CHIACCHERA DEL VICOLO:
Puoi essere un genio, inventare formule e oggetti incredibili fino anche a sovvertire da solo un sistema già creato… Ma quando le emozioni prendono il sopravvento assieme a ricordi e timori, tutti torniamo ad essere fragili.
“Sussurri nella tempesta”
VOCI DALLA FORESTA:
Alessandro nei panni di Vazir: Umano Guerriero Mistico
Andrea nei panni di Càlendor: Mezzelfo Paladino Giuramento di Gloria
Enrico nei panni di Salcaren:Tiefling Barbaro Cammino Totemico
Nicola nei panni di Erdan: Elfo dei Boschi Ranger Maestro delle Bestie
Hora aggiunge qualche dettaglio da lei conosciuto sulla misteriosa figura del Coppiere. Le prime comparse sono datate prima del grande gelo, al tempo della guerra contro i demoni; una cosa è chiara nella mente del capitano: chiunque egli sia, o siano, sta accumulando una serie di oggetti straordinari da ogni luogo e provenienza.
Tornati a casa si fa il punto della situazione con Càlendor, di certo sempre più cose vengono allo scoperto, ma non è ancora chiaro il piano generale mancano alcune importanti connessioni.
Si va quindi all’Archivio di stato dove Sir Virgil dona la meritata ricompensa per tutte le informazioni riportate, inoltre, aggiunge un tassello di conoscenza riguardante i progetti per la “Penna”: quest’ultima era uno dei Segreti di Castel Dinitro sparito per mano dell’ex archivista. Essenzialmente, si potrebbe emulare qualsiasi incantesimo su pergamena con semplicità e probabilmente in mani esperte potrebbe fare anche altro. Vazir si trattiene qualche minuto in più rispetto agli altri per sottolineare i propri sospetti a Sir Virgil riguardo alla sparizione del fratello e della “Stoffa”, infatti oltre a loro solo l’Archivista e l’Arcimago sapevano dell’oggetto, ma su questo punto viene corretto: a seguito dell’interrogazione del cadavere di Alexis è andato a controllare direttamente sul luogo cosa era presente, trovando rune di Divinazione non più attive. Praticamente sono stati spiati tutto il tempo… Ciò nonostante fa ben presente a Vazir che sia corretto non fidarsi mai di nessuno totalmente, soprattutto in questo momento storico.
Riunito con il gruppo il guerriero da una veloce indicazione del discorso senza scendere nei dettagli, dopodiché vanno dritti verso il latifondo della figlia Zhibi. Càlendor fa da portavoce con la giovane Lady Zhibi sognatrice e scrittrice; improvvisandosi nobile per retaggio riesce ad ottenere molte informazioni sulla figura del vecchio Horge Buio, attualmente servitore e coltivatore per la nobile. Con la promessa di rivedersi, il gruppo si sposta verso Ovest, quasi in piena campagna, qui vi è una casa e 3 costruzioni che vengono controllate da cima a fondo. Con la forza di Salcaren sfondano facilmente le porte chiuse e mentre Erdan analizza le varie tracce, Vazir trova sia sacchetti di erbe ben divise e lasciate ad essiccare sia dei cerchi rituale che rilasciano aura di Trasmutazione.
Finalmente si riesce a trovare il piccolo Halfling chiudo nello studio della propria casa, che riesce fuggire grazie a qualche trappola accecante e la sua agilità. Anche guadagnando spazio è troppo vecchio e poco veloce venedo chiuso sul limite del campo di grando in qualche secondo.
Preso dal panico inizia a parlare velocemente e in modo sconnesso, ma riconosce dagli occhi Càlendor; dice che gli dispiace per la sorte della madre la quale ha riposto fiducia nelle persone sbagliate e che lui sebbene fosse un bambino deve aver vissuto un terribile incubo, ciò nonostante Horge non poteva fare altrimenti… era il suo compito e doveva necessariamente portarlo a termine.
Dopodiché lancia un seme per terra dal quale esce una pianta abominevoli che inghiotte il vecchio Halfling e ingaggia combattimento.