di Hora.
Alla vista degli ospiti appena arrivati, il vice capitano sorride contento, li aspettava, ma a quando pare sono in ritardo e la festa principale si è già conclusa; ciò nonostante vedrà di offrigli più di qualche avanzo. Lanciando via una maschera magica ol suo corpo cambia, diventa un elfo oscuro, molto più alto, ma rimane con una delle braccia mozzate; non ha motivo di nascondere il suo aspetto a nessuno di loro, tanto meno a Càlendor che riconosce subito.
Lo scontro viene aperto da un incantesimo di Erdan e poi è subito ammucchiata per circondare Lexo, dalla pila dei cadaveri esce un uomo che da man forte ai nemici del Vice-Capitano e nel giro di poco il nemico viene sconfitto, anche grazie ad un’importante pergamena consumata da Vazir.
L’uomo comparso quasi dal nulla è un cacciatore di taglie venuto per Lexo, vivo o morto che fosse. Prima di lasciare il luogo Vazir prende il cadavere di Hora per seppellirlo e in una stanza segreta viene trovata una lettera già aperta, la quale dice che Castel Dinitro sta’quasi per cadere tra guardia cittadina scoperta, archivista rapito e Sorelle Leegion fuori città.
Le idee sul da farsi sono davvero tantissime, ma la speranza è quella di poter interagire con il Duca stesso. Si passa per la Gendarmeria dell’Ovest per affidare ad un soldato la sepoltura del cadavere e sebbene questo si impanichi non poco alla vista di tale volto, Vazir riesce a riportarlo in qua, dopodiché Càlendor indica il luogo dove si trovano anche tutti gli altri corpi.
Attraversando nuovamente la città di notte si arriva ai cancelli della Torre Ducale, ma nessuno risponde e le sbarre caricate di energia magica scoraggiano tutti.
Si torna anche all’archivio, ma non vi è nessuno ad attenderli, Sir Virgil è sparito. Salcaren allora ne approfitta per entrare direttamente nella parte dove sono tutti i documenti di Castel Dinitro, come indicato da Kendrath segue fino alla lettera D guidato dalle conoscenze linguistiche del nuovo compagno. Cercando all’indirizzo numerici D E C vi è una busta chiusa con all’interno un ritratto: tre ragazzi giovani alla base e sul retro uomo più anziano. Paiono tre fratelli e un padre, ma nessuno connette alcuna idea.
Ci si butta quindi a cercare documenti personali, Vazir trova tutta la propria roba compreso un ricamato di lana essiccato e lasciato indurire come una pagina di un quaderno, Salcaren trova una piccolissima lastra in lega metallo e cristallo, oltre che al disegno una chiave. Infine Càlendor trova tra i suoi un foglio pieno di venature rosse dipinte, ma appena quest’ultimo trova il libro con i documenti di sua madre ai lati della stanza di materializzan 2 Grimori Viventi.