CHIACCHERA DEL VICOLO:
“Non ha più via di scampo Lexo.”
“Mio caro Capitano Hora, sei circondata e non te ne sei nemmeno accorta. Evidentemente la forza bruta non è tutto.”
“Voci nella Città Alta”
VOCI DALLA FORESTA:
Alessandro nei panni di Vazir: Umano Guerriero Mistico
Andrea nei panni di Càlendor: Mezzelfo Paladino Giuramento di Gloria
Enrico nei panni di Salcaren:Tiefling Barbaro Cammino Totemico
Nicola nei panni di Erdan: Elfo dei Boschi Ranger Maestro delle Bestie
Salcaren e Vazir arrivano entrano da Triss, lasciando più di qualche moneta d’oro per aiutarla con la sua beneficienza e chiedendo qualche informazione sulla locazione di Sandorax. La donna non conosce i suoi movimenti precisi, ma sa che l’uomo si trova o nella piccola caserma di cui è responsabile, o è possibile stia insegnando alla scuola d’arme nobiliare.
Arrivati anche Erdan e Càlendor si accende un’interessante e accesa discussione sulla denuncia appena fatta; indipendente dal giudizio su tale mossa in questo momento chiunque nell’esercito al di sopra del grado di Soldato Semplice, sa della cosa.
Le opinioni sono estremamente contrastanti, ma a spezzare la tensione un giovane Tiefling, professato Arcivescovo di Vorrath, consegna a Salcaren una pergamena e una pozione, pronte per essere usate nel momento del richiamo contro l’armata del Re Vampiro Alexander; poi sparisce poco dopo in uno sbuffo di fumo.
Non passa che qualche secondo che arriva a tutto il gruppo un messaggio mentale magico, Sir Virgil subito dopo aver sentito il nome di Sandorax si è messo subito a cercare tutto a riguardo ed ha scoperto che il suo nome originale è Liamel Vask ed aveva un fratello Higius Vask un soldato morto con la carovana di Vazir; lo stesso Vask citato dal padre di Erdan a cui era da consegnare la Penna. Il gruppo è in estremamo pericolo devono subito tornare all’archivio, Sir Virgil dice di chiedere a Triss di portarli là subito e che questa gli deve un grosso favore.
La donna estremamente infastidita dalla cosa, esegue quanto detto, tutti e 5 scompaiono dalla dimora per riapparire nell’archivio statale in poco meno di un secondo, dopodiché Triss se ne va estremamente arrabbiata insultando Virgil.
Ma non c’è tempo da perdere, l’archivista consegna il documento che riguarda il fratello deceduto di Sandorax e spiega la storia della famiglia, insieme al luogo in cui attualmente si trova la sua tomba. L’idea migliore e probabilmente partire da quella con le indagini.
Nella strada verso il cimitero molte domande compaiono nella testa di tutti.
Com’è possibile che Sandorax sia il primogenito di una famiglia nobiliare di Elfi Oscuri?
A cosa gli serviva la penna?
Triss sa usare magia così complessa, sebbene abbia sempre professato di non essere capace né di combattere, né di utilizzare la trama?
Sir Virgil l’ha sempre saputo?
L’indagine al cimitero porta qualche frutto e pezzi del complicato rompicapo si aggiungono, sebbene il luogo fosse protetto da 3 non morti sconfitto in un batter d’occhio. All’interno della tomba viene rinvenuto un pezzo di foglio che cita “Estrazione di un Segreto” seguito da un elenco di soggetti con precise qualità, manca purtroppo l’altro metà.
In più su di una tomba viene trovato il nome di Eleine Gara, un nome da soldato maschile la lapide riportava anche il segno di spada e scudo, ma a quanto pare doveva essere la tomba della bambina della faglia alto nobiliare di cui portava il cognome. Proprio quella tomba è stata visitata recentemente da una donna verso i 30 anni, cappelli corti scuri e occhi bordeaux.
Dopo tutto l’accaduto è giunto il momento di riposare quindi ci si dirige verso casa.